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Forza Italia ha presentato stamane in Consiglio regionale della Sardegna Pdl su osservatorio regionale per sicurezza e coesione sociale.

Cagliari, 5 Feb 2026 - Istituire un luogo stabile di analisi, monitoraggio e supporto tecnico per le politiche di sicurezza urbana, territoriale e sociale: è questo l’obiettivo della proposta di legge regionale depositata dal gruppo di Forza Italia in Consiglio regionale e presentata oggi in conferenza stampa dal primo firmatario Ivan Piras, dai consiglieri Gianni Chessa e Piero Maieli. Le norme proposte prevedono la nascita dell’Osservatorio Regionale per la Sicurezza e la Coesione Sociale.

L’obiettivo secondo Piras è “analizzare i dati di contesto dei territori per poi offrire elementi utili per una strategia programmatica agli attori protagonisti in campo, a supporto delle forze dell’ordine, degli agenti di polizia locale, delle compagnie barracellari, degli istituti privati di vigilanza, delle associazioni di volontariato ma anche della pubbliche amministrazioni e  dei sindaci.” Per il consigliere Gianni Chessa è uno strumento che consente di adeguarci ai cambiamenti sociali e per contribuire alla sicurezza che non è di destra né di sinistra, ma un diritto di tutti. Piero Maieli ha voluto sottolineare il contributo che viene dato ogni giorno dai barracelli, che anche di notte presidiano le campagne spesso mettendo a rischio la propria persona.

L’Osservatorio opererà come raccordo tra Regione, enti locali, università, parti sociali e realtà attive sul territorio, nel rispetto delle competenze statali in materia di ordine pubblico e sicurezza. Nel dettaglio, la proposta di legge prevede la raccolta e l’analisi dei dati sui fenomeni di sicurezza urbana e territoriale, il monitoraggio delle criticità urbane e rurali e delle vulnerabilità sociali, il supporto tecnico agli enti locali nella progettazione di interventi di prevenzione e la valutazione delle politiche regionali in materia di sicurezza integrata e coesione sociale. L’Osservatorio sarà inoltre chiamato a promuovere la collaborazione tra pubblico e privato, la diffusione delle buone pratiche, attività di formazione e iniziative per rafforzare la cultura della legalità e la coesione delle comunità.

È prevista anche la predisposizione di rapporti e relazioni periodiche, utili a orientare la programmazione regionale e a garantire trasparenza e continuità nell’azione pubblica. Alla conferenza stampa sono intervenuti anche Elia Pili, segretario regionale Confsal, Bruno Mariani, segretario generale Fesica Confsal, e Gerardo Di Rosa, referente scientifico del Centro Studi Confsal. Nel corso degli interventi è stata sottolineata la necessità di affiancare alle politiche di sicurezza strumenti strutturali e basati sull’evidenza, capaci di rispondere alle specificità del territorio sardo attraverso prevenzione, conoscenza e coordinamento istituzionale. La proposta mira infine a rafforzare la capacità della Regione di programmare politiche di sicurezza integrate e omogenee, offrendo agli enti locali e alle comunità uno strumento stabile per migliorare la vivibilità dei territori e la qualità della vita. Com

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