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Immigrato tenta di darsi fuoco a Manduria

Un immigrato ospite della tendopoli di Manduria ha tentato di darsi fuoco per protesta ma e' stato bloccato dalle forze dell'ordine. Nel caos provocato dall'episodio un funzionario della polizia, il dirigente dell'ufficio immigrazione della questura di Taranto, Antonio Calcagni, è rimasto colpito al volto dal cancello d'ingresso della tendopoli rimanendo ferito. Il funzionario è stato medicato nell'ospedale di Manduria dove gli sono stati praticati due punti di sutura.

Dopo 3 giorni si sblocca a Lampedusa la macchina dei trasferimenti, finora inceppata dalle cattive condizioni del mare: circa 500 migranti saranno trasferiti con la nave militare San Marco, che dispone di mezzi da sbarco in grado di superare le avverse condizioni meteo. I 500 migranti sui circa 3.000 presenti al molo
commerciale vengono scelti a caso da un funzionario di polizia. Come è prevedibile sono centinaia gli immigrati scontenti per il criterio adottato.

Il piano alternativo e' stato deciso nel corso di una riunione operativa tra le varie forze dell'ordine, vista l'impossibilita' di portare gli extracomunitari sulla nave "la Superba", ancora alla fonda nelle acque di Lampedusa. La San Marco e' diretta a Napoli dove i migranti saranno trasferiti nel campo di Santa Maria Capua Vetere.

Poco dopo le 15 sul molo del porto vecchio, a Lampedusa, i migranti hanno deciso di interrompere lo sciopero della fame che avevano improvvisamente proclamato un paio di ore fa dopo l'incendio della roulotte avvenuto vicino al loro accampamento e le tensioni che ne erano seguite.

Una vecchia roulotte posteggiata sulla banchina è stata data alle fiamme, e un giovane è stato posto in stato di fermo. Parlando con i tunisini, alcuni di loro, esprimendo il forte disagio per le condizioni in cui stanno vivendo in questi giorni a Lampedusa, hanno detto che se non venissero imbarcati oggi, "accenderanno fuochi in tutto il paese".

Sui trasferimenti da Lampedusa il presidente del Consiglio Berlusconi è tornato ad assicurare che entro domani l'isola sarà completamente libera dagli immigrati. Secondo il premier, comunque, 'l'ospitalità è un dovere perche' l'Italia e' un paese di migranti, civile e cattolico'. Sull'emergenza interviene anche il presidente della Cei, cardinale Bagnasco: 'E' un problema dell'Europa non solo dell'Italia'. Intanto, a Manduria sarebbero circa 700 gli immigrati fuggiti dalla tendopoli: nel campo si trovano ancora 1.602 persone.

 Intanto, a Ventimiglia continuano, anche se  in numeri ridotti, arrivi di clandestini che vogliono passare la frontiera con la Francia. 

Oggi manifestazione antirazzista, domani presidio della Lega alla frontiera. Stanotte circa 500 immigrati sono arrivati nella tendopoli allestita nel potentino.

Sono 1.602, secondo dati non ancora ufficiali, gli immigrati tuttora ospitati nella tendopoli di Manduria dopo gli arrivi e le fughe registrate tra ieri e oggi. Sarebbero dovuti essere 2.300, ma per una serie di circostanze a loro favorevoli - come per esempio un varco nella recinzione per lavori in corso - circa 700 ne hanno approfittato per allontanarsi dal momento che la quasi totalita' dei migranti ha l'obiettivo di lasciare l'Italia per raggiungere connazionali e famigliari gia' stabilitisi da tempo in altri paesi, soprattutto in Francia.

Alcune centinaia degli immigrati tuttora nel campo di Manduria sono stati rintracciati e riportati nel centro dalle forze di polizia durante la notte: sono stati trovati soprattutto nelle stazioni ferroviarie di Taranto e di Oria (Brindisi), dove tentavano di prendere treni per il nord Italia, e anche lungo le strade statali e provinciali della zona.