Minnesota, 27 Gen 2026 – Il sindaco di Minneapolis ha annunciato che a partire da oggi alcuni agenti federali dispiegati dal presidente degli Stati uniti Donald Trump per operazioni contro l'immigrazione lasceranno la città del Minnesota, dopo che due residenti regolari sono stati uccisi. "Alcuni agenti federali inizieranno a lasciare l'area domani e continuerò a lottare affinché il resto di quelli coinvolti in questa operazione se ne vada", ha scritto su X il sindaco democratico Jacob Frey, che nelle scorse ore ha avuto un colloquio telefonico con Trump.
Nel frattempo il dipartimento di Sicurezza, che continua a mentire sulla barbara uccisione dei due americani, una donna, madre di tre figli piccoli e l’ultimo un infermiere, uccisi dagli agenti della Squadrone della morte, con licenza di uccidere impunemente, ha respinto l'ipotesi di esecuzione a freddo, spiegando che gli agenti stavano cercando una persona entrata illegalmente nel Paese quando si è avvicinato "qualcuno con una pistola semiautomatica calibro 9". La vittima avrebbe sparato e uno degli agenti ha risposto.
Nei video pubblicati dai media e circolati sui social, si vedono gli agenti accerchiarlo, mentre lui filma col cellulare: viene buttato a terra e picchiato. Poi, uno sparo seguito da altri nove. In un altro video, che secondo l'analisi di media americani toglie ogni dubbio sulla dinamica, interviene per difendere due donne e viene quindi trascinato via dagli agenti.
Il senatore repubblicano del Texas Ted Cruz ha criticato la reazione dell'amministrazione Trump alle uccisioni da parte di agenti federali ICE a Minneapolis, mettendo in discussione il tono utilizzato nella comunicazione ufficiale. "Quello che penso l'amministrazione potrebbe fare meglio è il modo in cui descrive questi episodi: immediatamente, quando succede qualcosa del genere, escono con le armi spianate dicendo 'abbiamo eliminato un terrorista violento, evviva!'", ha affermato Cruz nel suo podcast lunedì. "Il problema è che, soprattutto per chi non segue attentamente la vicenda, se ti viene detto che si tratta di una madre di tre figli e non c'è alcuna indicazione, non sta sventolando una bandiera dell'Isis né indossa una cintura esplosiva, l'escalation della retorica non aiuta e anzi fa perdere credibilità", ha aggiunto il senatore.
Gregory Bovino è stato rimosso dal suo incarico di comandante del Border Patrol, riporta The Atlantic che cita alcune fonti secondo le quali Bovino - che si trova al momento a Minneapolis - tornerà al suo precedente incarico a El Centro, in California, e andrà in pensione a breve. The Atlantic cita tra le fonti un funzionario della Homeland Security e due persone a conoscenza della decisione.
Con il suo atteggiamento combattivo e l'abbigliamento militare l'alto funzionario della Guardia di Frontiera degli Stati Uniti, Gregory Bovino, è stato il volto duro delle campagne contro gli immigrati più aggressive del secondo mandato del presidente Donald Trump, che avrebbe deciso di toglierlo dalle operazioni a Minneapolis per calmare gli animi dopo la morte di Alex Pretti. Con il suo taglio di capelli rasato, la sua uniforme verde e un lungo cappotto a doppiopetto (paragonato all'abbigliamento della Wehrmacht tedesca nella seconda guerra mondiale), Bovino ha diretto dall'inizio del mese il grande dispiegamento nella più grande città del Minnesota, dove due cittadini americani sono stati uccisi in meno di tre settimane dagli agenti federali. Bovino è apparso davanti alla stampa difendendo sempre l'azione dei suoi agenti, assicurando che in entrambe le uccisioni hanno agito "per autodifesa", e ha classificato come eroe l'ufficiale i cui colpi hanno causato la morte di Renée Good il 7 gennaio. Bovino, 55 anni, è nato nel 1970 nella Carolina del Nord in una famiglia di italo-americani e i suoi bisnonni sono arrivati negli Stati Uniti all'inizio del XX secolo.
Dopo la rimozione di Gregory Bovino dall'incarico di comandante del Border Patrol, secondo The Atlantic, anche il segretario per la Sicurezza interna Kristi Noem e il suo stretto consigliere Corey Lewandowski, che erano i maggiori sostenitori di Bovino, rischiano di perdere il posto dopo l'uccisione di Alex Pretti a Minneapolis da parte degli agenti federali.
Ma il dipartimento per la Sicurezza interna smentisce la notizia secondo cui il comandante del Border Patrol, Gregory Bovino, sarebbe stato rimosso dal suo incarico.
