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Inaugurata Casa Fenice: un’esperienza di co-housing e di formazione per 12 giovani.

Cagliari, 15 Gen 2026 - Si chiama “Casa Fenice”, si trova in via Friuli nel quartiere Is Mirrionis, ed è il nome della casa scelto dai sei ragazzi, che attualmente la abitano in co-housing, per rappresentare il loro percorso di rinascita. Così come la creatura mitologica, che è capace di guarire con le sue lacrime e risorgere dalle ceneri, Cristina, Rossella, Francesco, Loredana, Alessandro e Matteo stanno ripartendo dalle loro difficoltà, trasformando il loro presente e futuro, grazie all’adesione al progetto “Percorsi di autonomia per persone con disabilità”, cofinanziato con risorse del PNRR e del Comune di Cagliari, per un importo totale di oltre un milione di euro.

“I miei compagni ed io – ha affermato Rossella – ci rivediamo in questa creatura mitologica, perché abbiamo la possibilità di riscattarci e di poter effettuare miglioramenti, giorno dopo giorno, nelle nostre autonomie. Questa esperienza in Casa Fenice, ci ha resi più autonomi e più sicuri in noi stessi, più consapevoli delle nostre capacità e potenzialità. Stiamo imparando che dalle ceneri di può sempre risorgere”.

L’iniziativa si pone come obiettivo il miglioramento dell'autonomia delle persone con disabilità e offrire loro opportunità per accedere al mondo del lavoro, anche attraverso l’acquisizione di competenze informatiche e l’utilizzo delle nuove tecnologie.

In una prima fase sono stato selezionati i partecipanti, individuati grazie all’adesione ad una manifestazione di interesse, seguita da successive verifiche e selezioni.

Una volta scelti i partecipanti, in totale 12, che si avvicendano a gruppi di sei, sono partiti i diversi filoni dell’azione, vale a dire: un percorso di progettazione personalizzata basata su esigenze e obiettivi condivisi con l’equipe di professionisti a supporto, un periodo di esperienza in cohousing presso la Casa Fenice, un percorso formativo in ambito digitale e un tirocinio coerente con la formazione frequentata. Per alcuni casi è stata anche fornita la dotazione tecnologica utile alla vita quotidiana, alla formazione e al lavoro.

La casa, che ospita l’iniziativa, è di proprietà dell’Amministrazione ed è stata ristrutturata, grazie a risorse comunali, con l’obiettivo di adibirla al cohousing per le persone individuate per il progetto. È stata così realizzata un’abitazione intelligente con funzionalità domotiche, adatta anche allo smart working, dotata di connessione in rete e attrezzata per consentire programmi di telemedicina e teleassistenza da implementare con specifici accordi con le strutture sociosanitarie.

Il percorso individuale di ciascun partecipante è stato realizzato grazie ad una progettazione personalizzata, con il supporto della Cooperativa Agape, che ha visto lavorare insieme per mesi equipe di professionisti che hanno in carico le persone e operatori specialisti che hanno seguito passo dopo passo i ragazzi, valutando i loro bisogni e individuando gli obiettivi per le diverse esigenze. I percorsi di formazione che hanno scelto? Podcasting, social media managing o assistente digitale per gli uffici.

I progetti personalizzati, poi, sono stati integrati e resi omogenei in ottica di gestione di una abitazione in convivenza, ottimizzando i diversi percorsi e gli apporti dei professionisti.

L’autonomia e l’inserimento nel mondo del lavoro sono stati supportati grazie al servizio di orientamento professionale, attraverso il bilancio delle competenze, il mentoring, la ricerca di lavoro fino all’attivazione di tirocini formativi.

Il progetto prevede inoltre, sul fronte dell’impiego nel lavoro, interventi di supporto alle imprese che vogliano partecipare al progetto, con l’individuazione di aree di attività che possano essere esercitate in smart working, raccordandosi anche con il locale Centro per l’impiego.

“La struttura comunale, oggetto di un’importante e moderna riqualificazione, è casa, luogo di convivenza e confronto per giovani con disabilità motivati a realizzarsi anche nel mondo del lavoro - afferma il Sindaco, Massimo Zedda - Casa Fenice è anche il risultato di un metodo di lavoro innovativo, che ha permesso a una squadra di esperti e collaboratori di sviluppare, insieme ai ragazzi, progetti per il futuro che desiderano.

“L' amministrazione con profondo orgoglio inaugura Casa Fenice - ha affermato l’Assessora alla salute e benessere delle cittadine e dei cittadini Anna Puddu - che rappresenta un tassello prezioso di un percorso che si pone come obiettivo quello di restituire diritti di cittadinanza alle persone in condizione di fragilità. Centralità della persona, progettazione personalizzata, ampliamento delle opportunità di relazione e di inserimento lavorativo e di vita indipendente saranno elementi alla base di politiche concrete e rispondenti ai bisogni dei cittadini”. Com

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