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Truffa ai danni dell’unione europea: eseguito sequestro per oltre 114 mila euro dai Carabinieri della Stazione di Desulo nei confronti di azienda agricola del Mandrolisai.

Desulo (Nu), 15 Gen 2926 - I Carabinieri della Stazione di Desulo, su delega della Procura Europea, hanno dato esecuzione a un decreto di sequestro preventivo emesso dal G.I.P. presso il Tribunale di Cagliari, nell’ambito di una complessa indagine, condotta unitamente ai militari della Sezione Eppo del Nucleo Investigativo di Roma, per truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche e autoriciclaggio.

L’indagine è stata orientata alla ricostruzione di una sofisticata operazione fraudolenta, condotta da una azienda agricola realmente attiva nel territorio di Desulo, che, da quanto emerso dalle indagini, per anni avrebbe percepito indebitamente consistenti contributi a fondo perduto erogati dall’Unione Europea. I fondi, per un valore di oltre 114.992 euro, sarebbero stati erogati nell’ambito del piano dei sostegni allo sviluppo rurale e sarebbero apparentemente stati ottenuti mediante la falsificazione dei titoli di possesso e conduzione di fondi agricoli, oltre che attraverso la dichiarazione di attività che, dalle attività di indagine condotte, risulterebbero non effettivamente svolte.

Nello specifico l’azienda, operante nel settore agropastorale, nelle domande di accesso ai contributi risulta affittuaria di numerosi terreni che, di fatto, non sarebbero né nella effettiva disponibilità materiale degli indagati né utilizzati per gli scopi produttivi per cui i finanziamenti sono stati concessi.

È stato riscontrato, inoltre, che i proprietari dei terreni coinvolti erano spesso inconsapevoli del fatto che i dati catastali relativi ai terreni di loro proprietà fossero stati da altri utilizzati per le domande di accesso ai fondi europei. Il denaro illecitamente ottenuto sarebbe, poi, stato reimpiegato in spese e transazioni non compatibili con l’attività agricola, configurando, in tal modo l’ipotesi del reato di autoriciclaggio.

Il sequestro eseguito oggi ha riguardato disponibilità liquide, rapporti bancari e beni fungibili riconducibili all’azienda e alle persone coinvolte.

Anche questa operazione s’inserisce in una più ampia strategia di contrasto alle frodi comunitarie in ambito agricolo, promossa in sinergia tra la Procura Europea e l’Arma dei Carabinieri, a tutela della corretta destinazione delle risorse pubbliche.

Il provvedimento di sequestro è stato emesso nell’ambito della fase delle indagini preliminari in ragione delle attuali acquisizioni probatorie. In attesa di giudizio definitivo sussiste in capo agli indagati la presunzione di non colpevolezza.

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