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Mondiale di rally, i complimenti al 118 di Sassari

"In termini di personale ed equipaggiamento sanitario il servizio medico di soccorso di questo rally può essere considerato un esempio di come dovrebbe essere organizzato il servizio per un rally mondiale, in modo particolare nelle prove speciali su lunga distanza».

Sono i complimenti di Jean Duby, medico delegato della Fia per il campionato mondiale di rally che, nei giorni scorsi, ha scritto alla Federazione Internazionale dell'Automobile (Fia) e per conoscenza al Servizio 118 della Centrale operativa di Sassari. Il medico ha evidenziato una serie di note positive, sia alla direzione medica che allo staff di soccorso, per l'organizzazione del servizio sanitario durante la tappa italiana valida per il campionato mondiale di rally, andata in scena sugli sterrati delle province di Sassari, Olbia-Tempio e Oristano, la prima settimana di maggio.

Nel suo check report sui servizi medici messi in campo per l'evento automobilistico, Jean Duby fa rilevare che i mezzi medici utilizzati possono essere considerati un esempio da applicare a tutti i rally mondiali, soprattutto nelle prove speciali di lunga distanza. Si tratta di mezzi "fuoristrada" a trazione integrale, di dimensioni contenute, equipaggiati con strumentazioni mediche di elevato livello, con a bordo un medico rianimatore, un infermiere e un autista soccorritore.

Per la loro disposizione in campo poi, Duby sottolinea come ad ogni postazione sanitaria, posizionata all'inizio della prova, nei punti intermedi e alle fine del percorso, fossero associate le postazioni radio, equipe di intervento rapido per liberare il pilota dalle lamiere in caso di incidente e almeno due postazioni antincendio con estintori posizionati ai lati della strada.

Il medico della Fia inoltre non ha mancato di fare i complimenti anche al Chief medical officer, che quest'anno vedeva alla sua prima esperienza Piero Delogu, responsabile sanitario della Centrale operativa del 118 di Sassari e medico federale regionale Csai per la Sardegna.

Per Jean Duby, il medico sassarese alla guida della Medical direction del rally è stato «Very good for a first appointment». Red