Monastir (Ca), 30 Gen 2026 – Questa mattina, i Carabinieri della Stazione di Monastir sono intervenuti presso un’abitazione del centro a seguito della richiesta di aiuto di una giovane donna, preoccupata per la presenza del fratello che si era presentato in casa con atteggiamento minaccioso.
L’uomo, un trentunenne disoccupato del posto, già noto alle Forze di Polizia, era irreperibile da alcuni giorni, dopo che, lo scorso 20 dicembre, era stato deferito in stato di libertà e contestualmente allontanato dalla casa familiare. E questo provvedimento era scaturito da una querela presentata dai familiari, che avevano denunciato una serie di condotte vessatorie, minacce di morte e continue richieste di denaro.
La vicenda era scaturita da un passato già segnato da episodi analoghi: infatti, l’uomo era già stato destinatario di un precedente provvedimento di allontanamento per maltrattamenti compiuti nei confronti di una ex convivente, prima di fare rientro, nel giugno 2025, nell’abitazione dei genitori dove si sono poi verificate le nuove tensioni.
I militari, giunti immediatamente sul posto, hanno individuato il giovane e lo hanno accompagnato presso il Comando Stazione dove i Carabinieri hanno proceduto alla notifica di un’ordinanza di applicazione della misura cautelare del divieto di avvicinamento alla parte offesa, con l’ulteriore prescrizione dell’applicazione del braccialetto elettronico, emessa nel frattempo dal G.I.P. del Tribunale di Cagliari quale strumento necessario per garantire la sicurezza dei familiari e monitorare il rispetto delle distanze imposte.
L’intervento si inserisce nel quadro delle costanti attività di prevenzione e contrasto ai reati di violenza domestica svolte dall’Arma dei Carabinieri, impegnata quotidianamente nel monitoraggio dei soggetti sottoposti a misure restrittive e nella tutela delle vittime vulnerabili attraverso l'attivazione delle procedure previste dal "Codice Rosso".










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