Cagliari, 28 Mar 2026 – Non si ferma “l’attività” di un 30enne algerino, senza fissa dimora e già ampiamente noto alle Forze di Polizia, nel rispetto dei diritti delle persone coinvolte e della presunzione di innocenza, per quanto risulta allo stato e salvo ulteriori approfondimenti, stante la fase attuale delle indagini preliminari, arrestato ieri sera dai Carabinieri della Sezione Radiomobile del Comando Provinciale di Cagliari, con l'ausilio del personale della Stazione di Cagliari-Villanova.
L’ultimo episodio ha avuto luogo in pieno centro cittadino, dove un testimone ha segnalato al Numero Unico di Emergenza 112 la presenza di un individuo intento a rovistare all'interno di una vettura parcheggiata. I militari, giunti immediatamente sul posto, sono riusciti a rintracciare e porre in sicurezza il giovane prima che potesse allontanarsi. La successiva perquisizione personale ha permesso di rinvenire un orologio da polso, una pila elettrica, un telecomando per cancelli automatici e dei farmaci, tutti risultati rubati poco prima dall'abitacolo della vettura segnalata.
Quindi l’extracomunitario è ormai una vecchia conoscenza per i militari del capoluogo: solo due settimane fa, il 14 marzo, era stato protagonista di due simili raid nel giro di pochissime ore. Durante quella notte, era stato inizialmente denunciato a piede libero per un furto su auto e per aver aggredito i militari durante l'identificazione; tuttavia, appena rimesso in libertà, era tornato immediatamente a colpire nel pomeriggio della stessa giornata. In quell'occasione era stato sorpreso a svaligiare un furgone, finendo per la prima volta in arresto.
Ricostruita l’ultima vicenda e terminate le formalità di rito legate a quest'ultimo arresto, come disposto dall’Autorità Giudiziaria informata, il giovane è stato nuovamente trattenuto presso le camere di sicurezza in attesa del giudizio per rito direttissimo previsto per oggi.
L’operazione si inserisce nel quadro del costante impegno dell’Arma dei Carabinieri nel presidio del territorio e nel contrasto ai reati predatori, confermando l’importanza della collaborazione dei cittadini nelle segnalazioni tempestive per garantire un efficace ripristino della legalità.










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