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Viola il divieto di avvicinamento poche ore dopo la notifica e tenta di sfondare la porta dell’ex compagna, arrestato dai Carabinieri della Stazione di San Gavino Monreale.

San Gavino Monreale (Vs), 3 Apr 2026 – Nella giornata di ieri, i Carabinieri della Stazione di San Gavino Monreale avevano notificato a un 58enne già noto alle Forze di Polizia, la misura cautelare dell'allontanamento dalla casa familiare e del divieto di avvicinamento all'ex convivente. Il provvedimento, emesso dall'Autorità Giudiziaria, imponeva all'uomo di allontanarsi dall'abitazione e di mantenere una distanza di almeno un chilometro dalla vittima, prevedendo inoltre l'applicazione del braccialetto elettronico.

Tuttavia, a poche ore di distanza dall'esecuzione della misura, nella stessa sera, l'uomo si sarebbe ripresentato presso l'abitazione della donna. E in palese violazione delle prescrizioni appena imposte, avrebbe tentato con violenza di sfondare la porta d'ingresso per introdursi in casa. La tempestiva richiesta di aiuto ha innescato l'immediato intervento dei militari della locale Stazione, supportati dai colleghi di Guspini e dall'Aliquota Radiomobile della Compagnia di Villacidro.

Giunti rapidamente sul posto, i Carabinieri sono riusciti a bloccare il 58enne prima che la situazione potesse degenerare ulteriormente. Subito dopo è stato sottoposto a perquisizione personale e trovato in possesso di un coltello a serramanico, immediatamente posto sotto sequestro. Pertanto alla luce della flagranza e della gravità della condotta, nel rispetto dei diritti delle persone coinvolte e della presunzione di innocenza, per quanto risulta allo stato e salvo ulteriori approfondimenti, stante la fase attuale delle indagini preliminari, l'aggressore è stato arrestato e trattenuto nelle camere di sicurezza della caserma.

La rapida comunicazione dell'accaduto alla Procura della Repubblica di Cagliari ha portato, già alle prime luci dell'alba di oggi, all'emissione di un'ordinanza di aggravamento della misura cautelare da parte del Giudice per le Indagini Preliminari. I militari hanno così dato esecuzione al nuovo provvedimento, che ha disposto la custodia in carcere per l'uomo. Al termine delle formalità di rito, il 58enne è stato tradotto presso la Casa Circondariale di Uta.

L'episodio si inserisce nel quadro del costante e prioritario impegno dell'Arma dei Carabinieri nel contrasto ai reati riconducibili alla violenza domestica e di genere, ambito nel quale la prontezza operativa e la capillare presenza sul territorio risultano fondamentali per garantire l'immediata tutela delle vittime, assicurare il rispetto delle decisioni dell'Autorità Giudiziaria e prevenire l'escalation di condotte pericolose per l'incolumità delle persone.

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