Press "Enter" to skip to content

Umberto Benedetti Michelangeli dirige l’Orchestra e il Coro del Teatro Lirico, il 14-15 gennaio, per la Stagione concertistica 2010-2011

La Stagione concertistica 2010-2011 del Teatro Lirico di Cagliari prosegue con l’ottavo appuntamento, venerdì 14 gennaio alle 20.30 (turno A) e sabato 15 gennaio alle 19 (turno B): Umberto Benedetti Michelangeli, alla guida dell’Orchestra e del Coro del Teatro Lirico affronta un programma interamente dedicato al genio creativo di Ludwig van Beethoven. In qualità di solisti: Benedetto Lupo (pianoforte), Caroline Whisnant (soprano) e Frank van Hove (basso); il maestro del coro è Fulvio Fogliazza.

 

Il programma musicale prevede: Concerto n. 3 in do minore per pianoforte e orchestra op. 37; Kantate auf den Tod Kaiser Joseph II, per soli, coro e orchestra di Ludwig van Beethoven.

 

La Stagione concertistica 2010-2011 si avvale del contributo della Fondazione Banco di Sardegna.

 

Umberto Benedetti Michelangeli - Nato a Montichiari (Brescia) nel 1952 è nipote di Arturo e figlio del violinista Umberto Benedetti Michelangeli. Iniziati gli studi musicali giovanissimo sotto la guida della zia, eccellente didatta e proseguitili, in seguito, al Conservatorio di Musica “Giuseppe Verdi” di Milano con Mario Conter, Bruno Bettinelli e Mario Gusella, si è perfezionato, infine, con Franco Ferrara. Ha diretto i complessi di importanti istituzioni sinfonico-cameristiche italiane ed europee fra le quali l’Orchestra Haydn di Bolzano e Trento, l’Orchestra della Toscana, l’Orchestra da Camera di Padova e del Veneto, I Pomeriggi Musicali e l’Angelicum di Milano, le orchestre sinfoniche delle RAI di Torino, Roma, Milano e Napoli, le orchestre dei teatri Regio di Torino, La Fenice di Venezia, Carlo Felice di Genova, San Carlo di Napoli, l’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, la Oslo Philarmonic, la Helsinki Philharmonic, i Göteborg Symphoniker, la Kammerphilharmonie della MDR di Lipsia, l’Orchestra della SWR di Stoccarda, l’Orchestre Philharmonique de Montecarlo, l’Orchestra della Svizzera Italiana, l’Orquesta Sinfonica Ciudad de Oviedo, l’Orchestra Filarmonica Giovanile di Israele, la Budapest Festival Orchestra, l’Israel Chamber Orchestra. Negli anni più recenti, pur mantenendo la frequentazione di più vasti ambiti, ha concentrato i propri interessi intorno al repertorio classico e francese, dei quali è appassionato cultore, scegliendo di dirigere quei concerti e di collaborare con le orchestre che meglio gli consentono di esprimere questa sua inclinazione. Particolarmente significativo, al riguardo, il sodalizio con l’Orchestra da Camera di Mantova, complesso del quale è direttore principale dal 1984 ed i cui esiti artistici sono sfociati nell’attribuzione, nel 1997, del Premio “Franco Abbiati” della Critica Musicale Italiana, nonché in riconoscimenti internazionali ottenuti nel corso di tournèe internazionali; da sottolineare, inoltre, la collaborazione con la Camerata Academica Salzburg per una serie di concerti tenuti in occasione della Schubertiade di Feldkirch 1996. Il triennale rapporto con la Kammerorchester Basel, in qualità di direttore ospite principale, ha costituito una significativa conferma delle sue scelte umane e musicali. Nell’aprile 2004 Umberto Benedetti Michelangeli, in collaborazione con l’Orchestra da Camera di Mantova, ha portato a compimento il ciclo dedicato a Ludwig van Beethoven comprendente le Sinfonie, i Concerti ed alcune fra le opere sinfonico-corali. La lettura innovativa che trae spunto dalle più recenti ed avvertite acquisizioni storico-critiche e la rinnovata espressività che ne scaturisce, sono valse all’intero progetto l’accoglienza più calda e convinta da parte di pubblico e critica. Umberto Benedetti Michelangeli e l’Orchestra da Camera di Mantova sono, inoltre, protagonisti del ciclo triennale 2005-2007 “Mozartfest”, dedicato all’esecuzione integrale dell’opera sacra di Mozart. Il debutto al Rossini Opera Festival avvenuto nel 2006, con Die Schuldigkheit des ersten Gebots di Mozart e La cambiale di matrimonio di Rossini, ha rappresentato una significativa apertura alla dimensione del Teatro in Musica. Recentemente la casa editrice BMG-Ricordi ha pubblicato la sua orchestrazione delle Proses Lyriques di Claude Debussy.

