Cagliari, 30 Gen 2026 - Con l’approvazione della legge Finanziaria 2026, l’Assessorato dell’Industria interviene con oltre 60 milioni destinati a misure concrete per rafforzare il sistema produttivo sardo.
In continuità con l’attività svolta negli anni precedenti, sono stati riservati ulteriori 15 milioni ai Comuni per la realizzazione di aree attrezzate dedicate all’artigianato e alle piccole imprese nei Piani per gli Insediamenti Produttivi (PIP). Altri 5 milioni andranno ai Consorzi Industriali Provinciali per la realizzazione di nuove infrastrutture. A completamento dello stanziamento di 12 milioni destinato alla ZIR Predda Niedda di Sassari, ulteriori 5 milioni finanzieranno inoltre la chiusura delle gestioni liquidatorie delle Zone Industriali di interesse Regionale.
Con riferimento ai Consorzi Industriali Provinciali, un altro punto cruciale, fortemente voluto dall’assessore dell’Industria Emanuele Cani, riguarda il finanziamento di 1 milione di euro per la realizzazione dei Piani Industriali Strategici dei consorzi, inserita in manovra mediante un emendamento.
Sul fronte delle partecipate regionali, Igea e Carbosulcis beneficeranno rispettivamente di un sostegno pari a 20,6 e 6,9 milioni di euro, per un totale di 27,5 milioni.
Confermati gli stanziamenti destinati alle iniziative di promozione delle imprese sarde sui mercati internazionali, per le quali l’Industria ha messo sul piatto 1,1 milioni di euro.
Completano il pacchetto 2,5 milioni per il potenziamento delle attività legate allo Sportello Unico per le Attività Produttive e l’Edilizia (Suape) e al settore estrattivo, a cui si aggiungono ulteriori stanziamenti minori da destinare ad altre attività dell’assessorato.
“Pur trattandosi di una quota contenuta rispetto al totale della manovra, l’assessorato persegue una strategia precisa: impiegare in via prioritaria fondi europei e statali, così da alleggerire il carico sul bilancio regionale”, spiega l’assessore Cani.
In quest’ottica, si aggiungono risorse importanti già programmate: 183 milioni di euro provenienti dal Fondo per lo Sviluppo e la Coesione, da destinare a interventi infrastrutturali, 30 milioni del Fondo Europeo di Sviluppo Regionale per imprese ed energia, e 45 milioni del Just Transition Fund per la transizione energetica del Sulcis Iglesiente. Red









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