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Addio Emma Bonino, aveva 78 anni. Mattarella: “Punto di riferimento”. Meloni: “Esequie di Stato”.

Roma, 12 Sett 2026 - È morta, a 78 anni, Emma Bonino. Ne dà notizia Più Europa che scrive: "Emma ci ha lasciati ma non ci lascerà mai". E prosegue: "Oggi non ci lascia soltanto la nostra leader, ci lascia una delle protagoniste più lucide, coraggiose e libere della storia politica del nostro Paese e del mondo libero. Emma fu 'scelta dalla politica radicale' quando un divieto cambiò la sua giovane vita. E da quel momento decise che avrebbe lottato affinché non potesse capitare mai più a nessuna. Attivista, parlamentare, ministra, commissaria europea. Sempre radicalmente libera".

"I funerali di Stato per Emma Bonino" saranno "a inizio prossima settimana, non prima". Lo ha detto il segretario di +Europa, Riccardo Magi, fermandosi con i cronisti all'esterno della Casa di Cura Nostra Signora della Mercede, dove si è spenta questa mattina la storica leader radicale.

"Con Emma Bonino se ne va un pilastro della storia politica e civile del nostro Paese, una donna coraggiosa che ha dedicato la propria vita alla difesa della libertà, dei diritti civili e della dignità delle persone. Insieme a Marco Pannella è stata protagonista di una stagione politica straordinaria, capace di scuotere e cambiare profondamente l’Italia. Le battaglie radicali, dal divorzio all’aborto fino alle grandi campagne referendarie e per i diritti umani, hanno prodotto conquiste civili e sociali che hanno reso il nostro Paese più libero, moderno e giusto. Ho conosciuto Emma Bonino, insieme a Marco Pannella, agli inizi degli anni ’90, quando a Ostia si aprì una stagione di importanti cambiamenti. Ricordo poi le riunioni in via di Torre Argentina, momenti di confronto politico che porto con me. Oggi provo un grande dolore. Alla sua famiglia, alle persone che le sono state vicine e a tutta la comunità radicale va il mio abbraccio più affettuoso. Ciao Emma, l’Italia ti deve molto". Così Angelo Bonelli, deputato di Alleanza Verdi e Sinistra e co-portavoce di Europa Verde.

"La scomparsa di Emma Bonino ci addolora moltissimo e ci stringiamo ai suoi familiari, ai suoi amici e a tutta la sua comunità politica. Emma Bonino ha incarnato tutte le qualità che dovrebbero caratterizzare chi e' impegnato in politica: rigore, serietà, competenza, determinazione, coraggio, passione. Durante l'intera sua vita si è spesa senza sosta e senza risparmio per l'affermazione e la difesa dei diritti delle persone e dei popoli. Ci ha insegnato che la libertà di tutti e di ciascuno è il fondamento di ogni convivenza che sia davvero civile. Ci ha insegnato a guardare oltre i nostri confini, ai popoli che soffrono e hanno bisogno di essere tutelati. Ci ha insegnato che l'Europa, impegnandoci per la sua reale unità e per la sua missione per il mondo, è la nostra casa comune da preservare dagli attacchi cui è sottoposta. Ci ha insegnato che la democrazia è tanto necessaria quanto fragile e ha bisogno di tutte le nostre cure. Con lei se ne va un pezzo della storia politica e civile del nostro Paese. Ciao Emma, grazie per tutto quello che ci hai insegnato. Che la terra ti sia lieve". Lo dichiara la segretaria del Pd Elly Schlein.  

"La scomparsa di Emma Bonino addolora profondamente. Ha impresso un segno nella vita della Repubblica con un impegno tenace e coerente. Radicale, liberale, femminista, decisamente europeista, è stata protagonista di movimenti e di riforme che hanno inciso sul percorso della nostra società. Parlamentare, leader di partito, Ministra delle Politiche europee e poi degli Esteri, Commissaria europea, Emma Bonino è stata un punto di riferimento non soltanto in Italia: il suo impegno contro la fame nel mondo, contro la pena di morte, per il Tribunale penale internazionale sono stati motivi di orgoglio per la Repubblica. Negli ultimi anni la sua priorità era l'unità e la maggiore integrazione dell'Unione Europea: testimone che ha affidato a chi ne ha condiviso pensiero e impegno. Ai familiari e a quantile sono stati vicini rivolgo un intenso pensiero di vicinanza e solidarietà". Così il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella.

Aveva ormai smesso di intervenire, arrabbiarsi, agire, ma solo dopo che la malattia l'aveva portata allo stremo. Per Emma, la passione per le vicende del mondo, per la politica nel senso più alto del termine, era concretamente inestricabile nel quotidiano dalla passione per la vita". Lo dichiara in una nota Marco Cappato, tesoriere dell'associazione Coscioni, che aggiunge: "abbraccio la sua famiglia e le persone a lei care. Mi unisco alle tantissime altre che, anche senza averla mai conosciuta, provano oggi un dolore che nasce da una gratitudine intima, avendola sentita come un'amica al proprio fianco in qualche loro scelta importante. Aggiungo la mia gratitudine personale per il suo esempio dai modi bruschi, per la sua sincerità brutale con la quale ho convissuto nel tragitto compiuto da compagni radicali, fatto di innumerevoli sconfitte superabili e pochi ma indimenticabili successi: uno su tutti, la creazione della Corte Penale Internazionale". Cappato ricorda che "non sono mancati, tra noi, scontri e incomprensioni, che ci hanno allontanato, ma senza intaccare rispetto e stima. Per resistere al peggio che rischia di prevalere, in particolare nella 'sua' Europa - sottolinea - sarà utile e importante fare vivere la sua memoria nell'unico modo possibile: con nuove lotte di libertà, da parte di persone, non importa di quale orientamento politico, che siano ispirate dalla tenacia, la chiamava 'tigna', con la quale difendeva la democrazia liberale dalle vecchissime, tragiche illusioni spacciate dai nuovi demagoghi. Grazie Emma", conclude.  

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