Cagiari, 19 Dic 2025 - Il Partito Democratico della Sardegna annuncia il pieno impegno della Segreteria regionale e del gruppo dirigente nella campagna per il No al referendum costituzionale sulla giustizia, in coerenza con la linea nazionale del Partito Democratico.
La riforma costituzionale voluta dal Governo, costruita senza un reale confronto parlamentare, non affronta le vere criticità del sistema giudiziario italiano. Non interviene sui tempi dei processi, non rafforza l’organizzazione degli uffici giudiziari, non migliora l’accesso alla tutela dei diritti per cittadini e imprese. Al contrario, incide su equilibri costituzionali delicatissimi, mettendo a rischio il principio di separazione dei poteri e l’autonomia della magistratura, cardini dello Stato di diritto.
La giustizia si riforma con scelte serie e strutturali, attraverso il lavoro parlamentare, il confronto democratico e investimenti adeguati in personale, digitalizzazione e organizzazione. Le scorciatoie referendarie, soprattutto quando applicate a materie complesse come la giustizia, producono semplificazioni ingannevoli e alimentano conflitti istituzionali, senza migliorare concretamente la vita dei cittadini.
Il Partito Democratico denuncia come questa riforma non sia un episodio isolato, ma si inserisca in un disegno complessivo di progressivo accentramento del potere: dal rafforzamento dell’esecutivo e del ruolo del Presidente del Consiglio, al ridimensionamento delle funzioni di garanzia del Presidente della Repubblica, fino allo svuotamento della funzione parlamentare e al ridisegno degli organi di controllo, come dimostrano anche la riforma della Corte dei conti e le proposte sulla legge elettorale.
L’Italia ha bisogno di una giustizia più rapida, più accessibile ed efficiente, ma anche più garantista, capace di tutelare i diritti di tutti e di preservare l’equilibrio tra i poteri dello Stato. È questa la differenza profonda tra una riforma costruita nel Parlamento e una modifica costituzionale affidata a un quesito referendario.
Per queste ragioni, il Partito Democratico della Sardegna promuoverà almeno 50 iniziative pubbliche di informazione e confronto tra gennaio e febbraio, in tutti i territori dell’isola: incontri nei circoli, assemblee aperte, momenti di approfondimento con giuristi, amministratori locali e rappresentanti della società civile.
L’obiettivo è offrire ai cittadini strumenti di conoscenza e partecipazione consapevole, spiegando nel merito le ragioni del No e riaffermando una visione della giustizia fondata sui diritti, sulle garanzie costituzionali e sull’efficienza del servizio pubblico.
Il Partito Democratico crede in una giustizia che funzioni meglio per i cittadini e che rafforzi la democrazia, non in riforme che ne indeboliscono i fondamenti costituzionali. Red










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