Sassari, 29 Sett 2026 - “Cambiamo il porta a porta in funzione di esigenze che variano da un quartiere all’altro”.
Così, - si legge nel comunicato del comune di Sassari- se i primi articoli riclassificano i rifiuti urbani e fissano le disposizioni di natura generale, è nel terzo titolo che si trovano le novità più significative. Se da un lato viene ratificata la scelta di riunire plastica e barattolame anche nel porta a porta così come avviene nella raccolta stradale, è nella gestione delle utenze collettive che il nuovo regolamento punta dritto verso il porta a porta integrale, vero obiettivo dell’amministrazione Mascia in vista del prossimo appalto.
“Si è cercato di risolvere alcuni problemi dettati dal porta a porta nelle utenze collettive, come i centri commerciali o i condomini con più di 10 utenze, con l’individuazione di aree private da
dedicare al ricovero delle attrezzature e con l’autorizzazione da parte del condominio all’accesso degli operatori incaricati del ritiro dei rifiuti e degli agenti della polizia locale cui compete la verifica della corretta differenziazione dei rifiuti e l’applicazione delle eventuali penali”, ha spiegato questa mattina Salis alla commissione. Non solo. “Laddove sono assenti spazi privati idonei al ricovero delle attrezzature, i condomini di grandi dimensioni potranno richiedere l’utilizzo gratuito del suolo pubblico per la realizzare dei gabbiotti dove riporre i mastelli, ovviamente secondo standard di uniformità che garantiscano omogeneità estetica, funzionale e di decoro urbano”, aggiunge il vicesindaco.
Introdotta anche una misura che dilata i tempi e le modalità che portano a una sanzione. D’ora in poi la procedura prevede un preavviso di non conformità e 72 ore di tempo per risolvere il problema rilevato dagli operatori. Se invece il problema dovesse persistere, il Comune potrà esercitare il potere sostitutivo, assicurare le migliori condizioni igienico-sanitarie e applicare all’utenza i costi sostenuti.
“Costruiamo un sistema di raccolta adeguato alle esigenze rappresentate dalle cittadine e dai cittadini, ma anche da chi è titolare di utenze non domestiche, con l’obiettivo di non fare del porta a porta un dogma, - conclude la nota del comune di Sassari - ma un modello che funzioni grazie alle dovute eccezioni e ai dovuti correttivi, necessari tra quartieri così diversi tra loro dal punto di vista abitativo, urbanistico e della mobilità», commenta il sindaco di Sassari, Giuseppe Mascia. Com










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