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Sanzionato nuovamente dai Carabinieri della Stazione di Gesturi un 61enne per ubriachezza molesta e omessa custodia di animali. Continua l’attenzione dell’Arma su una situazione di disagio sociale.

Gesturi (SU), 14 Gen 2026 – Ieri sera, i Carabinieri della Stazione di Gesturi sono intervenuti nel centro abitato a seguito di diverse segnalazioni giunte dai paesani, allarmati per la presenza di un uomo che stava creando turbativa alla quiete pubblica e alla circolazione.

Giunti sul posto, i militari hanno individuato un 61enne del luogo, disoccupato e già noto alle Forze di Polizia, che si aggirava per le vie del paese in evidente stato di alterazione psicofisica dovuta all’assunzione di bevande alcoliche. L’uomo era anche accompagnato da quattro cani, tutti privi di guinzaglio e di microchip identificativo, i quali, lasciati liberi di vagare senza controllo, stavano infastidendo i passanti e creando situazioni di pericolo per il traffico veicolare.

Pertanto la pattuglia dell’Arma, con professionalità ed equilibrio, hanno identificato il disturbatore e a riportarlo alla calma, riaccompagnandolo successivamente presso il proprio domicilio. Quindi nei suoi confronti sono state contestate le violazioni amministrative per ubriachezza in luogo pubblico e omessa custodia di animali.

L’intervento rappresenta solo l’ultimo tassello di una complessa attività di monitoraggio che la Stazione Carabinieri di Gesturi conduce da tempo nei confronti del 61enne. Infatti, l’uomo, è noto per una situazione personale difficile che ha richiesto, nel recente passato, un impegno costante e diversificato da parte dei militari, finalizzato a garantire la sicurezza della comunità e, al contempo, a cercare percorsi di tutela per la persona stessa.

Il Comandante di Stazione, attraverso una puntuale conoscenza delle dinamiche locali, ha già operato in diverse occasioni nei confronti dell'uomo, procedendo in passato a denunce, sanzioni amministrative per analoghi episodi di ubriachezza e all’applicazione di misure di prevenzione come l’avviso orale. L’impegno dei Carabinieri, tuttavia, è andato oltre la mera repressione: i militari si sono fatti promotori di iniziative volte a gestire la complessità del caso, richiedendo l’attivazione di misure di protezione sociale quali la nomina di un amministratore di sostegno e proponendo collocamenti in comunità e altre misure idonee a contenere condotte che ciclicamente tornano a incidere sulla serenità del paese.

L’episodio conferma il ruolo centrale dell’Arma dei Carabinieri come presidio di legalità e prossimità, capace di interpretare le esigenze del territorio non solo attraverso il controllo della sicurezza, ma anche mediante la gestione attenta delle situazioni di marginalità sociale che richiedono un approccio integrato e costante nel tempo.

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