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Commissione Sanità – Voto favorevole per borse di studio in favore dei laureati in Farmacia che frequentano scuole di specializzazione delle Università di Cagliari e Sassari.

La commissione Sanità, riunitasi quest'oggi sotto la presidenza di Felicetto Contu (Udc), ha espresso parere favorevole all'unanimità sulla delibera P/126, che prevede uno stanziamento pari a 58.017,50 euro per gli anni 2009/2010 da destinare a borse di studio in favore dei laureati in Farmacia per la frequentazione delle Scuole di specializzazione delle Università di Cagliari e Sassari.

In primis l'assessore regionale alla sanità, Antonangelo Liori, nel corso dell'illustrazione alla commissione del contenuto della delibera P/128 "Programmi di investimenti in conto capitale delle Aziende sanitarie della Sardegna" per il 2010, ha precisato che la disponibilità di risorse finanziarie regionali ammonta a 38.706.400 euro e risponde al "riconoscimento di un ritardo in questo settore, a cui riteniamo giusto porre rimedio per mettere le strutture sanitarie nella condizione di operare in maniera più efficace".

"L'assegnazione di risorse terrà conto - ha spiegato l'assessore - delle esigenze e dei criteri di priorità indicati dalle diverse Aziende Sanitarie, che riguarderanno l'acquisizione di attrezzature, apparecchiature, arredi e tecnologie sanitarie necessaria all'ammodernamento".

"Per la prima volta - ha precisato Liori - seguiremo dei criteri che tengano conto sia della distribuzione delle somme, per ottenere un riequilibrio degli investimenti, sia dei fondi di cui le strutture sanitarie hanno beneficiato negli ultimi dieci anni".

Pier Luigi Caria (Pd) ha chiesto all'assessore chiarimenti su una precedente delibera che stanziava quattromilioni di euro a favore della’Asl 2 di Olbia, mentre Valerio Meloni (Pd) ha richiesto l'acquisizione dei documenti che stabiliscono le indicazioni sulle priorità espresse da commissari e Asl, e che la votazione sul P/128 venisse rimandata a un momento successivo "non perché vi sia da parte mia sfiducia sull'operato dell’assessore - ha precisato - ma perché intendo svolgere appieno il mio ruolo politico di verifica".

Marco Espa (Pd) ha dichiarato che il finanziamento stanziato a favore dell'azienda ospedaliera Brotzu, pari a quasi duemilioni di euro, "sia poco, considerato che si tratta di un polo di eccellenza". Dal canto suo Gianvittorio Campus (Pdl) ha espresso parere favorevole all'azione di riequilibrio finanziario rispetto ai dieci anni precedenti, mentre si è detto "perplesso sull'utilizzo del criterio di riparto del Fondo sanitario nazionale che penalizza in realtà le aziende ospedaliere".

Inoltre Campus ha domandato all'assessore maggiore celerità nel presentare la proposta di riparto per i fondi 2011, esprimendo la contrarietà del suo Gruppo alla possibilità di sospendere la votazione sulla delibera. Franco Meloni (Riformatori Sardi - Liberaldemocratici) si è detto invece favorevole alla proposta dell'opposizione di rimandare la votazione, e ha dichiarato di avere "parecchie perplessità, soprattutto in merito a criteri che, a mio avviso, non sono adeguati, perché distribuiscono la tecnologia senza tenere conto delle aziende ospedaliere" come quelle del Brotzu, di Sassari e di Cagliari "che ne hanno di certo maggiore necessità".

Per Roberto Capelli (Gruppo Misto) è necessario "stabilire che tipo di struttura dei servizi sanitari si intenda dare alla Sardegna e, in questo modo, concentrare gli investimenti, in considerazione di un regime di poca disponibilità finanziaria".

Dopo che il presidente Contu ha rimandato la votazione della delibera a mercoledì 2 febbraio, la commissione ha sentito in audizione le organizzazioni sindacali delle segreterie territoriali di Cagliari sulla vertenza Kinetica Sardegna, la società titolare delle tre case di cura Polispecialistica Sant'Elena, Città di Quartu e San Salvatore, che intende avviare le procedure di mobilità per 121 dipendenti.

Il segretario della Uil-Fpl, Fulvia Murru, si è detta "preoccupata" per il destino del gruppo Kinetica di Quartu ed ha denunciato una situazione di "guerra tra imprenditoria e politica, che utilizza i lavoratori come scudo umano".

Secondo Murru, Kinetica è una società "in attivo, che licenzia i dipendenti con la scusa dei fondi regionali insufficienti". Giovanni Sainas, segretario della Cisl-Fps, ha sottolineato che Kinetica "sopravvivendo con fondi pubblici, non solo non investe un euro in rischio d'impresa, ma crea anche disagi con i licenziamenti".

Giacomo Meloni, segretario della Css, ha parlato di "un braccio di ferro tra la società e l'assessorato" per via delle procedure di accreditamento, che avrebbe determinato la chiusura del San Salvatore, mentre il segretario della Cgil-Fp, Sandro Dessì, ha lamentato "l'assenza di informazioni sul piano industriale dell'azienda, che possa farci ritenere necessari questi esuberi" ed ha poi parlato di "una situazione esplosiva, non solo a livello occupazionale, ma anche rispetto alla sanità privata in Sardegna". Lino Marroccu, segretario dell'Ugl, ha sostenuto che per abbattere le liste d'attesa, occorrerebbe implementare le case di cura private in Sardegna.

Sono stati poi sentiti i tecnici delle prevenzione dei servizi Presal delle aziende Ulss della Sardegna che hanno lamentato di ricevere un compenso economico incongruo rispetto all'impegno richiesto per il lavoro di prevenzione e sicurezza negli ambienti di lavoro. "Chiediamo - ha dichiarato Antonello Orrù, della Asl 8 di Cagliari - che sia riconosciuto il rischio professionale del nostro lavoro con un'integrazione economica".

Infine, è intervenuto il presidente delle Comunità terapeutiche sarde, Angelo Pittau, che ha denunciato una "mancanza di attenzione al problema", definendo "drammatica" la situazione delle comunità. Pittau ha domandato un adeguamento delle rette "pari oggi a 49 euro giornalieri, con cui non riusciamo nemmeno a coprire le spese", e un tavolo tecnico con la Regione "perché - ha sostenuto - i funzionari non ci ricevono e, se lo fanno, non ci danno riposte, mentre noi aspettiamo da cinque anni l'accreditamento".

Il presidente Contu ha preso l'impegno di dedicare una seduta al problema delle comunità. La commissione Sanità si riunirà nuovamente alle 18.00 per discutere con Cgil, Cisl e Uil sulle politiche socio-sanitarie e sulla riforma del SSR. Red.

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