Roma, 9 Apr 2026 - “Intendiamo andare avanti anche sulla proposta di legge a prima firma della Presidente della commissione antimafia Colosimo per togliere la potestà genitoriale ai boss mafiosi, tanto per rispondere ancora una volta con il sorriso e con i fatti all’ultima palata di fango infilata nel ventilatore da un’opposizione disperata, che costruisce surreali teoremi su una mia presunta vicinanza con la criminalità organizzata tirando in ballo un padre, morto peraltro, che non vedo da quando avevo undici anni”. Così la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, nell’informativa alla Camera sull’azione del governo.
"A chi guarda con scetticismo risponderemo con i fatti. A chi spera nel nostro fallimento risponderemo con determinazione. A chi getta fango risponderemo con l'orgoglio di chi può ancora permettersi di guardare tutti gli altri negli occhi. A chi invece crede in questa nazione diciamo: ricordatevi che non siete soli, il governo c'è, farà la sua parte, ogni ora di ogni singolo giorno, fino all'ultimo. Equando quel giorno arriverà, se avremo agito così, non avremo alcuna ragione di temere il giudizio del popolo sovrano" ha detto la presidente del Consiglio Giorgia Meloni nella in aula alla Camera.
"Sarò felice di ascoltare le proposte che certamente le forze di maggioranza, ma anche quelle di opposizione, vorranno fare in quest’aula per aiutarci ad affrontare questa difficile congiuntura della storia. Ogni buona idea sarà vagliata senza pregiudizi e magari attuata, se ce ne saranno le condizioni". Così la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, nel passaggio conclusivo della sua informativa alla Camera.
"Se invece i partiti di opposizione vorranno usare il tempo a loro disposizione per inveire contro chi sta governando durante la tempesta, ce ne faremo una ragione. A chi ci guarda con scetticismo risponderemo con i fatti. A chi spera nel nostro fallimento, risponderemo con la determinazione. A chi getta fango, risponderemo con l’orgoglio di chi può ancora permettersi di guardare gli altri, tutti gli altri, negli occhi. E a chi, invece, crede in questa Nazione diciamo: ricordatevi che non siete soli. Il Governo - ha assicurato la premier - c’è, e farà la sua parte, ogni ora di ogni singolo giorno, fino all’ultimo. E quando quel giorno arriverà, se avremo agito così, non avremo alcuna ragione di temere il giudizio del popolo sovrano".
Quello di Giorgia Meloni è stato un "discorso di autoconvincimento". Lo ha detto la segretaria Pd Elly Schlein parlando in aula dopo l'informativa della presidente del Consiglio Giorgia Meloni: "Lei ci sfida, ma le do una notizia. L'avete già persa quella sfida, avete sfidato la costituzione e il popolo sovrano vi ha battuto nelle urne".
"Meloni ha fatto in Parlamento il primo comizio della campagna 2027", dice a caldo Matteo Renzi. "La premier non governa il Paese, e si vede dai risultati, ma si diverte a provocare l'opposizione. E' una sfida che va raccolta a viso aperto", aggiunge il leader Iv anticipando che "le rispondo alle 14.15 dal Senato in diretta televisiva e sui social".
"Nella notte tra martedì e mercoledì è stato concordato un temporaneo cessate il fuoco tra l'Iran, gli Stati Uniti e i rispettivi alleati nel conflitto iniziato lo scorso 28 febbraio. Siamo arrivati a un passo dal punto di non ritorno, ma ora abbiamo davanti una pur flebile prospettiva di pace, che deve essere perseguita con determinazione". Lo ha detto la premier Giorgia Meloni in aula alla Camera.
"L'Italia - prosegue - esprime il proprio plauso al Presidente del Pakistan Sharif, che si è fatto carico di questo difficile negoziato, con il sostegno di altri attori regionali. Ora ci auguriamo che i colloqui di pace che prenderanno il via tra poche ore a Islamabad possano rafforzare i punti generali dell'accordo e in essi possano trovare spazio le priorità che l'Italia, insieme ai suoi partner europei, ha sostenuto fin dal primo giorno". "Condanniamo con fermezza qualsiasi forma di violazione del cessate il fuoco. Cessazione permanente delle ostilità, cessazione degli attacchi verso i Paesi del Golfo, cessazione delle operazioni militari in Libano; rinuncia dell'Iran al proprio programma nucleare e alla costante minaccia nei confronti dei vicini regionali e oltre; pieno ripristino della libertà di circolazione nello Stretto di Hormuz, che non deve essere soggetta a nessuna forma di restrizione, come invece sembra essere accaduto nelle ultime ore", ha concluso.
"Non c'è alcuna intenzione di fare un rimpasto, perché con tutti i limiti che abbiamo, questo rimane il governo che - nonostante si sia trovato a gestire la peggiore congiuntura degli ultimi decenni - ha restituito all'Italia stabilità politica, credibilità internazionale, serietà nella gestione delle risorse, e fondamentali economici decisamente migliori di quelli che aveva negli anni passati". Lo ha detto la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, nell'informativa alla Camera.
"Vi sfido sulla politica, sulla vera politica. Vi sfido a un dibattito nel merito. Nel merito della crisi internazionale, nel merito dei rischi per l'approvvigionamento energetico, nel merito di un'Europa che non riesce a recuperare una rilevanza reale, nel merito di come mettere l'economia al riparo in un mondo sempre più caotico. Nel merito delle risorse, dove prenderle e dove metterle. Parliamo delle soluzioni, vediamo chi ne ha. Perché lo scenario che abbiamo di fronte non consente più a nessuno di cavarsela dicendo che è tutta colpa della Meloni" ha detto la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, durante l'informativa alla Camera.












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