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È morto lo studente accoltellato in classe da un compagno. Aggressore bloccato e disarmato dal professore in aula, purtroppo dopo essere riuscito a colpire la vittima, 18 anni. L’arma portata da casa.

La Spezia, 18 Gen 2026 - “È morto il diciottenne accoltellato in classe stamattina da un compagno all'istituto Einaudi-Chiodo della Spezia. Youssef Abanoub, italiano di origine egiziana, era stato portato alla shock room del pronto soccorso dell'ospedale Sant'Andrea e poi sottoposto a un delicato intervento chirurgico. Alle 20, la Asl 5 spezzina ha comunicato il suo decesso.

È avvenuta all'interno di un'aula dell'edificio di Via XX Settembre, la scuola che nell'Ottocento formava gli operai dell'arsenale marittimo e oggi offre corsi legati all'allestimento degli yacht, pesca, moda e odontoiatria. L'aggressore è entrato in classe, dopo le 11, brandendo il coltello (sembra portato da casa) con cui ha inferto le ferite, prima di essere bloccato e disarmato dal professore che si trovava nella classe e circondato dai compagni di classe, fino all'arrivo della polizia, che ha potuto operare un arresto in flagranza di reato. L'accusa nei confronti di A. Z., 19enne originario del Marocco, ora è di omicidio.

Gli inquirenti hanno raccolto alcune testimonianze all'interno della scuola per ricostruire la cornice entro la quale è nato il gesto. Tra i ragazzi e le ragazze accorsi al di fuori dell'ospedale, c'era chi parlava di un dissidio nato giorni addietro per motivi sentimentali legati a una ragazza, ascoltata nel pomeriggio. Sotto shock perché presente a scuola, anche se non testimone oculare dei fatti, la giovane sapeva degli screzi e nelle sue parole gli inquirenti hanno trovato la conferma delle origini del dissapore, che hanno portato all'aggressione fatale.

"Provo grande dolore per la morte del giovane studente dell'istituto "L. Einaudi - D. Chiodo" della Spezia, una tragedia che colpisce profondamente la comunità scolastica e l'intero Paese. Esprimo il mio cordoglio alla famiglia della vittima, ai compagni di scuola, ai docenti e a tutto il personale dell'istituto". Così il ministro dell'Istruzione, Giuseppe Valditara, che in collegamento telefonico con Rainews24 sottolinea l'urgenza di "riportare al centro la cultura del rispetto a partire dalla scuola. Recuperare il principio della responsabilità individuale, del rispetto della persona e delle regole. Ciò che mi fa sperare è che tra i temi della maturità dello scorso anno, c'era un tema sul rispetto, da me fortemente voluto. E' stata la traccia più scelta". L'invito del ministro è di celebrare nelle scuole la Giornata nazionale del Rispetto, che cade martedì 20 gennaio, parlandone tutti insieme: docenti, studenti e genitori. 

”È  una morte assurda, una vicenda assurda - commenta il sindaco della Spezia, Pierluigi Peracchini - Sono vicino alla famiglia: è inaccettabile che in un paese democratico qualcuno possa andare a scuola con un coltello e per una stupidaggine legata a una ragazza possa fare quello che ha fatto".

"La notizia della scomparsa del ragazzo aggredito oggi alla Spezia, nella sua stessa scuola, è una di quelle che non vorremmo mai sentire. Non possiamo che esprimere il più sincero cordoglio, a nome nostro e di tutta la Regione, alla famiglia e agli amici della giovanissima vittima di questa insensata tragedia". Così il presidente della Regione Liguria Marco Bucci e il vicepresidente Simona Ferro.

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