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Museo Archeologico di Cagliari 16 aprile 2011 ore 18.00

 

 

Il Cedac Sardegna in collaborazione con il Museo Archeologico di Cagliari presenta Creature preziose-Mazzini, Garibaldi e le donne, di e con Federica Falchi, relatore (borsista di ricerca “RAS”) e Francesca Falchi, voce recitante: un excursus sugli uomini e le donne che hanno, con il loro contributo umano e politico, realizzato il sogno dell’Unità d’Italia.

L’evento è inserito all’interno della XII Edizione della Settimana della Cultura organizzata dal Ministero dei Beni Culturali- L’orario d’inizio è previsto per le ore 18.00 e l’ingresso libero

In occasione del 150° anniversario dell’Unità d’Italia, è doveroso ripercorrere le vicende che hanno segnato il cammino della realizzazione dello Stato italiano.

In questo cammino a ritroso emergono le figure di quelle donne e di quegli uomini che, con il loro pensiero e le loro azioni, hanno contribuito a trasformare in realtà quello che era considerato solamente un sogno.

Partendo dai padri spirituali e materiali della sospirata Unità, Giuseppe Mazzini e Giuseppe Garibaldi, ci si addentrerà nei meandri della partecipazione femminile al processo risorgimentale.

L’intento è quello di rendere giustizia ad alcune di quelle donne, come Cristina di Belgioioso, Margaret Füller eAnnamaria Mozzoni, che con coraggio, passione ed intelletto non solo posero le basi del nascente stato italiano ma anche legittimarono con il loro esempio le affermazioni egualitarie di cui si fecero portatori, pochi fra i molti, proprio Mazzini(“Amate, rispettate la donna. […]. Cancellate dalla vostra mente ogni idea di superiorità: non ne avete alcuna”) eGaribaldi (“Oggi dunque se il progresso umano non è una menzogna si dovrebbe cambiar sistema e dare le redini del Governo non alla forza bruta ma all’intelligenza dignitosa ed in ciò ci supera non poco la donna)”.

Una lezione-spettacolo dove le voci di Cristina di Belgioioso, Margaret Fuller e Annamaria Mozzoni si intrecceranno conl’analisi del pensiero politico e sociale di Mazzini e Garibaldi, per fondersi in un unicum intrigante ed originale, per raccontare un’Italia fatta da uomini e donne uniti nel rispetto reciproco, per il raggiungimento di un obiettivo che ancoraoggi, nonostante tutto, resiste nei cuori e nelle coscienze di chi con orgoglio si definisce “italiana/italiano” Com

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