 

Coro del Teatro Lirico - Protagonista di una importante attività che, a partire dal dopoguerra, lo ha portato ad eseguire oltre cento titoli di lirica, si qualifica anche per la capacità di affrontare il repertorio sinfonico. Ha avuto tra i suoi direttori Bonaventura Somma, Roberto Benaglio, Giorgio Kirschner. Diretto dal 1997 al gennaio 2005 da Paolo Vero, dal giugno 2005 al dicembre 2007 da Andrea Faidutti, dal gennaio 2008 è guidato da Fulvio Fogliazza. La disponibilità e la capacità di interpretare lavori di epoche e stili diversi in lingua originale sono caratteristiche che lo hanno reso tra le compagini più duttili ed apprezzate da direttori d’orchestra e registi. Il complesso ha avuto particolare cura per le opere di compositori del Novecento, tra cui Le Roi David di Honegger, Stabat Mater di Poulenc, Assassinio nella cattedrale di Pizzetti, Sinfonia di Salmi di Stravinskij, Coro di morti di Petrassi, La visita meravigliosa di Rota, Stabat Mater di Szymanowski. Tra le interpretazioni delle ultime stagioni hanno particolare rilievo il Te Deum di Berlioz con la direzione di Gabor Ötvös, la Seconda Sinfonia di Mahler con Alun Francis, il Requiem e la Messa dell’Incoronazione di Mozart con Ton Koopman, il Requiem di Cherubini diretto da Frans Brüggen, il Requiem tedesco di Brahms e La Creazione di Haydn con Gérard Korsten, la Passione secondo Giovanni e la Passione secondo Matteo di Bach con Peter Schreier, le opere Sebastian, tratta da Le martyre de Saint-Sébastien di Debussy (prima produzione italiana), con la direzione di Georges Prêtre, Čerevički di Čajkovskij diretta da Gennadi Rozhdestvensky. Negli anni scorsi ha collaborato con registi quali Dario Fo, Beni Montresor, Stefano Vizioli, Lorenzo Mariani, Filippo Crivelli, Luca Ronconi, Hennings Brockhaus, Alberto Fassini, Denis Krief, José Carlos Plaza, Stephen Medcalf, Pier Luigi Pizzi, Graham Vick. Sotto la guida di Lorin Maazel ha eseguito con successo la Nona Sinfonia di Beethoven nel 1999, e l’anno successivo in un’apprezzata versione multimediale. Nel 2002 il Coro, insieme all’Orchestra del Teatro Lirico, ha rappresentato l’Italia nell’ambito della rassegna Italienische Nacht, organizzata dalla Bayerischer Rundfunk al Gasteig di Monaco di Baviera e trasmessa in diretta dalla radio bavarese. Particolarmente apprezzate sono state, inoltre, le esecuzioni della Liturgia di San Giovanni Crisostomo di Čajkovskij e il Vespro in memoria di S. Smolenskij di Rachmaninov. Nel giugno 2003 ha eseguito, con la New York Philharmonic diretta da Lorin Maazel, brani da Porgy and Bess di Gershwin. Per la casa discografica Dynamic ha inciso Die Feen di Wagner, Dalibor di Smetana, (premiate, rispettivamente, da “Musica e Dischi” quale miglior disco operistico italiano del 1997, e da “Opéra International” col “Timbre de Platine” - gennaio 2001), Čerevički di Čajkovskij, Die ägyptische Helena di Richard Strauss, Goyescas di Granados e La vida breve di De Falla, la Passione secondo Giovanni di Bach, Euryanthe di Weber, Opričnik di Čajkovskij, Alfonso und Estrella di Schubert, Hans Heiling di Marschner, Chérubin di Massenet, Die Vögel di Braunfels, Lucia di Lammermoor di Donizetti. E’ in preparazione l’edizione discografica di A Village Romeo and Juliet di Delius. Per la Rai ha registrato, nel 1998, La Bohème (con Andrea Bocelli nel ruolo di Rodolfo), trasmessa in tutto il mondo, e, nel 2003, Don Pasquale (edito in dvd da Rai Trade).

