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Serie A, come procede il campionato: top, flop e sorprese di questo avvio.

Cinque giornate e una lunga sosta per le Nazionali: è il momento giusto per un primo bilancio della Serie A 2026-27. Il quadro che emerge finora è quello di un torneo equilibrato, in cui alcune big hanno rispettato le attese, altre stanno già inseguendo e qualche outsider si è presa la scena in modo del tutto inatteso. Ecco chi sta volando, chi arranca e chi sta stupendo.

I top: Roma, Inter e Lazio comandano

In vetta c'è un terzetto a quota 13 punti. La Roma ha costruito il suo avvio sui gol di Donyell Malen, capocannoniere del torneo con sei reti, e su una difesa tra le più solide, guidata da Mile Svilar. L'Inter, reduce dal 2-2 dell'Olimpico proprio contro i giallorossi con una doppietta di Lautaro Martínez, ha confermato le credenziali della vigilia pur concedendo qualcosa di troppo. La squadra di Chivu è infatti andata sotto 0-2 nelle ultime quattro gare di fila, riuscendo però sempre a evitare il ko. Dopo la pausa, i nerazzurri dovrebbero avere subito l'opportunità di rimettersi in marcia con il piede giusto: secondo i pronostici sulle prossime partite di Serie A, i milanesi sono i netti favoriti nella sfida contro il Parma del 10 ottobre. Completa il trio la Lazio, corsara a Venezia grazie alle reti di Zaccagni e Noslin, mentre il Milan di Rúben Amorim segue a due lunghezze dopo il netto 3-0 rifilato al Lecce. Più indietro, a 10 punti, Juventus e Como.

I flop: Napoli, Fiorentina e Bologna in affanno

Sul fronte opposto, la delusione più evidente è il Napoli. La squadra di Massimiliano Allegri ha raccolto appena sette punti, con due sconfitte contro Como e Inter e il pareggio di Firenze arrivato ancora una volta dopo essere passata in vantaggio. Ancora peggio stanno Fiorentina e Bologna, che hanno già cambiato guida tecnica. I viola, nell'anno del centenario, hanno esonerato Fabio Grosso dopo tre sconfitte consecutive e affidato la squadra a Paolo Vanoli, risalendo a quota 4. Il Bologna ha invece salutato Domenico Tedesco dopo un pareggio e tre ko: all'esordio Raffaele Palladino non è andato oltre l'1-1 con il Torino e i rossoblù restano terzultimi con due punti. Non sorride nemmeno l'Atalanta di Maurizio Sarri, ferma a 6 dopo lo 0-2 dello Stadium, mentre il Venezia è ancora a zero.

La sorpresa: il Cagliari di Pisacane

Se c'è una squadra che nessuno si aspettava così in alto, è il Cagliari. Gli isolani occupano il quarto posto con 12 punti, a una sola lunghezza dal vertice, e arrivano da tre vittorie consecutive. L'ultima, sabato a Udine, porta ancora la firma di Daniel Maldini, decisivo con il suo terzo gol in tre giornate. Alla base di questo avvio ci sono l'identità chiara data da Fabio Pisacane, una squadra corta e aggressiva e la capacità di capitalizzare su ogni errore avversario. Un'ulteriore buona notizia per i rossoblù arriva da Yael Trepy che, a un mese dalle dimissioni dall'ospedale, ha ricevuto l'ok dei medici per tornare ad allenarsi. Non è ancora chiaro quando il giovane giocatore potrà scendere di nuovo in campo, ma la lunga pausa per le Nazionali potrebbe rappresentare il periodo ideale per proseguire il recupero e avvicinarsi gradualmente al rientro. Menzione d'onore anche per il Frosinone: la neopromossa di Alvini ha battuto 2-0 il Como e, con 10 punti, è già a ridosso della zona europea.

Presto per le sentenze, ma i segnali ci sono

Dopo sole cinque giornate è prematuro trarre conclusioni definitive, ma alcune indicazioni appaiono già chiare: le squadre in testa hanno trovato solidità, mentre chi arranca paga problemi di equilibrio che i cambi in panchina dovranno risolvere. La sosta offrirà a tutti il tempo per correggere il tiro.

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