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Ambiente: Assessora Laconi, oltre 5,2 milioni di euro per ecocentri e recupero delle aree degradate dai rifiuti. 

Cagliari, 9 Ott 2026 - La Giunta regionale, su proposta dell’assessora della Difesa dell’Ambiente Rosanna Laconi, ha programmato interventi per complessivi 5.233.160 euro destinati alla realizzazione e al completamento degli ecocentri e al recupero delle aree degradate dall’abbandono di rifiuti.

Il provvedimento assegna 834.200 euro ai centri di raccolta di tredici Comuni e 1.398.960 euro agli interventi di recupero ambientale in tredici territori comunali. Queste risorse provengono dal Fondo ambientale, alimentato dal gettito del tributo speciale per il conferimento dei rifiuti in discarica. Si aggiungono inoltre tre milioni di euro per il Comune di Cagliari, relativi all’annualità 2026 del contributo previsto dalla legge regionale di stabilità 2025.

“Gli ecocentri sono un servizio necessario per consentire ai cittadini di conferire correttamente i rifiuti e per sostenere il lavoro dei Comuni nella raccolta differenziata – dichiara l’assessora Laconi –. Con questo programma finanziamo nuove strutture e il completamento di quelle esistenti, rispondendo alle richieste presentate dalle amministrazioni locali”.

Saranno realizzati nuovi ecocentri a San Gavino, con un finanziamento di 110 mila euro, e a Erula e Tempio Pausania, con 100 mila euro ciascuno. Gli interventi di completamento riguarderanno Ussaramanna, Villamassargia, Albagiara, Iglesias, Sorso, Simala, Lunamatrona, Teti, Borore e Barumini. Gli importi sono stati definiti applicando i criteri regionali aggiornati nel giugno scorso, che tengono conto della popolazione e prevedono una maggiorazione per i Comuni con una raccolta differenziata pari o superiore all’80 per cento.

Per il recupero delle aree interessate dall’abbandono di rifiuti, le risorse andranno ad Assemini, Gairo, Uras, Sorso, Quartu Sant’Elena, Nuraminis, Dolianova, Barrali, Nurri, Carloforte, Ottana, Pauli Arbarei e Sassari. I criteri regionali prevedono un finanziamento massimo di 80 mila euro per intervento, su aree di proprietà pubblica, con una quota fino al 25 per cento destinabile a misure di dissuasione, come sistemi di videosorveglianza e delimitazioni delle aree ripristinate.

Per Quartu Sant’Elena la richiesta di 550 mila euro è stata accolta per l’intero importo, per il ripristino di un’area nella quale sono presenti veicoli abbandonati e diverse tipologie di rifiuti. Il finanziamento tiene conto della rilevanza ambientale dell’intervento e della necessità di recuperare unitariamente il sito, interessato da una discarica abusiva che insiste anche su aree demaniali. Per Quartu e Uras resta fermo l’obbligo dei Comuni di recuperare dai soggetti tenuti a intervenire le somme anticipate per gli interventi eseguiti in danno.

“L’abbandono dei rifiuti compromette luoghi pubblici e impone costi alle comunità – prosegue Laconi –. Aiutiamo i Comuni a rimuovere i rifiuti e a recuperare le aree, prevedendo anche misure per evitare che vengano nuovamente utilizzate come discariche. Dove si interviene in danno, resta l’obbligo di recuperare le spese dai soggetti responsabili”.

Il contributo di tre milioni di euro per Cagliari sarà utilizzato per la rimozione dei rifiuti dalle aree degradate, compresi quelli dispersi negli spazi pubblici. È prevista un’anticipazione del 50 per cento e il pagamento del saldo sulla base delle spese effettivamente sostenute e ammissibili, previa rendicontazione.

Gli interventi finanziati dal Fondo ambientale saranno attuati attraverso apposite convenzioni con i Comuni beneficiari. Com

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