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Dai primi risultati la Moratti in testa a Milano, Fassino a Torino

Secondo l'Intention Poll Digis per Sky Tg24, nella corsa per il sindaco di Milano sarebbe in testa Letizia Moratti (Centrodestra), con il 47,5% dei voti, mentre Giuliano Pisapia (Centrosinistra) si attesterebbe al 43%.
Le rilevazioni - secondo Digis - sono soggette ad un margine di errore compreso tra piu' e meno 2,5%.

Secondo l'Intention Poll Digis per Sky Tg24, nella corsa per il sindaco di Torino sarebbe in testa Piero Fassino (Centrosinistra), con il 52% dei voti, mentre Michele Coppola (Centrodestra) si attesterebbe al 33%.

Secondo l'Intention Poll Digis per Sky Tg24, nella corsa per il sindaco di Bologna sarebbe in testa Virginio Merola (Centrosinistra), con il 50% dei voti, mentre Manes Bernardini (Centrodestra) si attesterebbe al 31%.

Secondo l'Intention Poll Digis per Sky Tg24, nella corsa per il sindaco di Napoli sarebbe in testa Gianni Lettieri (Centrodestra), con il 41%, mentre Mario Morcone (Centrosinistra) si attesterebbe al 25%. Luigi De Magistris (Idv e altri) sarebbe invece al 21%.

Affluenza - Secondo i dati definitivi delle 19 diffusi dal Viminale, per eleggere sindaci e consigli comunali ha votato il 38,68% degli aventi diritto, contro il 36,45% della precedente tornata elettorale. Stabile, invece, il trend per le provinciali, per le quali ha votato il 29,79% degli aventi diritti, a fronte del 28,44% della precedente elezione.

Bologna non si riscalda - Nelle quattro città su cui si concentrano i riflettori per i possibili riflessi del risultato a livello nazionale, in particolare, la partecipazione al voto è stata del 38,68% degli elettori, contro il 35,77% di 5 anni fa a Milano; in crescita a Torino dove alle 19 aveva votato il 36,16% degli elettori, contro il 31,82%. Bologna, invece, conferma il proprio trend negativo, facendo segnare addirittura circa il 3,5% in meno di affluenza. Alle 19, infatti, aveva votato 39,88% degli aventi diritto, contro il 43,27. Infine, trend positivo anche a Napoli, dove alle 19 aveva votato il 32,14% degli elettori, contro il 30,92%.

In Sardegna - Il referendum consultivo regionale sul nucleare in Sardegna è valido. Alla chiusura dei seggi, alle 22, ha votato piu' di un terzo degli elettori. Quando mancano solo i dati di tre piccoli Comuni dell'Oristanese, ha votato il 39,83% degli elettori, oltre 6 punti percentuale in piu' rispetto al quorum di almeno un terzo degli aventi diritto richiesto dalla legge regionale n. 20 del 1957 per dichiarare valida la consultazione referendaria.

Scrutinio al via alle 15 - Al voto sono chiamati poco meno di 1200 Comuni e in 11 Province.
Gli elettori nei Comuni sono complessivamente 10.145.486: 5.274.183 le donne, 4.871.303 gli uomini. Quelli delle Province sono 3.320.146: 1.718.238 le donne, 1.601.908 gli uomini.

L'unica rilevazione oggi sull'affluenza al voto, sarà quella definitiva, a chiusura seggi. Alle 15 avrà inizio anche lo scrutinio, senza soluzione di continuità e fino a definizione del risultato. Rainews seguirà in diretta fino a notte fonda i risultati prima delle proiezioni poi parziali e definitivi, a partire dalle quattro metropoli: Milano, Torino, Napoli, Bologna.