Cagliari, 20 Gen 2026 - Fase di maltempo estremo per l’Italia meridionale e per le nostre Isole Maggiori, segnata da probabili gravi e pesanti criticità a causa delle piogge in qualche caso torrenziali (attese cumulate di pioggia tra i 200 e i 400 mm entro la fine di martedì 20), dei venti di tempesta (con raffiche al suolo fino a 120-130 Km/h), dei mari grossi o molto grossi (con onde fino a 6-7 metri fino alle coste) e delle conseguenti violente mareggiate.
Un vero e proprio ciclone mediterraneo (ribattezzato “Harry” dallo Storm Naming europeo) si muoverà lentamente tra le coste algerine, il canale di Sardegna e il canale di Sicilia, per spostarsi definitivamente verso lo Ionio e indebolirsi non prima della giornata di giovedì 22.
Per la giornata di oggi martedì 20 gennaio, la Protezione Civile ha confermato un quadro di allerta meteo rossa e arancione su ampie porzioni di Sicilia, Calabria e Sardegna.
Il maltempo crea danni durante la notte in Sardegna, nel Nordest è arrivata la chiusura urgente di due strade a causa di un'esondazione e una frana. Il Comune di Buddusò annuncia la chiusura urgente della Statale 389 per un'esondazione nel tratto tra Alà dei Sardi e Buddusò. Sempre in zona ci sono altri disagi. Il Comune di Alà dei Sardi annuncia "la chiusura della Strada Provinciale SP 95, in direzione Torpè, al chilometro 16, a causa di una frana".
La protezione civile siciliana ha sollecitato i sindaci affinché firmassero ordinanze di evacuazione in diverse zone, per un totale di circa 190 persone. A Giampilieri Marina (Messina) evacuati 32 ospiti della Rsa Villa Aurora, situata in area fronte mare. Ad Acireale (Catania) il sindaco ha disposto l'allontanamento di 95 residenti nelle frazioni costiere di Capo Mulini e Santa Maria La Scala. A Riposto (Catania) evacuate 3 persone da abitazioni in aree costiere. A Pachino (Siracusa), il sindaco ha disposto lo sgombero di abitazioni da Marzamemi di circa 40 persone, mentre 30 persone si sono allontanate spontaneamente dalla contrada Granelli. Nella sede di San Giovanni La Punta (Catania) il direttore generale del Dipartimento di Protezione civile Salvo Cocina ha istituito e dirige il Centro operativo avanzato per il coordinamento degli interventi e il collegamento costante con prefetture, comuni, Vigili del Fuoco, 118, Anas, Rete ferroviaria, Enel e tutte le strutture operative. Il presidente della Regione Renato Schifani segue l'evolversi degli eventi in costante contatto con il direttore generale.
Da questa mattina non si hanno più notizie di due pastori, che risultano dispersi a seguito dell'esondazione del rio Margiani, a Urzulei in Ogliastra. I due si trovavano in località Televai e, secondo quanto appreso, potrebbero aver trovato riparo nell'ovile del 22enne, attualmente irraggiungibile per via dell'esondazione del torrente. Sono in corso le ricerche da parte di vigili del fuoco, carabinieri e barracelli ma a causa del maltempo non si riesce a passare.
Sono stati trovati i due pastori che risultavano dispersi nelle campagne di Urzulei, in Ogliastra, dopo l'esondazione di un corso d'acqua per il maltempo. Secondo le prime informazioni dei soccorritori, erano nei pressi del loro ovile e sono in buone condizioni di salute.
"Il monitoraggio è continuo, il coordinamento è costante e tutte le strutture operative sono pienamente al lavoro". Lo ha detto la presidente della Regione Sardegna, Alessandra Todde, che oggi si è recata nel Centro decisioni della Direzione generale della Protezione civile per portare il saluto e il ringraziamento dell'istituzione a tutte le persone impegnate nelle attività di monitoraggio e coordinamento. Nel corso dell'incontro la governatrice, insieme all'assessora della Difesa dell'Ambiente, Rosanna Laconi, e al direttore generale della Protezione civile regionale, Mauro Merella, ha fatto il punto sulla situazione in atto, sul lavoro delle strutture operative e sulle azioni di coordinamento con i territori interessati. I Comuni delle aree coinvolte stanno adottando misure preventive e, ove necessario, hanno attivato i Centri operativi comunali (Coc), operando in stretto raccordo con la Protezione civile regionale per garantire il presidio del territorio e assicurare una risposta tempestiva ed efficace. Todde ha rinnovato infine l'invito alla massima responsabilità individuale: seguire esclusivamente i canali ufficiali di informazione, limitare gli spostamenti allo stretto necessario e adottare comportamenti prudenti.
Sono circa 150 interventi svolti finora in Sardegna dai Vigili del fuoco, dei quali circa 90 quelli riconducibili al forte maltempo che sta interessando l'Isola. Un funzionario della Direzione regionale dei Vigili del fuoco è presente nella sala operativa regionale integrata della Protezione civile regionale per raccordarsi con tutte le componenti Statali e regionali per le esigenze che stanno arrivando dal territorio. La maggior parte delle criticità è stata causata da alberi caduti, pali pericolanti, dissesti statici di elementi costruttivi quali cornicioni, tegole e cartellonistica. Le sale operative dei comandi Vigili del fuoco di Cagliari, Sassari, Nuoro e Oristano, stanno inviando le squadre operative in base alle priorità sulle chiamate di soccorso ricevute. Al momento non risultano persone coinvolte.
