Cagliari, 5 Nov 2026 - La Giunta regionale ha approvato, su proposta dell'assessora della Difesa dell'Ambiente, Rosanna Laconi, la programmazione di 300 mila euro per la realizzazione di iniziative di conoscenza, educazione ambientale e promozione dei territori nei quattro parchi naturali regionali terrestri della Sardegna.
Le risorse, stanziate dal Consiglio regionale con la legge n. 20 del 21 settembre 2026, saranno ripartite in parti uguali tra i parchi di Molentargius–Saline, Porto Conte, Gutturu Mannu e Tepilora, con un finanziamento di 75 mila euro per ciascun ente gestore. Una scelta del Consiglio regionale che si inserisce nel percorso già avviato dalla Giunta per rafforzare le politiche di educazione ambientale e valorizzazione del patrimonio naturale, contribuendo ad ampliarne le opportunità di intervento.
Il provvedimento punta a rafforzare il ruolo dei parchi non soltanto come luoghi di tutela della biodiversità e degli ecosistemi, ma anche come spazi di conoscenza, partecipazione e crescita culturale. I programmi potranno comprendere attività di educazione ambientale, iniziative di coinvolgimento delle comunità locali, ricognizione e documentazione del patrimonio naturale e culturale, oltre alla realizzazione di documentari scientifico-divulgativi e contenuti audiovisivi destinati a far conoscere questi territori anche fuori dalla Sardegna.
“Accogliamo con grande favore la volontà espressa dal Consiglio regionale, che con questo stanziamento contribuisce a rafforzare un impegno che la Giunta porta avanti con convinzione – dichiara l'assessora Laconi –. I nostri parchi custodiscono una parte straordinaria dell'identità ambientale e culturale della Sardegna. Sono luoghi nei quali la conservazione della natura incontra l'educazione e la partecipazione delle comunità. Sostenere la capacità dei territori di raccontare il proprio patrimonio, soprattutto alle nuove generazioni, significa contribuire a costruire una cultura della tutela che nasce dalla conoscenza e dal senso di appartenenza”.
Le iniziative saranno sviluppate in coerenza con la Strategia regionale per lo sviluppo sostenibile e con quella per l'adattamento ai cambiamenti climatici, secondo criteri e modalità coerenti con quelli già adottati per la rete regionale INFEAS, il sistema dedicato all'informazione, alla formazione e all'educazione all'ambiente e alla sostenibilità.
I parchi di Molentargius–Saline, Porto Conte e Gutturu Mannu dispongono già di propri Centri di educazione all'ambiente e alla sostenibilità (Ceas), mentre nel territorio del Parco di Tepilora la rete è presente attraverso i centri dei Comuni che ne fanno parte.
“La collaborazione tra Consiglio e Giunta regionale trova in iniziative come questa un'espressione concreta e positiva – sottolinea Laconi –. Vogliamo che i parchi siano sempre più vicini alle persone e alle comunità che li vivono. La tutela dell'ambiente non si esaurisce nelle norme e negli interventi di conservazione, ma si costruisce anche attraverso il coinvolgimento dei cittadini e la consapevolezza del valore dei nostri territori. Investire nell'educazione ambientale significa investire in una Sardegna più capace di riconoscere, valorizzare e custodire le proprie ricchezze per le generazioni future”.
I progetti dovranno essere avviati entro il 2026 e conclusi entro un anno dall'avvio, secondo i criteri e le modalità approvati dalla Giunta. L'erogazione dei finanziamenti sarà subordinata all'approvazione delle domande e alla comunicazione dell'effettivo avvio delle attività. Red









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