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Immigrazione clandestina: l’onda lunto degli sbarchi non si arresta

"Non è vero che l'Italia ha rifiutato l'aiuto offerto dalla Commissione europea per
fronteggiare l'emergenza sbarchi dalla Tunisia". Cosi' Isabella Votino, portavoce del ministro dell'Interno, Roberto Maroni, commenta le affermazioni del portavoce della commissaria europea Cecilia Malmstrom. Fonti del Viminale ricordano che in realtà nel colloquio telefonico di sabato scorso tra Maroni e la Malmstrom il titolare del Viminale avrebbe avanzato diverse richieste "tutte rimaste sinora senza riposta"

Maroni aveva chiesto la collaborazione delle istituzioni europee per fronteggiare l'emergenza umanitaria degli immigrati provenienti dai paesi del Maghreb, in particolare dalla Tunisia, lamentando l'assenza delle istituzioni europee.

"Sono molto sorpresa", ha dichiarato la stessa Malmstrom riferendosi a quanto detto da Maroni e sottolineando come proprio dall'Ue sia giunta una risposta tempestiva e non "lenta e burocratica". "Da sabato sono stata formalmente in contatto con le autorità italiane, a cui ho chiesto in che modo la Commissione poteva dare il proprio aiuto. La loro risposta è stata 'no grazie, in questo momento non ne abbiamo bisogno' ", ha spiegato in una nota.

"La Commissione europea - ha precisato il portavoce del Commissario Michele Cercone - è pronta ad aiutare l'Italia nelle misure in cui le compete se le autorità lo
richiedessero".

"Quello che ha detto il ministro Maroni è vero. Io non ho sentito nessun segnale forte da parte dell'Europa", dice il direttore della Caritas di Roma, mons.
Enrico Feroci a margine della presentazione di un audiolibro dedicato a don Luigi Di Liegro.

"Se tutta l'Europa fosse accogliente - ha aggiunto - queste persone potrebbero essere assorbite. Penso sia positivo fare un discorso su scala europea per far fronte a questa emergenza".

Non crede al ministro, invece, il Pd. "Siamo abituati alle incomprensioni tra questo governo e la Commissione europea ma la smentita arrivata da Bruxelles è uno smacco gravissimo per il ministro dell'Interno", afferma Sandro Gozi, capogruppo Pd nella commissione Politiche dell'Unione europea di Montecitorio.

"Non ci basta certo la replica della sua portavoce: Maroni venga a chiarire in Parlamento come sono andate le cose, quando sono stati presi i contatti con le autorità europee dopo l'emergenza sbarchi, e quali erano le proposte italiane. La
mancanza di un ministro degli Affari europei - conclude Gozi - è platealmente evidente, anche se, forse, non basterebbe neanche questo a riparare i guasti di un governo totalmente allo sbando".

"Dobbiamo fare i conti con questo pezzo di storia contemporanea che si muove
verso le nostre coste, con realismo e senso di umanità - si legge sul quotidiano della Cei - Gli stessi ingredienti che dovrebbero animare l`Unione Europea, la quale non può limitarsi a 'seguire da vicino' la drammatica evoluzione degli avvenimenti, come recitava ieri uno sconsolante comunicato di Bruxelles".

Circa 30 immigrati sbarcati clandestinamente sulle coste pugliesi - 24 afgani, quattro pakistani, un iraniano e un somalo - sono stati bloccati dai militari della Guardia di finanza della Compagnia di Otranto nel corso di controlli compiuti a Torre Pali, marina di Morciano di Leuca. I clandestini sono sbarcati nella notte con un gommone, i cui scafisti hanno poi ripreso il largo. In particolare, i militari hanno intercettato i gruppetti di immigrati, in tutto 28 maschi, di cui 10 minorenni e due donne,

che si stavano dirigendo verso l'entroterra. Tutti, in discrete condizioni, dopo essere stati rifocillati e assistiti, sono stati condotti nel centro di primissima accoglienza di Otranto, dove sono ora in corso le operazioni di identificazione.