Milano, 7 Feb 2026 – "Dichiaro aperta la celebrazione della 25esima edizione dei Giochi olimpici invernali di Milano Cortina". Con la solenne e celebrativa formula, il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella ha dichiarato aperti Giochi olimpici invernali di Milano Cortina 2026 allo stadio 'Giuseppe Meazza' a San Siro a Milano. Grande ovazione quando il Capo dello Stato ha preso la parola. Molti allo stadio di San Siro hanno urlato "Sergio! Sergio!".
Il filmato vede il Capo dello Stato seduto come un comune cittadino, su un tram su cui salgono e scendono persone ordinarie ma anche passeggeri speciali: gli orchestrali del Teatro La Scala. Per questo filmato che ha inaugurato le Olimpiadi si è scelta la chiave del racconto low profile, una normalità calda e familiare e una punta di autoironia presidenziale ma niente a che vedere con i filmati spettacolari di altre edizioni olimpiche.
Il tram numero 26, chiaro riferimento all'anno dei Giochi, ha fatto un percorso notturno per una Milano quasi fatata, toccando i luoghi più simbolici della città. All'interno si è visto il Presidente della Repubblica che interagisce con due bambine a cui è caduto un pupazzetto mascotte dei giochi olimpici (che ha raccolto lui da terra) e poi prima di scendere alla fermata dello Stadio Meazza, capolinea del percorso.

Quando Mattarella è sceso, si accorge che il tram è stato condotto da un autista d'eccezione: Valentino Rossi in perfetta divisa da tranviere. Con un saluto al pluricampione mondiale di motociclismo si è concluso il viaggio di questo tram davvero speciale.
A Milano e a Cortina, in simultanea e per la prima volta nella storia delle Olimpiadi Invernali, la Fiamma ha viaggiato di mano in mano per raggiungere due bracieri, uno per ciascuna città ospitante. Nel capoluogo lombardo, gli ultimi due tedofori sono stati due leggende dello sci alpino, con tre ori olimpici a testa nel palmares: Alberto Tomba e Deborah Compagnoni (quest'ultima scelta come tedofora anche per Coca-Cola). A Cortina, un mito come Gustavo Thoeni (oro in slalom gigante a Sapporo 1972) ha passato il testimone a Sofia Goggia, oro in discesa a Pyeongchang 2018 e argento nel 2022 a Pechino. Un ruolo epico per l'azzurra, che poi tornerà in pista a caccia di una medaglia.
A Milano, l'accensione è avvenuta all'Arco della Pace, uno dei monumenti simbolo della città. Costruito tra XVIII e XIX secolo come porta monumentale, l'Arco rappresenta l'idea di pace conquistata dopo il conflitto e di dialogo tra popoli. Un messaggio significativo nell'attuale contesto storico.
A Cortina, la Fiamma si è accesa in Piazza Angelo Dibona, nel cuore della città alpina. Intitolata a uno dei più grandi alpinisti italiani, la piazza è circondata dalle Dolomiti, patrimonio naturale riconosciuto a livello mondiale. Un valore aggiunto dei Giochi Olimpici italiani.











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