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Truffe ed estorsioni agli anziani a Nureci (Or) e Samugheo (Or): dopo l’arresto ad Alghero (SS) in cella anche il secondo complice catturato ad Aversa (Ce).

Oristano, 14 Dic 2025 - Nella mattinata del 19 dicembre scorso, all’esito di un’articolata operazione volta al contrasto delle cosiddette truffe ai danni di persone anziane del “finto Carabiniere”, i militari della Compagnia Carabinieri di Ghilarza (OR) unitamente a quelli del Comando Provinciale di Nuoro, con il supporto operativo della Compagnia di Alghero, avevano proceduto al fermo di indiziato di delitto per concorso in estorsione aggravata e tentata estorsione aggravata, con la tecnica del “finto Carabiniere” nei confronti di un 37enne della provincia di Caserta ritenuto il presunto responsabile di ben 2 episodi, avvenuti lo scorso 15 dicembre a Nureci (OR) e Samugheo (OR).

Pertanto a seguito degli sviluppi dell’attività investigativa, mai terminata e protratta per tutto il periodo delle festività natalizie e di fine anno dagli investigatori della Compagnia di Ghilarza, questa mattina è stato eseguito l’arresto anche del presunto secondo complice ad Aversa con la collaborazione dei militari della locale Compagnia.

Gli investigatori hanno analizzato le immagini di numerosi sistemi di videosorveglianza e individuato, tramite la società di noleggio, l’autovettura usata dai due malfattori utilizzata per compiere le estorsioni tracciandone gli spostamenti in tutto il territorio Sardo.

I fatti in questione riguardano una tentata Estorsione avvenuta a Nureci (OR) dove i Carabinieri della Stazione di Senis (OR) erano intervenuti presso l'abitazione di una signora anziana che era stata contattata telefonicamente da un finto Maresciallo dei Carabinieri, il quale riferiva che la sorella era rimasta coinvolta in un grave incidente stradale con investimento di una donna in stato di gravidanza e, sulla base delle intimazioni ricevute, al fine di evitare conseguenze penali a carico della parente, la costringeva a preparare una somma complessiva di euro 16.000 in contanti da consegnare ad un complice che si sarebbe presentato a casa. Fortunatamente i malviventi non erano riusciti a prendere i soldi grazie al tempestivo arrivo di una pattuglia di veri Carabinieri che li hanno messi in fuga. Invece a Samugheo (OR), il personale dell’Arma della locale Stazione, erano intervenuti presso l'abitazione di un anziano vittima di una estorsione/truffa che era stato contattato telefonicamente sempre da un finto Carabiniere il quale gli faceva credere di dover subire una perquisizione domiciliare, poiché coinvolto in una rapina compiuta nel sassarese e che, per evitare conseguenze giudiziarie, gli intimava di consegnare tutti i valori in suo possesso ad un altro finto carabiniere incaricato di procedere ad una comparazione con quelli asportati. In questo caso la vittima aveva consegnato degli gioielli in oro e contanti per un controvalore di circa € 12.000 allo sconosciuto il quale subito dopo ha fatto perdere le proprie tracce. Ma grazie alle tempestive denunce delle vittime, i Carabinieri hanno fin da subito attuato un’attività investigativa accurata e tempestiva riuscendo ad identificare i presunti autori dei reati ed a rintracciarli.

Poi, i successivi sviluppi investigativi condotti dai militari Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia Carabinieri di Ghilarza (OR), su direzione e coordinamento della Procura della Repubblica del Tribunale di Oristano, hanno permesso di raccogliere sussistenti, gravi indizi di colpevolezza nei confronti anche del secondo complice, un uomo residente in provincia di Caserta che è stato associato al Carcere di Santa Maria Capua Vetere (CE).

Quindi su richiesta del Pubblico Ministero il Tribunale, Ufficio del Gip ha emesso una Ordinanza di Custodia Cautelare in carcere per entrambi gli indagati.

L’operazione odierna dei Carabinieri, che non conclude né le indagini sul fatto e sugli ipotizzati ulteriori legami criminali e l’esatta consistenza del gruppo che ha agito né sugli altri casi analoghi, risulta particolarmente importante in quanto la grave tipologia di truffa o, nei casi più gravi, estorsione desta grande preoccupazione per la vulnerabilità e fragilità delle vittime nonché per le modalità della condotta che denota l’esistenza di un elevato grado di organizzazione e di una meticolosa preparazione dei colpi, preparati fin nei dettagli, con uno spostamento organizzato dalla Campania e con tutti gli accorgimenti del caso, eseguiti dopo aver ricercato la vittima, acquisendo informazioni sul suo profilo e le sue abitudini, senza dubbio anche sull’assenza di familiari in casa e sui nomi dei loro affetti.

Infine il Comando Provinciale di Oristano rinnova l’invito ai cittadini, in particolare alle persone anziane e ai loro familiari, a prestare la massima attenzione e a segnalare immediatamente al numero di emergenza 112 qualsiasi richiesta sospetta, ricordando che le forze dell’ordine non chiedono mai denaro o beni ai cittadini. Il provvedimento eseguito è una misura pre-cautelare attuata d’iniziativa dalla Polizia Giudiziaria in sede di indagini preliminari, avverso cui sono ammessi mezzi di impugnazione e i destinatari di essa sono persone sottoposte alle indagini e, quindi, presunte innocenti fino a sentenza definitiva.

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