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Contro il catrame spiegamento di uomini e mezzi, a Stintino si lavora per ripulire le spiagge colpite.

A Stintino è sempre allerta catrame e allo stesso tempo c’è la speranza che il pericolo, almeno quello più grosso, possa essere superato. Il prodotto che si è spiaggiato ieri sul litorale tra Ezzi Mannu e le Saline e nelle spiaggette vicino al paese, nella convinzione degli amministratori di Stintino «potrebbero essere stato soltanto un residuo che ancora vagava per il golfo dell’Asinara». Poco materiale inquinante quindi ma diffuso e ieri gli operai al lavoro ne hanno raccolto circa 4 chili.

«La macchina di intervento era già stata allertata dal giorno dell’incidente al molo industriale e ieri si è messa subito in moto – ha detto il sindaco di Stintino Antonio Diana –; c’è un costante aggiornamento con la Capitaneria di porto di Porto Torres e la Provincia».

L’amministrazione comunale, che sta monitorando la situazione anche con un tavolo di lavoro locale, ha messo in campo da subito, tra squadre di barracelli e operai comunali, circa 20 persone che stanno battendo palmo a palmo tutta la costa. A queste si aggiungono le due squadre della Verde Vita che questa mattina, per conto della E.On, hanno ripreso le operazioni di pulizia: la prima squadra è partita dal porto Minori di Stintino in direzione della torre delle Saline, la seconda invece ha ripreso i lavori a Ezzi Mannu per dirigersi alla torre delle Saline.

Questa mattina era in azione anche la Capitaneria di porto che dal mare ha perlustrato il tratto interessato dall’arrivo del catrame. A terra invece erano in azione gli uomini della Delegazione di mare. Accompagnati dal comandante Agatino Carciola, il primo cittadino e l’assessore alle manutenzione Angelo Moschella hanno fatto un sopralluogo a Ezzi Mannu per monitorare le operazioni di bonifica.

«Speriamo di scongiurare il danno ambientale e di far rientrare entro breve tempo l’emergenza – ha ripreso il sindaco – quello che ci preoccupa è la ricaduta negativa di immagine. Le amministrazioni spendono tanto per valorizzare il territorio quindi per promuoverlo in Italia e all’estero e poi tutto il lavoro può essere inficiato da un incidente come questo».

«Pur essendo minima la quantità arrivata a Stintino – ha proseguito Antonio Diana – le operazioni non si fermeranno sino a che non sarà ripulito tutto. Sulle spiagge non dovrà esserci nemmeno un centimetro quadrato di catrame».

La Pelosa è stata controllata e al momento non ci sarebbero segnalazione di palle di catrame sull’arenile gioiello del nord Sardegna.

«Vogliamo rassicurare i cittadini – ha concluso il sindaco – che si sta facendo di tutto, con spiegamento di uomini e mezzi, per recuperare il territorio e perché al danno ambientale non si aggiunga il danno di immagine». Red-com

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