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L’altalena del pericoloso e instabile presidente Trump sui dazi: l’Ue verso lo stop all’intesa con gli Usa.

Cagliari, 23 Feb 2026 – L’instabile e pericoloso Donald Trump alza i dazi globali prima al 10% e poi al 15% dopo la sentenza della Corte suprema che venerdì ha dichiarato illegittimi quelli imposti lo scorso anno senza passare dal Congresso.

Nonostante la recente battuta d'arresto inflitta dalla Corte Suprema, gli Stati Uniti intendono onorare gli impegni presi con l'Unione Europea, la Cina e gli altri partner internazionali in materia di dazi.

A dichiararlo è stato il Rappresentante Commerciale degli Stati Uniti, Jamieson Greer, durante un'intervista al programma "Face the Nation" sulla rete CBS. Greer ha confermato che l'amministrazione sta portando avanti "discussioni attive" con i principali alleati commerciali per stabilizzare il quadro negoziale.

"Vogliamo che i nostri partner capiscano che questi saranno accordi validi e solidi", ha affermato Greer, sottolineando la volontà di Washington di dare continuità ai patti siglati. "Intendiamo rispettarli e contiamo sul fatto che anche i nostri partner facciano lo stesso", ha aggiunto il funzionario, cercando di diradare le nubi di incertezza sorte dopo le ultime sentenze giudiziarie che hanno messo in discussione i poteri esecutivi sulle tariffe.

Il segretario Usa al Tesoro, Scott Bessent, intervistato dalla Cnn ha evitato le domande relative agli eventuali rimborsi. “Vorrei iniziare con la domanda più importante: rimborserete i circa 134 miliardi di dollari di entrate derivanti da questi dazi doganali di emergenza?” ha chiesto la giornalista della Cnn. “Questa non è la domanda fondamentale. Mettiamo le cose in chiaro: ciò che ha fatto la Corte Suprema è stata un'interpretazione molto restrittiva dell'autorità del presidente di imporre i dazi in base all'International Emergency Economic Powers Act (IEEPA)” ma “abbiamo altre autorità tariffarie che hanno funzionato, i dazi della Sezione 232 e quelli della Sezione 301” ha risposto Bessent, aggiungendo che “la Corte suprema non ha affrontato la questione dei rimborsi”. Quando l'intervistatrice ha ribattuto che “questo dipenderà chiaramente da voi”, Bessent ha replicato di no: i rimborsi “non dipendono dall'amministrazione, ma da un tribunale di grado inferiore, chiariamo questo punto” ha detto. “La Corte Suprema ha rinviato il caso a un tribunale di grado inferiore e noi seguiremo le loro indicazioni, ma potrebbero volerci settimane o mesi prima di conoscere la loro decisione” ha dichiarato Bessent.

È di fondamentale importanza avere chiarezza sul commercio, ha detto la presidente della Bce Christine Lagarde in un'intervista a Cbs. “Non è chiaro cosa accadrà in seguito con i dazi, è fondamentale che ci sia chiarezza sulle future relazioni tra Stati Uniti ed Europa” ha detto l'economista francese.

Gli amministratori delegati delle aziende americane si stanno consultando in queste ore per cercare di capire le implicazioni della decisione della Corte Suprema sui dazi. E come reagire senza andare allo scontro con l'amministrazione Trump. Oltre a riposizionarsi al meglio in un nuovo contesto competitivo, è capire come procedere con i rimborsi.

Alcuni avvocati - riporta il Wall Street Journal - hanno avvertito che le aziende potrebbero dover intentare una causa per ottenere la loro restituzione. “Non sembra automatico” ha affermato David Dorey dello studio legale Fisher Phillips. “Ci sono domande aperte su cosa significhi e se ne valga la pena” ha aggiunto. Ed è questo uno dei grandi dubbi: dover fare causa per riavere i soldi pagati comporta spese legali da sostenere e tempi lunghi, come ha paventato Trump. Il tutto senza la certezza di venire rimborsati: se i casi saranno infatti affrontati uno per uno, non è detto che tutte le aziende ottengano rimborsi.

“La Commissione europea chiede piena chiarezza sulle misure che gli Stati Uniti intendono adottare a seguito della recente sentenza della Corte suprema. La situazione attuale non favorisce la realizzazione di scambi commerciali e investimenti transatlantici ‘equi, equilibrati e reciprocamente vantaggiosi’, come concordato da entrambe le parti nella dichiarazione congiunta Ue-Usa. Un accordo è un accordo. In qualità di principale partner commerciale degli Stati Uniti, l'Ue si aspetta che gli Usa onorino gli impegni” si legge in una dichiarazione della Commissione Ue.

Pechino ha esortato gli Stati Uniti ad annullare i dazi unilaterali annunciati dal presidente degli Stati Uniti Donald Trump dopo che la Corte Suprema ha bocciato molte delle sue misure. Il ministero del Commercio cinese ha dichiarato che sta conducendo una "valutazione completa" dell'impatto della sentenza e ha invitato Washington a revocare i dazi.   "La Cina esorta gli Stati Uniti a cancellare le misure tariffarie unilaterali nei confronti dei suoi partner commerciali - ha affermato il ministero in una dichiarazione -.Non ci sono vincitori in una guerra commerciale e il protezionismo non porta da nessuna parte". I nuovi dazi globali del 15% entreranno in vigore domani e dovrebbero durare 150giorni, con esenzioni per alcuni prodotti. Il ministero degli Esteri cinese ha anche osservato che sta prestando "molta attenzione" alle potenziali mosse degli Stati Uniti per mantenere i dazi aumentati. "Gli Stati Uniti stanno attualmente pianificando misure alternative, come indagini commerciali, alfine di mantenere l'aumento dei dazi sui partner commerciali. La Cina continuerà a prestare molta attenzione a questo aspetto e a salvaguardare con determinazione i propri interessi", ha affermato il ministero.

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