Cagliari, 2 Apr 2026 - È stato definito, dall’Ente acque della Sardegna (Enas) con la Direzione generale della Protezione civile, il piano di gestione transitoria del livello dell’invaso della diga di Nuraghe Arrubiu, sul fiume Flumendosa, con l’obiettivo di rientrare gradualmente alla quota di 262 metri sul livello del mare, in coerenza con il vigente Piano di laminazione consentendo nel contempo il completo utilizzo della risorsa invasata.
“Il mutato assetto climatico – spiega l’assessore dei Lavori pubblici Antonio Piu – unitamente al progresso tecnologico connesso con i sistemi di previsione metereologica, impongono una doverosa riflessione sulla attualità dei cosiddetti piani di laminazione statici. Per questo motivo e su mio preciso indirizzo ENAS sta collaborando attivamente con la protezione civile per consentire il superamento delle attuali regole di gestione, al fine di mantenere i livelli di protezione dalle piene per le popolazioni a valle ma evitando i rilasci sistematici di acqua dalle dighe, acqua che quindi resterà a disposizione nei periodi siccitosi che con sempre maggiore frequenza stanno affliggendo la nostra isola”
“Questa modalità di gestione – aggiunge l’assessora della Difesa dell’ambiente Rosanna Laconi - consente di tornare ai livelli previsti dal Piano di laminazione, riducendo progressivamente il livello dell’invaso senza ricorrere a rilasci immediati a valle, evitando così la dispersione della risorsa idrica. Il rientro graduale permette infatti di conservare l’acqua all’interno del sistema, rendendola disponibile per gli usi civili, agricoli e produttivi, nel rispetto delle condizioni di sicurezza idraulica dei territori interessati”.
Dalle verifiche tecniche effettuate emerge che il livello attuale dell’invaso di Nuraghe Arrubiu è di 264,04 metri s.l.m., e contestualmente, l’invaso di Monte Su Rei, risulta prossimo alla quota massima di regolazione, ma permane una capacità di compensazione nel sistema per via delle derivazioni in atto e in progressione per l’avvio della stagione irrigua, che consente il riassorbimento progressivo del volume eccedente, attualmente pari a 18,6 milioni di m3 e che si stima possa raggiungere i 25-30 milioni di m3. Per questo è stata disposta una gestione temporanea ed eccezionale che prevede: il mantenimento del livello dell’invaso sopra la quota di 262 metri s.l.m. (entro il limite massimo di 266 metri s.l.m.); il riassorbimento graduale del volume eccedente mediante trasferimenti dall’invaso di Nuraghe Arrubiu a quello di Monte Su Rei; l’assenza di rilasci a valle nella fase transitoria, salvo sopravvenute esigenze di sicurezza; il monitoraggio costante della situazione con aggiornamenti quindicinali sui livelli, sui volumi trasferiti e sulle previsioni di rientro.
Il completamento del rientro è previsto entro un massimo di otto settimane a partire dalla prima settimana di aprile, salvo eventuali rivalutazioni tecniche legate all’evoluzione del quadro meteo-idrologico. La scelta di procedere con una riduzione graduale del livello consente di garantire la sicurezza idraulica dei territori a valle dello sbarramento, oltre a evitare dispersioni della risorsa idrica.
La gestione rimane comunque soggetta a costante monitoraggio e potrà essere aggiornata qualora si registrino variazioni delle condizioni meteorologiche o idrologiche. Com








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