Sanluri (SU), 25 Mar 2026 – La notte scorsa, i Carabinieri della Stazione di Sanluri, con il supporto dei colleghi della Stazione di Samatzai, nel rispetto dei diritti delle persone coinvolte e della presunzione di innocenza, per quanto risulta allo stato e salvo ulteriori approfondimenti, stante la fase attuale delle indagini preliminari, hanno arrestato in flagranza di reato un 26enne di origini peruviane. Il giovane, già noto alle Forze di Polizia, risultava peraltro già destinatario di un provvedimento di espulsione dal territorio nazionale. Le accuse ipotizzate a suo carico spaziano dal tentato furto in abitazione alla ricettazione, fino alla falsa attestazione di generalità e all'istigazione alla corruzione.
L'intervento dei militari è scaturito nel corso dei consueti servizi di controllo notturno del territorio, quando l'attenzione della pattuglia è stata attirata dai movimenti sospetti del giovane, sorpreso proprio mentre tentava di introdursi furtivamente all'interno di una residenza privata del centro cittadino. I militari sono intervenuti con tempestività, bloccandolo prima che potesse portare a termine l'intrusione.
La successiva perquisizione personale ha permesso di rinvenire nella sua disponibilità diversi oggetti, risultati essere il provento di un precedente furto. Nello specifico, i Carabinieri hanno recuperato una collana in oro, un portafoglio, un borsello in pelle e uno smartphone.
La vicenda ha assunto contorni ancor più singolari durante le successive fasi di identificazione. Il fermato, nel tentativo di eludere le proprie responsabilità, ha inizialmente fornito false generalità al personale dell’Arma. Ma vistosi ormai in trappola, il giovane avrebbe poi cercato un'ultima, disperata via di fuga, tentando di corrompere i militari: ha infatti offerto loro la collana in oro appena sequestrata in cambio della propria impunità e del rilascio. Il tentativo è ovviamente stato fermamente respinto dai Carabinieri.
Quindi una volta ricostruita la vicenda e terminate le formalità di rito, tutta la refurtiva è stata posta sotto sequestro e debitamente custodita in attesa di poter essere restituita ai legittimi proprietari, mentre l'uomo è stato accompagnato, su disposizione dell'Autorità Giudiziaria, e rinchiuso presso la Casa Circondariale "Ettore Scalas" di Uta.
Questo episodio conferma l'importanza della presenza costante e capillare dell'Arma dei Carabinieri sul territorio. L'impegno quotidiano delle pattuglie, in particolare nelle fasce orarie notturne, si dimostra ancora una volta uno strumento essenziale per prevenire e contrastare i reati predatori, tutelando la serenità delle comunità locali e riaffermando il presidio della legalità.










Comments are closed.