Cagliari, 23 Gen 2026 - Gli Emirati Arabi Uniti hanno annunciato che ad Abu Dhabi sono iniziati i negoziati formali tra Russia, Ucraina e Stati Uniti. “I colloqui sono iniziati oggi ad Abu Dhabi e dovrebbero proseguire per due giorni, nell'ambito degli sforzi in corso per promuovere il dialogo e individuare soluzioni politiche alla crisi” ha affermato lo sceicco Abdullah bin Zayed Al Nahyan, vice primo ministro e ministro degli esteri degli Emirati Arabi Uniti. Lo riportano i media internazionali.
E, infatti, il criminale di guerra parte già male e cerca in partenza di boicottare le trattative, sapendo per la costituzione ucraina i territori liberi non sono cedibili e neanche quelli controllati dall’esercito russo dopo l’aggressione contro una nazione democratica che non si è sotto messa ai comandi del dittatore russo che afferma che le forze armate ucraine devono lasciare il Donbass, questa è una condizione importante per la parte russa. Lo ha ribadito il portavoce del Cremlino, Dmitri Peskov, nel giorno in cui ad Abu Dhabi sono attesi i colloqui trilaterali tra Russia, Usa e Ucraina. Lo riporta Ria Novosti.
“Ribadiamo il nostro pieno impegno e sostegno all'Ucraina fin dal primo giorno e in modo continuativo, insieme ai Paesi membri. Siamo i principali sostenitori, avendo già fornito finora quasi 200 miliardi di euro” ha detto una portavoce della Commissione europea durante il briefing quotidiano con la stampa. Interpellata sull'ipotesi di un esercito europeo, rilanciata da Volodymyr Zelensky a Davos, Bruxelles evidenzia di aver fin qui integrato Kiev “nei programmi di difesa, come Safe ed Edip, consentendole di effettuare appalti congiunti con gli Stati membri e permettendo alla sua industria di investire insieme a quella europea”.
La Commissione europea sta oggi dispiegando 447 generatori di emergenza per un valore di 3,7 milioni di euro provenienti dalle riserve strategiche dell'Ue per ripristinare l'alimentazione di ospedali, rifugi e servizi essenziali in Ucraina: oltre un milione di ucraini, ricorda in una nota, sono senza elettricità, acqua e riscaldamento a causa delle temperature gelide a seguito dei continui attacchi russi alle infrastrutture energetiche. I generatori, mobilitati dalle riserve strategiche di rescEu ospitate in Polonia, saranno distribuiti dal Ministero per lo sviluppo delle comunità e dei territori dell'Ucraina, in collaborazione con la Croce Rossa ucraina, alle comunità più colpite.
Nel frattempo un attacco con un drone ha causato un incendio in un deposito di petrolio nella città di Penza, nella Russia occidentale, ma non sono state segnalate vittime, ha dichiarato il governatore della regione, Oleg Melnichenko. Le autorità non hanno fornito dettagli sull'origine dei droni, ma il ministero della Difesa russo ha affermato che le difese aeree hanno intercettato almeno 12 droni ucraini durante la notte, incluso uno sopra la regione di Penza. I video che circolano sui social media mostrano una colonna di fiamme che si alza dal sito di un deposito di petrolio nella periferia orientale di Penza, a 618 chilometri dalla linea del fronte. L'Ucraina non ha commentato immediatamente le notizie. I droni ucraini, relativamente poco costosi, hanno causato miliardi di dollari di danni agli impianti petroliferi e del gas russi. Kiev sostiene che questi attacchi siano una risposta legittima agli attacchi russi contro il proprio sistema energetico in questa guerra che dura da quasi quattro anni. I bombardamenti russi sulla rete energetica ucraina nelle ultime settimane hanno lasciato migliaia di persone senza riscaldamento ed elettricità, con temperature che rimangono sotto lo zero.
Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ritiene che il presidente russo Vladimir Putin sarà costretto a fare delle concessioni per arrivare a un accordo sulla guerra in Ucraina. "A questo punto farà delle concessioni. Tutti stanno facendo delle concessioni per raggiungere l'obiettivo", ha affermato rispondendo alle domande dei giornalisti a bordo dell'Air Force One durante il volo di rientro a Washington, dopo la partecipazione al World Economic Forum di Davos. Trump ha sottolineato come l'Europa dovrà essere parte integrante del processo negoziale, ribadendo che un eventuale accordo sarebbe soprattutto nell'interesse europeo. "Lo faccio per salvare vite umane. Lo faccio innanzitutto per questo e secondariamente per l'Europa. Non lo faccio tanto per noi, perché a parte la perdita di vite umane non ne siamo toccati direttamente. Siamo separati da un oceano", ha spiegato il presidente americano.
Donald Trump ha ribadito di ritenere che il presidente russo Vladimir Putin sia interessato a raggiungere un accordo di pace sull'Ucraina, (ma ci crede solo lui) così come il presidente ucraino Volodymyr Zelensky. "Penso che il presidente Putin vorrebbe fare un accordo, penso che il presidente Zelensky vorrebbe fare un accordo", ha affermato Trump parlando con i giornalisti.
Infine, "L'Unione europea continuerà a difendere i propri interessi e a proteggere se stessa, i propri Stati membri, i propri cittadini e le proprie imprese da qualsiasi forma di coercizione: ha il potere e gli strumenti per farlo e lo farà se e quando necessario. Guardando al futuro, restiamo pronti a continuare a collaborare in modo costruttivo con gli Stati Uniti su tutte le questioni di interesse comune, compresa la creazione delle condizioni per una pace giusta e duratura in Ucraina". Lo afferma il presidente del Consiglio europeo, António Costa, nelle sue conclusioni orali al termine del vertice UE straordinario.











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