Cagliari, 13 Feb 2026 - Si è conclusa il 13 febbraio, all’AOU di Cagliari, la fase II del progetto regionale “Gestione delle Emergenze Ostetriche in Regione Sardegna”, promosso dal Centro Regionale per il Risk Management di ARES con il coordinamento dell’assessorato regionale della Sanità, con l’obiettivo di rendere sempre più sicuri i percorsi nascita e migliorare la qualità dell’assistenza per mamme e bambini.
L’iniziativa nasce nell’ambito delle attività di governance e gestione del rischio clinico portate avanti a livello regionale e ha permesso di rafforzare competenze e collaborazione tra i professionisti che operano nei punti nascita dell’Isola, fornendo strumenti pratici e aggiornati per affrontare in modo tempestivo ed efficace le principali emergenze ostetriche.
Punto centrale del progetto, unico nel suo genere a livello nazionale, è stato il percorso di formazione rivolto a professionisti selezionati all’interno dei punti nascita, preparati a loro volta a diventare formatori e facilitatori.
Grazie alla metodologia della simulazione – che riproduce in modo controllato situazioni cliniche reali – i partecipanti hanno potuto esercitarsi in un ambiente testato e sicuro, sviluppando sia competenze tecniche sia capacità relazionali e di lavoro in team. Il metodo della simulazione ha inoltre consentito di individuare aree di miglioramento nei protocolli clinici ed organizzativi e di promuovere una cultura della sicurezza fondata sull’apprendimento continuo e sulla prevenzione degli errori.
I professionisti coinvolti potranno ora trasferire quanto appreso nelle proprie strutture, organizzando momenti formativi dedicati ai colleghi e contribuendo a diffondere in modo capillare una cultura della sicurezza, della prevenzione e del miglioramento continuo dell’assistenza.
Il progetto ha coinvolto tutti i nove punti nascita della Sardegna, ciascuno rappresentato da un’équipe multidisciplinare composta da ginecologi, anestesisti, pediatri o neonatologi, ostetriche, infermieri, operatori sociosanitari e risk manager aziendali, per un totale di circa 90 professionisti in tutta la regione.
Le attività formative si sono svolte in diverse sedi del territorio regionale: il Centro di Simulazione dell’Ospedale Giovanni Paolo II di Olbia, la Casa della Salute di Villacidro e il Centro di Simulazione Medica Avanzata dell’Università degli Studi di Cagliari, a conferma di un impegno condiviso e diffuso.
Attraverso questo progetto, la Regione Sardegna rafforza il proprio ruolo di indirizzo e coordinamento nel garantire standard elevati di sicurezza e qualità nei percorsi nascita, valorizzando le competenze degli operatori e promuovendo modelli organizzativi sempre più efficaci.
L’iniziativa si inserisce nel solco delle Raccomandazioni Ministeriali previste dall’Accordo Stato-Regioni del 2016 e delle principali linee guida nazionali e internazionali, contribuendo a costruire un sistema sanitario sempre più attento alla prevenzione, alla gestione delle emergenze e alla qualità della relazione con le famiglie.












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