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Sanità, piano straordinario delle assunzioni per 1000 infermieri e 500 medici. Previsto anche il reclutamento di 450 professionisti dall’estero.

Cagliari 15 Lug 2026 - Un Piano straordinario di assunzioni per rafforzare in modo strutturale il Servizio sanitario regionale della Sardegna: 1.000 infermieri e 500 medici, da reclutare a tempo indeterminato attraverso concorsi e procedure di mobilità a carattere extraregionale. È il cuore della delibera approvata dalla Giunta regionale, che dà mandato ad Ares Sardegna di avviare le procedure per l’ingresso di 1.500 nuovi professionisti nel sistema sanitario dell’Isola. Un intervento straordinario per potenziare gli organici, sostenere la rete ospedaliera e territoriale e dare una risposta concreta alle carenze di personale che interessano il sistema sanitario regionale.

“Abbiamo sempre detto che, per affrontare davvero le criticità del nostro sistema sanitario, occorresse superare le ‘dosi omeopatiche’ nell’immissione di nuovo personale negli ospedali e nei servizi. In questi mesi abbiamo lavorato per dare un segnale realmente forte e concreto: dopo il superamento del sistema dei gettonisti, oggi dimostriamo con i fatti che stiamo investendo sul Servizio sanitario regionale e sul suo futuro”, dichiara la Presidente della Regione e Assessora ad interim della Sanità, Alessandra Todde.

“La risposta che diamo con questa delibera è chiara: non vogliamo spostare le carenze da una parte all’altra del sistema, ma rafforzarlo nel suo complesso. Per questo diamo mandato ad ARES di procedere con l’assunzione a tempo indeterminato di 1.500 professionisti. Un intervento di questa portata mancava da molto tempo in Sardegna”, prosegue la Presidente.

Il provvedimento si inserisce nel percorso di rafforzamento della sanità territoriale previsto dal DM 77/2022 e punta a garantire personale adeguato alle Case della Comunità, agli Ospedali di Comunità e alle altre strutture del territorio, oltre che alla rete ospedaliera e ai servizi di emergenza-urgenza. La ricognizione regionale ha infatti evidenziato un fabbisogno complessivo superiore alla disponibilità di professionisti oggi reperibili attraverso le sole procedure ordinarie.

“Con questo Piano diamo anche una risposta chiara a una delle principali preoccupazioni dei cittadini: il rafforzamento della sanità territoriale previsto dal DM 77 non avverrà sottraendo personale agli ospedali o ai servizi esistenti. Al contrario, stiamo creando le condizioni perché Case della Comunità, Ospedali di Comunità e rete ospedaliera possano crescere insieme grazie all’ingresso di nuove professionalità”, evidenzia la Presidente Todde.

“L’obiettivo è potenziare la medicina di prossimità, assicurare il pieno funzionamento delle Case e degli Ospedali di Comunità e, attraverso una rete territoriale più forte, ridurre la pressione sugli ospedali. Vogliamo inoltre intervenire sulle liste d’attesa, rafforzando anche la presenza di professionalità specialistiche, a partire dai medici radiologi e dai tecnici di radiologia, e garantire una maggiore copertura delle zone disagiate e dei territori che soffrono maggiormente la carenza di personale”, sottolinea Todde. La delibera prevede che ARES attivi le procedure di reclutamento a tempo indeterminato attraverso concorsi e mobilità extraregionale. Per i medici saranno considerate anche le discipline equipollenti e affini, con una programmazione finalizzata a rispondere alle necessità della rete territoriale, ospedaliera e della prevenzione.

Accanto al Piano straordinario delle assunzioni a tempo indeterminato, la Regione attiva inoltre una misura complementare e temporanea per fronteggiare le situazioni di maggiore urgenza e le difficoltà di reperimento di personale sul territorio nazionale. La Centrale regionale di Committenza sarà incaricata di avviare una procedura di gara per individuare un operatore specializzato nelle attività di supporto tecnico-istituzionale, organizzativo, formativo e linguistico finalizzate alla cooperazione internazionale e alla mobilità di professionisti sanitari provenienti da Paesi extra UE.

Il canale di reclutamento internazionale riguarda complessivamente 450 professionisti: 200 medici, 200 infermieri e 50 tecnici di radiologia medica, da destinare prioritariamente alle strutture territoriali delle aree con maggiori criticità e ai pronto soccorso individuati dal provvedimento.

“La nostra priorità resta valorizzare le professionalità sarde e attrarre in Sardegna medici e infermieri provenienti dal resto d’Italia attraverso le procedure ordinarie di assunzione. Il reclutamento internazionale rappresenta uno strumento complementare e straordinario per coprire le carenze residue e garantire continuità assistenziale nei territori più esposti alla mancanza di personale”, sottolinea la Presidente.

“Accanto alle 1.500 assunzioni a tempo indeterminato, attiviamo un canale straordinario e complementare di reclutamento internazionale con 450 professionisti sanitari, che saranno impiegati con contratti a tempo determinato nel biennio 2027-2028 e con la possibilità di una futura stabilizzazione nel rispetto della normativa vigente. Nel complesso parliamo quindi di quasi 2.000 nuovi operatori tra medici, infermieri e tecnici che entreranno a supporto del sistema sanitario regionale. Sono numeri che possono cambiare radicalmente la capacità di risposta della sanità pubblica sarda e testimoniano in modo concreto la volontà della Regione di investire sul diritto alla salute e sul rafforzamento dei servizi in tutti i territori dell’Isola”, conclude la Presidente.

Il ricorso al reclutamento internazionale è configurato dalla delibera come uno strumento eccezionale, secondario e complementare rispetto alle procedure di assunzione gestite da Ares, necessario per colmare nell’immediato il divario tra il fabbisogno assistenziale e la disponibilità di professionisti, in particolare nei territori meno attrattivi e nelle discipline caratterizzate dalle maggiori carenze. Com

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