 

Fulvio Fogliazza - Nato a Cremona, ha studiato al Conservatorio di Musica “Arrigo Boito” di Parma e si è diplomato in pianoforte con Piero Rattalino e in composizione con Franco Margola. Ha, inoltre, studiato direzione d’orchestra con Sergiu Celibidache e Franco Ferrara. Dopo un’importante attività come concertista in Europa, si è dedicato alla preparazione di cori polifonici e lirici nei teatri di Cremona, Bergamo, Brescia e Parma. Successivamente è stato chiamato, in qualità di maestro del coro, nei maggiori teatri d’opera italiani, come il Comunale di Bologna (1970-1980), il Regio di Torino (1981-1991), il Massimo di Palermo (1991-1999, 2002-2005), il Carlo Felice di Genova (1999-2000). Ha anche insegnato “lettura della partitura” in vari conservatori italiani e si è dedicato all’attività di compositore, scrivendo, tra l’altro, un Concerto per pianoforte e orchestra. Con il Festival Settembre-Musica di Torino ha realizzato molte esecuzioni di musica polifonica antica, fra cui il Sederunt principes di Perotinus, di musica moderna e contemporanea. Ha collaborato con direttori quali Igor Markevitch, Riccardo Chailly, Gianandrea Gavazzeni.

 

Benedetto Lupo - Considerato dalla critica internazionale come uno dei talenti più interessanti e completi della sua generazione, Benedetto Lupo ha debuttato a tredici anni con il Primo Concerto di Beethoven, imponendosi subito in numerosi concorsi internazionali, tra i quali il “Cortot” ed il “Ciudad de Jaén” in Europa ed il “Robert Casadesus”, “Gina Bachauer” e “Van Cliburn” negli Stati Uniti. Nel 1992, quando la sua intensa attività concertistica lo vedeva già impegnato nelle Americhe, in Giappone ed in Europa, ha vinto a Londra il Premio “Terence Judd”. Benedetto Lupo ha suonato al Lincoln Center di New York, Salle Pleyel a Parigi, Wigmore Hall a Londra, Philharmonie a Berlino, Palais des Beaux Arts di Bruxelles, Festival Internazionale di Istanbul, Festival “Enescu” di Bucarest, Tivoli Festival di Copenaghen; per i più importanti teatri italiani, Scala di Milano, San Carlo di Napoli, Fenice di Venezia, Comunale di Bologna e di Firenze, Regio di Torino, Verdi di Trieste, Carlo Felice di Genova, Filarmonico di Verona e Massimo di Palermo, e per le maggiori istituzioni concertistiche nazionali, tra le quali l’Accademia di Santa Cecilia, l’Orchestra Nazionale della RAI, l’Unione Musicale di Torino, La Società del Quartetto di Milano, l’Accademia Filarmonica Romana, gli Amici della Musica di Firenze, il Festival Pianistico Internazionale “Arturo Bebedetti Michelangeli” di Bergamo e Brescia. Tra le orchestre di fama mondiale con cui ha suonato ricordiamo la Gewandhaus Orchester di Lipsia e la London Philharmonic dirette da Vladimir Jurowski, la Hallé Orchestra, l’Orchestra di Montréal e la Deutsches Symphonie-Orchester dirette da Kent Nagano, la Chicago Symphony, New World Symphony, Saint Louis Symphony e Seattle Symphony dirette da Bernard Labadie. Nel 2006, con l’Orchestra Sinfonica di Milano “Giuseppe Verdi”, diretta da Marko Letonja, ha effettuato una tournée in Italia per le più importanti istituzioni concertistiche, eseguendo il Concerto di Schumann ed il Concerto n. 3 di Rachmaninov. Altri direttori con cui ha collaborato spesso sono Yves Abel, Piero Bellugi, Umberto Benedetti Michelangeli, Daniele Callegari, Aldo Ceccato, Yoram David, Gabriele Ferro, Lü Jia, Pavel Kogan, Louis Langrée, Alain Lombard, Juanjo Mena, Daniel Oren, George Pehlivanian, Zoltan Pesko, Michel Plasson, Josep Pons ed Alexander Vedernikov. Nel 2008 ha suonato con orchestra ed in recital per il Mostly Mozart Festival di New York ed è stato il solista al pianoforte del grande concerto beethoveniano in Canada per i 400 anni della fondazione della città di Québec, in cui è stato proposto integralmente il programma beethoveniano del 22 dicembre 1808 a Vienna - che ebbe al pianoforte lo stesso Beethoven - con il Concerto n. 4, la Fantasia op. 77 e la Fantasia corale op. 80. Nella stagione 2008-2009, oltre al debutto con la Chicago Symphony, accolto da un grandissimo successo di pubblico e di critica, ha suonato con l’Orchestra Filarmonica di Rotterdam, l’Orchestra del Carlo Felice di Genova, del Comunale di Bologna, la Orquestra Sinfonica Brasileira di Rio de Janeiro ed altre prestigiose orchestre europee ed americane; è stato anche ospite della prima edizione del Reate Festival, suonando la Fantasia corale di Beethoven nel concerto conclusivo diretto da Kent Nagano. Nella stagione 2009-2010 è stato ospite della Philadelphia Orchestra diretta da Vladimir Jurowski ed ha suonato con l’Orchestra dell’Accademia di Santa Cecilia di Roma diretta da Kent Nagano e con l’Orchestra Verdi di Milano diretta da Xian Zhang e con gli Stuttgarter Philharmoniker, l’O.R.T. e con numerose e prestigiose istituzioni europee e statunitensi. In questa stagione sarà ospite della Orquesta Nacional de España a Madrid e tornerà a suonare con l’Orchestra della Gewandhaus di Lipsia e l’Orchestra Verdi di Milano. Pianista dal vasto repertorio, Benedetto Lupo ha al suo attivo anche un’importante attività cameristica e didattica; insegna al Conservatorio “Nino Rota” di Monopoli, tiene masterclass in importanti istituzioni internazionali ed è spesso invitato nelle giurie di prestigiosi concorsi pianistici internazionali. Oltre alle sue registrazioni per numerose radiotelevisioni europee e statunitensi, Lupo ha inciso per TELDEC, BMG, VAI, NUOVA ERA e l’integrale delle composizioni per pianoforte e orchestra di Schumann per la ARTS. Nel 2005 è uscita una nuova incisione del Concerto soirée di Nino Rota per Harmonia Mundi che ha ottenuto ben cinque premi internazionali, tra i quali il “Diapason d’Or”. Benedetto Lupo, nato a Bari, ha iniziato gli studi musicali nella sua città, sotto la guida di Michele Marvulli, dopo un’audizione con Nino Rota al Conservatorio “Niccolò Piccinni”, concludendoli con Pierluigi Camicia e diplomandosi con il massimo dei voti, la lode e la menzione speciale. Ha studiato successivamente con Marisa Somma, Sergio Perticaroli, Aldo Ciccolini e frequentato le masterclass di Carlo Zecchi, Nikita Magaloff, Jorge Bolet e Murray Perahia.

