Teheran, 30 Mar 2026 - “Un accordo con l'Iran potrebbe esserci a breve”. Lo ha detto Donald Trump a bordo dell'Air Force One. In merito al piano in 15 punti che gli Stati Uniti hanno fatto recapitare a Teheran, Trump ha detto che “l'Iran ha concesso la maggior parte dei punti. Vogliamo chiedere un paio di altre cose”.
"L'Iran consentirà il passaggio di 20 navi attraverso lo Stretto di Hormuz a partire da domani in ‘tributo’ ‘segno di 'rispetto’. Lo ha detto Donald Trump.
Donald Trump vuole prendere il petrolio dell'Iran e potrebbe impadronirsi dell'hub di esportazione dell'isola di Kharg. In una intervista al Financial Times, il Presidente ha spiegato che la sua “preferenza sarebbe quella di prendere io petrolio”, paragonando la potenziale mossa a quanto fatto in Venezuela dove gli Stati Uniti intendono controllare l'industria petrolifera “a tempo indeterminato”. “Potremmo prendere Kharg o potremmo non prenderla. Abbiamo molte opzioni”, ha aggiunto precisando che, a suo avviso, gli Stati Uniti potrebbero farlo “molto facilmente, non penso che abbiano difese”.
Donald Trump sta valutando un'operazione militare per recuperare più di 450 chilogrammi di uranio in Iran. Una missione complessa che vedrebbe le forze americane operare all'interno del paese per giorni o per un periodo più lungo. Lo riporta il Wall Street Journal citando alcune fonti, secondo cui il Presidente ancora non ha deciso. Trump è consapevole dei rischi che una tale operazione comporta ma resta aperto all'idea. Il Presidente e alcuni dei suoi alleati hanno detto privatamente che sarebbe possibile sequestrare l'uranio con un'operazione mirata che non allungherebbe la guerra, che si vorrebbe chiusa per metà aprile.
Un attacco iraniano contro una centrale elettrica in Kuwait ha causato la morte di un operaio indiano e danni a un edificio del complesso, ha dichiarato il ministero dell'Energia del Kuwait. "Un edificio di servizio presso un impianto di produzione di energia e desalinizzazione dell'acqua è stato attaccato nell'ambito dell'aggressione iraniana contro lo Stato del Kuwait, provocando la morte di un operaio indiano e ingenti danni materiali all'edificio", ha affermato Fatima Abbas Jawhar Hayat, portavoce del ministero.
"La decisione della polizia israeliana di impedire al Patriarca latino di Gerusalemme di entrare nella Chiesa del Santo Sepolcro la Domenica delle Palme costituisce una violazione della libertà religiosa e delle consolidate tutele che regolano i luoghi sacri. La libertà di culto a Gerusalemme deve essere pienamente garantita, senza eccezioni, a tutte le fedi. Il carattere multireligioso di Gerusalemme deve essere tutelato". Lo scrive su X l'alto rappresentante per la politica estera dell'Ue, Kaja Kallas.
"Ho dato istruzioni alle autorità competenti affinché al Cardinale Pierbattista Pizzaballa, Patriarca Latino, sia concesso pieno e immediato accesso alla Chiesa del Santo Sepolcro a Gerusalemme". Lo scrive su X il premier israeliano, Benjamin Netanyahu. "Negli ultimi giorni, l'Iran ha ripetutamente preso di mira con missili balistici i luoghi sacri di tutte e tre le religioni monoteiste di Gerusalemme", continua Netanyahu. "In un attacco, frammenti di missile sono caduti a pochi metri dalla Chiesa del Santo Sepolcro.
Per proteggere i fedeli, Israele ha chiesto ai membri di tutte le fedi di astenersi temporaneamente dal pregare nei luoghi sacri cristiani, musulmani ed ebraici della Città Vecchia di Gerusalemme". "Oggi, per particolare preoccupazione per la sua incolumità, al cardinale Pizzaballa è stato chiesto di astenersi dal celebrare la messa nella Chiesa del Santo Sepolcro. Pur comprendendo questa preoccupazione, non appena ho appreso dell'incidente con il cardinale Pizzaballa, ho dato istruzioni alle autorità affinché il Patriarca potesse celebrare le funzioni religiose come desidera", conclude il primo ministro israeliano.
Iraniani disperati, se ormai si affidano ai bambini. Infatti i media legati all'apparato di sicurezza iraniano hanno pubblicizzato una nuova campagna di reclutamento volontari a Teheran, che permette a partecipanti a partire dai 12 anni di età, di iscriversi per ruoli legati ad attività di sicurezza e supporto. Lo riporta la Cnn citando un articolo pubblicato questa settimana da Defa Press, un organo di stampa affiliato alle forze armate iraniane. L'iniziativa è stata annunciata dalle forze paramilitari iraniane note come Basij con il titolo "Combattenti per la Difesa della Patria dell'Iran". La campagna viene promossa con lo slogan più ampio "Per l'Iran".
I funzionari hanno descritto l'iniziativa come un modo per mobilitare l'aiuto pubblico e sfruttare le capacità dei cittadini in diversi ambiti, tra cui compiti legati alla difesa, supporto logistico e assistenza umanitaria. Defa Press ha riferito che possono iscriversi alla campagna persone dai 12 anni in su. Ulteriori dettagli sull'iniziativa sono emersi in un video diffuso da Tasnim News, un'agenzia di stampa iraniana semi-ufficiale. Il filmato, che sembra provenire dalla televisione di stato iraniana IRIB (Islamic Republic of Iran Broadcasting), illustra diversi possibili ruoli per i volontari. Tra le posizioni menzionate figurano la partecipazione a "pattuglie di intelligence", pattuglie operative e compiti di controllo, il che suggerisce che alcuni volontari potrebbero prendere parte ad attività legate al monitoraggio o alle operazioni di sicurezza locale.











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