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Sanità pubblica, Speranza in Sardegna: “nel Paese serve una nuova stagione di investimenti e diritti. Così non regge”.

Cagliari, 11 Apr 2026 - Doppia tappa in Sardegna per Roberto Speranza, protagonista degli incontri promossi dal Partito Democratico sul futuro della sanità pubblica, che si sono svolti a Cagliari e Sassari con una partecipazione ampia e qualificata di rappresentanti istituzionali, professionisti del settore e organizzazioni sociali.

Al centro degli appuntamenti il confronto sul Servizio sanitario nazionale e sulle criticità che attraversano oggi la sanità sarda, a partire dall’emergenza dei pronto soccorso, dalla carenza di personale e dall’allungamento dei tempi di attesa.

Il messaggio di Speranza: “La sanità pubblica è il pilastro della democrazia”.

Nel corso degli incontri, Speranza ha ribadito una linea chiara, già espressa nelle sue recenti presentazioni in tutta Italia:

“La sanità pubblica è il più grande fattore di uguaglianza del Paese. Se si indebolisce, si indebolisce la democrazia”.

Un intervento che ha richiamato tre punti politici fondamentali: stop al definanziamento del Servizio sanitario nazionale, che negli ultimi anni ha perso peso rispetto al Pil; Centralità del personale sanitario, con la necessità di un piano straordinario di assunzioni e valorizzazione; Rafforzamento della sanità territoriale, come previsto ma ancora incompiuto nel PNRR

Speranza ha inoltre sottolineato come il rischio attuale sia quello di una “privatizzazione silenziosa”, determinata non da scelte esplicite ma dal progressivo arretramento del pubblico. Il confronto in Sardegna: istituzioni, professioni e parti sociali

Gli incontri hanno visto la partecipazione di un ampio parterre di rappresentanti del mondo sanitario e sociale. Momento centrale della visita è stato anche l’incontro svolto nella mattinata di venerdì, durato oltre tre ore, tra Speranza e tutte le principali organizzazioni sindacali del comparto sanità.

Un confronto approfondito che ha messo in evidenza criticità strutturali: carenza cronica di medici e infermieri; difficoltà nella copertura dei turni nei pronto soccorso; crescente ricorso a personale a gettone; perdita di attrattività del servizio pubblico

Dal confronto è emersa una richiesta unanime: interventi strutturali e non più emergenziali.

La posizione del Partito Democratico nelle parole del segretario regionale Silvio Lai: Il Partito Democratico ribadisce la necessità di una svolta: più risorse per il sistema sanitario pubblico; una programmazione seria del personale; investimenti sulla medicina territoriale; riduzione delle disuguaglianze tra territori. 

La Sardegna, per le sue condizioni di insularità, vive queste criticità in modo ancora più evidente e richiede politiche dedicate e mirate.

Gli incontri hanno confermato che la sanità è oggi uno dei principali terreni di confronto politico. Non si tratta solo di organizzazione dei servizi, ma di una scelta di fondo:

difendere un sistema universalistico oppure accettare una progressiva selezione per reddito. Il Partito Democratico continuerà a portare questa battaglia nelle istituzioni e nei territori, a partire proprio dalla Sardegna.”

Gli incontri hanno visto la partecipazione di un ampio parterre di rappresentanti del mondo sanitario e sociale.

A Cagliari sono intervenuti: Fausto Durante (CGIL); Pierluigi Ledda (CISL); Fulvia Murru (UIL); Federico Contu (FIMMG); Andrea Pianu (Forum Terzo Settore); Carla Fundoni (Presidente Commissione Sanità).

A coordinare i lavori Ivana Dettori del forum PD Sanità, con i saluti di Efisio ade Muru e il presidente del Consiglio Regionale Piero Comandini.

A Sassari hanno partecipato: Silvio Lai (deputato e segretario regionale PD Sardegna); Carla Fundoni; Salvatore Lorenzoni (Ordine dei Medici); Gianluca Chelo (Ordine degli Infermieri).

A coordinare i lavori Gianfranco Ganau del forum PD Sanità, con i saluti di Massimo Pintus e Giovanna Scanu. Red

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