 

Orchestra del Teatro Lirico - È stata fondata nel 1933 e ha consolidato, negli anni, un fecondo rapporto con i maggiori direttori italiani, tra cui Tullio Serafin, Vittorio Gui, Antonino Votto, Guido Cantelli, Franco Ferrara, Franco Capuana, Willy Ferrero, e con compositori quali Ottorino Respighi, Ildebrando Pizzetti, Ermanno Wolf Ferrari, Riccardo Zandonai, Alfredo Casella. Risalgono agli anni ‘50-’60 le apparizioni sul podio di Lorin Maazel, Lovro von Matacic, Claudio Abbado, Sergiu Celibidache, Riccardo Muti, e le collaborazioni con Gioconda De Vito, Leonid Kogan, Henryk Szering, Andrés Navarra, Dino Ciani, Maria Tipo, Nikita Magaloff, Wilhem Kempff, Martha Argerich. In questi anni l’Orchestra ha collaborato, tra gli altri, con direttori come Lorin Maazel, Georges Prêtre, Emmanuel Krivine, Mstislav Rostropovich, Ton Koopman, Iván Fischer, Frans Brüggen, Carlo Maria Giulini, Gennadi Rozhdestvensky, Rafael Frühbeck de Burgos, Neville Marriner, Christopher Hogwood, Hartmut Haenchen e con solisti come Martha Argerich, Aldo Ciccolini, Kim Kashkashian, Viktoria Mullova, Misha Maisky, Truls Mørk, Sabine Meyer, Yuri Bashmet, Salvatore Accardo. Dal 1999 al 2005 Gérard Korsten ha ricoperto il ruolo di direttore musicale e ha, fra l’altro, diretto in prima esecuzione nazionale, Die ägyptische Helena di Richard Strauss, Euryanthe di Weber e A Village Romeo and Juliet di Delius. Negli ultimi anni l’Orchestra ha collaborato regolarmente con Lorin Maazel, compiendo nel 1999 una tournée in Europa ed eseguendo con successo una serie di concerti. Nel 2002 ha rappresentato l’Italia nella rassegna Italienische Nacht, organizzata dalla Bayerischer Rundfunk al Gasteig di Monaco di Baviera e trasmessa in diretta dalla radio bavarese. Nel 2005 ha suonato in un concerto in onore del Presidente della Repubblica Italiana Carlo Azeglio Ciampi. Negli ultimi anni, anche nell’ambito della rassegna “Cinque passi nel Novecento”, ha eseguito, in prima assoluta, composizioni per orchestra che il Teatro Lirico di Cagliari ha commissionato a compositori come Sylvano Bussotti, Giorgio Tedde, Azio Corghi, Fabio Nieder, Alberto Colla, Carlo Boccadoro, Franco Oppo, Francesco Antonioni, Ivan Fedele. Per la casa discografica Dynamic ha inciso opere in prima esecuzione in Italia, quali Die Feen di Wagner, Dalibor di Smetana, (premiate, rispettivamente, da “Musica e Dischi” quale miglior disco operistico italiano del 1997, e da “Opéra International” col “Timbre de Platine” - gennaio 2001), Čerevki e Oprnik di Čajkovskij, Die ägyptische Helena di Richard Strauss, Euryanthe di Weber, Alfonso und Estrella di Schubert, Hans Heiling di Marschner, Chérubin di Massenet, Lucia di Lammermoor di Donizetti. Ha inciso, inoltre, Goyescas di Granados e La vida breve di De Falla, La Passione secondo Giovanni di Bach per la Dynamic e Don Pasquale per Rai Trade. Per la Rai ha registrato, nel 1998, La Bohème trasmessa in tutto il mondo.

