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Arrestato dalla Polizia di Stato 70enne per maltrattamenti in famiglia.

Alle ore 19.20 di ieri sera gli agenti della Squadra Volanti della Questura di Cagliari hanno arrestato Benvenuto Simbula, di 70 anni, di Cagliari con l'accusa di maltrattamenti in famiglia.

Il personale della Polizia è intervenuto dopo una richiesta di aiuto giunta al 113 con la quale si informava che in una casa del quartiere cagliaritano di Pirri, stava succedendo qualcosa di grave. Quindi il Centro Operativo ha inviato subito sul posto due Volanti dove poi gli operatori hanno preso contatto con Simbula, il quale sorpreso dalla presenza degli Agenti, ha minimizzato per quanto segnalato adducendo che la chiamata era stata fatta dalla moglie senza alcun motivo.

I poliziotti però non convinti dalle motivazioni che l'uomo ha fornito, sono riusciti a capire, e successivamente verificare, che in casa vi erano anche la moglie con due figli piccoli, di 7 e 5 anni, rinchiusi nella camera da letto.

Da quel momento la situazione cambiava radicalmente perché gli si è riusciti a ricostruire l'esatta dinamica dei fatti scoprendo anche una storia di abusi e maltrattamenti che si portava avanti da diverso tempo e che l'episodio di ieri sera però ha fatto emergere la grave situazione.

Infatti, la lite generata da futili motivi, ha portato il Simbula a picchiare prima il figlioletto di anni 5, reo di aver litigato con dei coetanei al parco e, successivamente la moglie, per non avere punito a dovere il piccolo. Pertanto, dopo la violenza fisica anche quella psicologica mandandoli tutti in "castigo" nella camera da letto che prevedeva anche il salto della cena.

Quando io personale della pattuglia è entrato nella stanza, hanno trovato i piccoli visibilmente terrorizzati e con le dovute premure sono riusciti a stabilire un rapporto di fiducia che ha consentito di acquisire primi e preziosissimi elementi di valutazione della vicenda.

Infatti, la piccola di 7 anni, abbracciando uno degli agenti ha riferito che il papà aveva dato "le botte alla mamma ed al fratellino".

La moglie dell'arrestato nel momento della lite era riuscita a contattare al cellulare un'amica e lasciando aperta la comunicazione, ha consentito a quest'ultima di sentire direttamente quanto si stava verificando e quindi ha subito ha composto il numero di emergenza del 113 tramite il quale ha richiesto l'intervento della Polizia.

Prima di accompagnare il Simbula negli uffici della Questura, è stato richiesto l'intervento del personale medico del 118 per le prime cure al piccolo e alla mamma che successivamente sono stati condotti presso il pronto soccorso per ulteriori ed approfonditi accertamenti.

Subito dopo aver lasciato l'Ospedale sono stati  accompagnati in Questura dove la signora ha denunciato il marito violento. A questo punto agli agenti non è rimasto altro che dichiararlo in arresto e trattenerlo, su disposizione del Pm di Turno, nelle camere di sicurezza in attesa del processo per direttissima.

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