"Il capo Gregory Bovino non è stato sollevato dal suo incarico", ha scritto su X l'assistente segretaria per gli Affari pubblici presso il dipartimento della Sicurezza interna degli Stati Uniti Tricia McLaughlin, ricordando il messaggio della Casa Bianca secondo cui Bovino "è una parte fondamentale della squadra del presidente e un grande americano".
La precisazione arriva dopo l'articolo di The Atlantic in cui si riportava che Bovino era stato destituito dal suo ruolo di comandante della polizia di frontiera e che sarebbe tornato al suo precedente incarico in California. McLaughlin scrive il post replicando a un commento sul social in cui si riportava la notizia della rimozione di Bovino.
Secondo Fox News, il comandante della Border Patrol Gregory Bovino, volto della campagna dell'amministrazione Trump per arrestare e deportare gli immigrati clandestini, lascerà comunque il Minnesota insieme ad alcuni agenti di frontiera. Fox News, citando diverse fonti federali, riferisce che Bovino e un numero imprecisato di agenti federali lasceranno il Minnesota già oggi. Un annuncio fatto anche dal sindaco di Minneapolis, Jacob Frey che su X, dopo aver riferito di avere avuto un colloquio con Trump, ha scritto: "Alcuni agenti federali inizieranno a lasciare l'area domani, e io continuerò a spingere affinché" anche "gli altri" agenti "coinvolti in questa operazione se ne vadano".
Il cancelliere tedesco Friedrich Merz ha giudicato "inquietante" il "livello di violenza" negli Stati Uniti, dopo la morte del secondo americano, rimasto ucciso dalla polizia dell'anti-immigrazione a Minneapolis. Lo riporta l'agenzia francese Afp.
"Parto dal presupposto che le autorità americane ora determineranno realmente se fosse necessario sparare, se ci fosse davvero una minaccia per i funzionari coinvolti", ha detto il Kanzler, rispondendo a una domanda sull'argomento durante una conferenza stampa ad Amburgo, a margine del Nord Sea Energy Summit.
Cresce anche tra i repubblicani il sostegno all'abolizione dell'Ice (l'Immigration and Customs Enforcement). Secondo un nuovo sondaggio di Economist e YouGov, la quota di elettori del Grand Old Party favorevoli allo scioglimento dell'agenzia è salita dal 15% al 19% dall'inizio di gennaio ad ora. L'aumento arriva dopo le uccisioni di Alex Pretti e Renee Good a Minneapolis. Il sondaggio rileva che in media, il 46% degli intervistati sostiene con convinzione o in modo abbastanza convinto l'abolizione dell'Ice, una percentuale che tra i democratici vede una netta maggioranza del 76%.
Con le temperature a Minneapolis scese sotto i livelli di guardia, un clima di solidarietà si è creato tra polizia e Guardia Nazionale da una parte e dall'altra i manifestanti contro le azioni della Border Patrol e dell'Ice che nei giorni scorsi hanno ucciso Renee Goode e Alex Pretti, due cittadini americani impegnati nelle proteste.
Il capo della polizia di Minneapolis, Brian O'Hara, ha detto alla Cbs che Pretti “stava esercitando il suo diritto al Primo emendamento, filmando le attività delle forze dell'ordine, e quello al Secondo Emendamento, di essere legalmente armato in uno spazio pubblico della città”. Ieri intanto - riporta il New York Times - i ‘soldati della domenica’ della Guardia Nazionale, vestiti con gilet gialli per distinguersi dagli agenti federali, sono passati a distribuire ai manifestanti caffè, cioccolata calda e biscotti.
Secondo il Wall Street Journal si sta creando una nuova dinamica, innescata dalle brutalità dell'Ice: invece di chiamare la polizia contro i manifestanti, alcuni residenti chiamano la polizia per avere protezione o presenza mentre arrivano i federali mascherati e in assetto antisommossa. Il dettaglio emerge da un atto depositato in tribunale dall'ufficio del legale del Comune.
Dopo l'uccisione di Alex Pretti, i democratici hanno annunciato che intendono bloccare l'approvazione della legge di bilancio per il Dipartimento di Sicurezza, contenente 10 miliardi per la polizia anti-immigrati di Donald Trump. “Quello che succede in Minnesota è sconvolgente e inaccettabile in qualsiasi città americana, i democratici hanno cercato riforme di buon senso nella spesa per la Sicurezza Interna ma a causa del rifiuto dei repubblicani di contrastare Trump la legge non è in grado di impedire gli abusi dell'Ice”, ha dichiarato il leader del Congresso, Chuck Schumer, aggiungendo che “i senatori democratici non permetterà che vada avanti le legge bilancio con i fondi per l'Homeland Security”.












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