 

Frank van Hove - Basso tedesco dall’ampio repertorio che comprende i ruoli mozartiani di Sarastro, Osmin, Leporello e Don Alfonso, oltre ad Ochs in Der Rosenkavalier di Strauss e ruoli wagneriani come Landgraf, Pogner, re Enrico e Daland. Frank van Hove ha avuto molto successo anche cantando Padre Guardiano, Pimen, Acquario in Rusalka e Kecal in La sposa venduta, Gremin in Evgenij Onegin, Colline in La Bohème, Arkel in Pelleas et Melisande. Recentemente, ha interpretato un demone in Merlin di Carl Goldmark, in una produzione discografica della Radio Bavarese. Frank van Hove, dopo aver iniziato gli studi di filosofia e teologia, ha studiato canto con Kurt Moll, Rudolf Piernay e soprattutto con Irina Hartmann a Berlino. Oltre alla sua estesa carriera operistica è molto apprezzato anche nel repertorio sinfonico, dove ha cantato la Passione secondo Matteo di Bach con Kent Nagano a San Paolo in Brasile, il Requiem di Mozart e la Missa Solemnis di Beethoven al Teatro di San Carlo di Napoli diretto da Gary Bertini. Inoltre si è esibito in Francia all’Opera de Lyon in Le vin herbe di Frank Martin Friedemann Layer. Sempre in concerto ha interpretato La Creazione di Haydn. Frank van Hove ha lavorato con registi come Willy Decker, John Schaaf, Harry Kupfer e Jens Daniel Herzog.

 

Caroline Whisnant - Si è rapidamente affermata grazie all’impeccabile maestria ed alla decisa versatilità nell’affrontare un vasto repertorio che spazia da Elektra, Turandot fino a Macbeth e Fidelio. Attualmente è membro del Nationaltheater di Mannheim, nonchè ospite dell’Opera di Francoforte e del Badisches Staatstheater di Karlsruhe. Caroline Whisnant è un’artista che vanta un repertorio molto vasto che include ruoli quali: Brünnhilde (Der Ring des Nibelungen), Elektra (Elektra), Ariadne (Ariadne auf Naxos), Santuzza (Cavalleria rusticana), Leonora (Il Trovatore), Madame Lidoine (Dialogues des Carmélites) e Maddalena di Coigny (Andrea Chénier). Si è esibita nei più importanti teatri d’opera e festival americani tra cui: Teatro Colon de Bogotá, Teatro Municipal de Santiago de Chile, Lyric Opera of Kansas City, Des Moines Metro Opera, Kentucky Opera, Pensacola Opera, Opera Memphis, Central City Opera, Arizona Opera. Ha conseguito la laurea al Converse College, poi ha frequentato il Masters of Music in Voice Performance alla Florida State University ed ha ottenuto il Certificate of Merit alla Academy of Vocal Arts di Philadelphia.

More from ARCHIVIOMore posts in ARCHIVIO »