Kiev, 1 Feb 2026 - Ucraina al gelo: blackout nazionale e spiraglio diplomatico a Miami. Infatti, mentre l'Ucraina affronta l'ondata di freddo più dura dell'inverno, con temperature precipitate a -12°C, un grave guasto tecnico ha paralizzato la rete elettrica nazionale. Il cedimento simultaneo di due linee ad alta tensione ha innescato un blackout a cascata che ha bloccato trasporti, riscaldamento e servizi essenziali, fermando persino la metropolitana di Kiev. Il ministro dell'Energia, Denys Shmyhal, ha confermato ripercussioni anche nella vicina Moldavia, definendo la situazione estremamente fragile nonostante i primi ripristini.

Il collasso della rete avviene in un momento paradossale: mentre sembra reggere la tregua sugli attacchi alle infrastrutture energetiche, la Russia non allenta la pressione militare. Nella notte, 85 droni hanno preso di mira il Paese; 65 sono stati abbattuti, ma si registrano danni in 13 località. Il sindaco di Kiev, Vitaly Klitschko, ha parlato dei "giorni più difficili" per la capitale, ora dipendente dai generatori europei per garantire la sopravvivenza dei servizi minimi.
Sul versante politico, l'asse della mediazione si è spostato a Miami. Un incontro tra l'inviato del Cremlino, Kirill Dmitriev, e la delegazione USA guidata da Steve Witkoff è stato definito da entrambe le parti "produttivo e costruttivo", senza che sia però trapelato altro. Washington si è detta "incoraggiata" dai segnali di apertura russi, in un tavolo che ha visto la partecipazione di figure chiave come Scott Bessent e Jared Kushner.
L'attenzione si sposta ora sul round negoziale bilaterale previsto per domani ad Abu Dhabi. Tuttavia, il presidente Volodymyr Zelensky ha frenato gli entusiasmi: pur riconoscendo i passi avanti diplomatici, il leader ucraino ha richiamato alla centralità della questione dei territori. "Senza un contatto diretto tra i leader – ha avvertito Zelensky – non sarà possibile raggiungere alcun accordo sulle questioni territoriali", ha detto, ribadendo che la distanza tra i negoziatori sulla cessione del Donbass resta, e sembra al momento, incolmabile.
Il presidente ucraino Volodymyr Zelenskyy ha affermato di prevedere, per la prossima settimana, nuovi round di negoziati per la risoluzione del conflitto. "Siamo costantemente in contatto con gli Stati Uniti. Ci aspettiamo dettagli da loro su ulteriori incontri. L'Ucraina è pronta a qualsiasi formato di lavoro. È importante che ci siano risultati e che ci siano incontri. Contiamo sugli incontri della prossima settimana, ci stiamo preparando", ha detto Zelensky in videomessaggio diffuso questa sera.
Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha affermato che è impossibile risolvere la questione territoriale senza un incontro con il leader del Cremlino Vladimir Putin, affidando la questione solo a gruppi tecnici. "Come minimo, dovremmo avere l'opportunità di mantenere i contatti con la Federazione russa, con il leader della Russia, in un formato o nell'altro. Senza un tale formato, a mio parere, da quello che vedo, le nostre squadre non saranno in grado di concordare sulle questioni territoriali", ha detto Zelensky intervistato dalla rado ceca. "Oggi c'è un piano in 20 punti per la fine della guerra, e ci sono proprio queste dolorose questioni legate ai territori", ha ricordato il presidente ucraino, "lo sottolineo ancora una volta, non credo che nessuno tranne i leader sarà in grado di risolverle". Nello stesso contesto, Zelensky ha affermato l'importanza che il piano di pace in 20 punti venga firmato non solo da Stati Uniti, Ucraina e Russia, ma che anche l'Ue abbia voce in capitolo, poiché il documento prevede l'adesione di Kiev all'Unione europea.
Il Presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, ha affermato che le cause del grave incidente nel settore dell'approvvigionamento energetico sono ancora in fase di indagine, ma non vi è alcuna conferma di interferenze esterne o di un attacco informatico, bensì che l'incidente è stato causato dal congelamento delle linee. "Stamattina - ha detto Zelensky - si è verificato un incidente tecnico sulla rete: due linee tra Romania e Moldavia e sul territorio dell'Ucraina hanno smesso di funzionare. Le cause sono in fase di studio. Al momento, non vi è alcuna conferma di interferenze esterne o attacchi informatici. Ulteriori informazioni indicano che, a causa delle condizioni meteorologiche, le linee si sono ghiacciate e si sono verificati spegnimenti automatici". Secondo Zelensky, le conseguenze più gravi dell'incidente riguardano Kiev e l'Ucraina centrale, la regione di Vinnytsia, nonché le regioni di Chernihiv, Kharkiv e Sumy. "A Kiev c'è una significativa carenza di riscaldamento: quasi 3.500 case in diversi quartieri sono senza riscaldamento. La città, i servizi comunali e le aziende energetiche promettono di migliorare la situazione del riscaldamento il più possibile entro questa mattina, ma questo ritmo dovrebbe essere più rapido. Per quanto riguarda l'approvvigionamento idrico a Kiev, oggi tutti i consumatori di Kiev hanno acqua".
"Questa mattina si è verificato un incidente tecnico sulla rete elettrica: due linee tra Romania e Moldavia, nonché linee in territorio ucraino, hanno smesso di funzionare. Le cause sono in fase di indagine approfondita. Al momento, non vi è alcuna conferma di interferenze esterne o di un attacco informatico. La maggior parte degli indizi rimanda a fattori meteorologici: formazione di ghiaccio sulle linee e arresti automatici". Lo scrive sui social il presidente ucraino Volodymyr Zelenski.
"Nel corso della giornata - prosegue - abbiamo quasi completamente ripristinato la situazione precedente all'incidente e sono in corso la stabilizzazione e il ripristino dei servizi per la popolazione. Ringrazio tutte le nostre squadre di riparazione che stanno lavorando per proteggere il settore energetico ucraino in queste condizioni estremamente difficili".
Nella serata di ieri, verso le 20.30, il ministro dell'Energia ucraino Denys Shmyhal ha annunciato che gli operatori del settore energetico hanno ripristinato la fornitura di energia elettrica in tutte le regioni dell'Ucraina dopo il guasto al sistema che si è verificato questa mattina. Le regioni stanno attualmente tornando ai programmi di interruzione di corrente previsti. Lo ha fatto sapere in un messaggio su Telegram. "Tutte le regioni stanno tornando ai programmi previsti, le linee ad alta tensione e le sottostazioni funzionano normalmente. Gli ingegneri elettrici hanno lavorato il più rapidamente possibile", si legge nel messaggio. Shmyhal ha spiegato che questa mattina si sono verificati due incidenti sulle linee ad alta tensione, a distanza di un minuto l'uno dall'altro. Questo, a sua volta, ha causato interruzioni a cascata in sette regioni dell'Ucraina. "Non sono state confermate le ipotesi di un attacco informatico o di un'interferenza esterna", ha precisato Shmyhal, "secondo le stime preliminari, ciò è avvenuto a causa del congelamento di linee e apparecchiature".










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