La Protezione sta tenendo un costante monitoraggio del maltempo in Sardegna. Il direttore regionale assieme all'assessora all'Ambiente sono in stretto contatto col Dipartimento nazionale. Fino alla mezzanotte di domani è stata estesa l'allerta rossa per tutte le zone meridionali e orientali della Sardegna. Questo il punto della situazione nell'Isola. ''Le stazioni della rete di Protezione civile hanno registrato numerosi accumuli significativi, con picchi intorno ai 30 mm, in particolare nelle località di Genna Tuvara e presso la diga di Nuraghe Arrubiu'', spiegano. Per quanto riguarda i corsi d'acqua ''si registra un incremento dei livelli idrometrici su diversi fiumi e rii, in particolare sul Flumendosa (sezioni di Brecca e Ponteterru), sul Rio Stanali, sul Rio Cixerri e sul Gutturu Mannu''. La pioggia incessante costringe a tenere sotto stretto controllo la situzione degli invasi, questi i punti critici: ''Preallarme per laminazione alla diga di Nuraghe Arrubiu; allerta per rischio idraulico a valle per gli invasi di Maccheronis e Flumineddu; vigilanza rinforzata per rischio diga Minghetti; preallerta per rischio diga a La Maddalena; preallerta per rischio idraulico a valle per Govossai, Caprera, Bau Mela e Sinnai''. Per quanto riguarda i corsi d'acqua ''è stato segnalato il superamento della soglia S2 sul Flumendosa a San Vito e livelli compresi tra S2 e S3 sul Rio Chia a Domus de Maria''. In base ai dati in possesso e allo sviluppo della perturbazione si ipotizzano i rischi imminenti. ''Sulla base delle piogge registrate, delle risultanze della catena modellistica e dell'evoluzione meteorologica attesa, nelle prossime tre ore sono possibili criticità geomorfologiche, idrogeologiche e idrauliche, prevalentemente nei settori orientali e meridionali della Sardegna - spiegano dalla Protezione civile regionale della Sardegna -. Alla Sala Operativa Regionale Integrata sono pervenute numerose segnalazioni. Diversi Comuni hanno disposto la chiusura di strade e guadi a seguito di allagamenti, presenza di detriti o esondazioni di corsi d'acqua. Si registrano inoltre allontanamenti preventivi della popolazione in alcune aree a rischio e richieste di supporto per il potenziamento dei servizi di Polizia locale, in particolare per garantire la chiusura di tratti stradali maggiormente esposti, tra cui la SS 195. Sono stati segnalati fenomeni di dissesto, tra cui frane e tracimazioni di invasi, con ripercussioni sulla viabilità provinciale e statale nei territori di Muravera, Torpè, Capoterra, Palau, Esterzili, Burcei, Assemini, Lula, Villamassargia, Gairo e Cagliari''.
Il tratto costiero della strada statale 195 "Sulcitana", tra il chilometro 5,220 e il km 10,600 circa, tra Cagliari e Capoterra, è stato temporaneamente chiuso al traffico in entrambi i sensi. Già a partire dalla serata di ieri nel tratto era stato attivato il monitoraggio da parte del personale Anas che, con il coordinamento di Prefettura e Protezione civile, è finalizzato a garantire la sicurezza della viabilità e la cui permanenza sarà garantita fino al termine dell'emergenza. I veicoli in transito possono utilizzare un percorso alternativo lungo la Strada Statale 130 fino allo svincolo per la Strada Provinciale 2. Da qui si prosegue sulla strada consortile di Macchiareddu e sulla viabilità locale per raggiungere la Strada Provinciale 91.
Nuorese e Ogliastra, frane e strade allagate
Si registrano le prime criticità nei trasporti a causa della chiusura temporanea di alcune strade allegate o coperte da detriti e massi a causa della tempesta che sta colpendo la Sardegna meridionale e orientale, con forti precipitazioni e temporali.
A seguito dell'allerta meteo diramata dalla direzione generale della Protezione civile con bollettino di criticità regionale, oggi lunedì 19 e martedì 20 gennaio al San Giovanni di Dio e al Policlinico Duilio Casula verranno erogate solo prestazioni urgenti. Per quanto riguarda mercoledì 21, per la quale allo stato insiste una valutazione di massima sulle persistenze della situazione emergenziale, la valutazione sarà aggiornata sulla base del bollettino meteo che sarà diramato dalla Protezione Civile.
A causa dell'ingrossamento del Rio Posada, dovuto alle forti precipitazioni di queste ore con il passaggio della tempesta mediterranea sulla Sardegna, il comune di Torpè, nel Nuorese, ha evacuato decine di famiglie in alcune aree limitrofe al corso d'acqua e alla diga.











Comments are closed.