San Sperate (Ca), 2 Mare 2026 – La scorsa notte, i Carabinieri della Stazione di San Sperate, nel rispetto dei diritti delle persone coinvolte e della presunzione di innocenza, per quanto risulta allo stato e salvo ulteriori approfondimenti, stante la fase attuale delle indagini preliminari, hanno interrotto l'attività illecita di due giovani, un ventitreenne residente a Monastir e un ventunenne di Ussana, entrambi disoccupati e già noti alle Forze di Polizia, arrestati con l'accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti in concorso.
Tutto ha avuto inizio durante un consueto servizio di perlustrazione notturna per il controllo del territorio, quando la pattuglia ha intimato l'alt a una Fiat 500 con targa polacca, poi risultata presa a noleggio. Fermata la vettura, i militari si sarebbero aspettati di trovare a bordo dei viaggiatori stranieri; la presenza di due ragazzi del posto, unita a un evidente e ingiustificato nervosismo manifestato fin dalle prime battute del controllo, ha invece subito fatto scattare un campanello d'allarme.
Decisi ad approfondire i controlli, i militari hanno proceduto a una perquisizione personale e veicolare, trovando immediato riscontro ai loro sospetti: i due ragazzi nascondevano infatti oltre 48 grammi di Hashish, una piccola dose di Cocaina e la somma in contanti di 485 euro. Il denaro, suddiviso in banconote di vario taglio, è stato ritenuto il verosimile incasso dell'attività illecita.
A quel punto, le operazioni si sono inevitabilmente spostate presso le abitazioni dei due indagati. Le perquisizioni domiciliari hanno permesso di rinvenire e sequestrare ulteriori 15 grammi di Hashish e 16 grammi di Marijuana. Non solo droga: durante i controlli in casa, i militari hanno scoperto anche una pistola scacciacani a cui era stato rimosso il previsto tappo rosso occlusivo.
Ricostruita l'intera vicenda, i due giovani sono stati accompagnati in caserma per le procedure di rito. Al termine degli accertamenti, sono stati trattenuti a disposizione dell'Autorità Giudiziaria, in attesa di comparire questa mattina davanti al Tribunale di Cagliari per la celebrazione del processo con rito direttissimo.
L’operazione s’inserisce nel più ampio e costante dispositivo di prevenzione e contrasto alla diffusione delle sostanze stupefacenti condotto dall'Arma dei Carabinieri. Un impegno quotidiano, basato sulla conoscenza capillare del territorio e sulla capacità delle pattuglie di cogliere ogni anomalia, con il fine ultimo di garantire la legalità e la sicurezza delle comunità locali.









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