Cagliari, 30 Ago 2025 - La legge che istituirà il comparto unico tra la Regione e gli enti locali approderà presto in Consiglio regionale.
"Con la cabina di Regia del comparto unico - della quale fanno parte gli assessorati degli Enti locali, finanze e urbanistica, della Programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio, degli Affari generali, personale e riforma della Regione - e con il Consiglio Regionale, abbiamo l’obiettivo di offrire finalmente una cornice chiara per la costituzione di una comunità della pubblica amministrazione in Sardegna. In questo percorso, questa legge rappresenta un passo avanti importante verso la realizzazione di un comparto unico degli enti locali, che eviti sperequazioni tra dipendenti regionali e degli enti locali e renda l’amministrazione pubblica più attrattiva per i giovani e quindi in definitiva argini la fuga del personale dagli enti locali migliorando anche il servizio ai cittadini”, dichiara l’assessore Francesco Spanedda.
“Questa misura - afferma l'assessora degli Affari generali Maria Elena Motzo - rappresenta un passo importante, un avanzamento significativo verso la perequazione stipendiale dei dipendenti degli enti locali con quelli regionali. Il personale degli enti locali svolge compiti di grande rilievo e responsabilità, ed è giusto che questo impegno venga riconosciuto e incentivato”.
L’obiettivo non si limita agli aspetti contrattuali e strutturali, ma guarda anche alla tutela dei territori. “Il Comparto Unico - spiega l’assessora Motzo - costituisce anche uno strumento fondamentale per contrastare lo spopolamento, perché incentiva cittadine e cittadini che lavorano negli enti locali a restare nelle proprie comunità, senza doverle abbandonare per spostarsi nei centri più grandi. Abbiamo lavorato con determinazione in questa direzione, perché crediamo in una pubblica amministrazione moderna, inclusiva e vicina ai bisogni delle persone”.
Sulle prospettive di sviluppo aggiunge: “In questa fase il Comparto Unico procederà per step. L’istituzione dell’Agenzia Arans ci consentirà di avviare il tavolo di contrattazione su due livelli: uno per il personale regionale e uno che per la prima volta include i rappresentanti degli enti locali. Questa Giunta vuole imprimere un segno concreto di riforma, con l’impegno di consegnare ai sardi una pubblica amministrazione più efficace ed efficiente, capace di migliorare la qualità dei servizi a livello prima di tutto locale e regionale e valorizzare le risorse umane di cui dispone".
“Stiamo portando avanti con coerenza il percorso sul comparto unico, nel pieno rispetto dell’impegno assunto in campagna elettorale", dichiara l'assessore al bilancio e alla programmazione Giuseppe Meloni. "Siamo finalmente partiti con l’attuazione - continua - confermando le risorse già stanziate che garantiscono la copertura di questa prima fase. Nel frattempo, lavoriamo alla definizione del sistema a regime e alle azioni necessarie perché ciò avvenga, compresa l’individuazione dei fondi aggiuntivi da destinare al comparto“.
"Dopo quasi vent’anni finalmente l’attuazione del Comparto unico prende gambe, dentro un percorso che porterà alla piena equiparazione giuridica ed economica necessaria a garantire equità nella Pubblica Amministrazione sarda. In questo modo diamo risposta a oltre 11mila lavoratori degli enti locali, stanziando 12 milioni nel 2025 e 30 milioni annui a decorrere dal 2026. Perché il sistema vada a regime servirà l’impegno di tutti: Regione, enti locali e parti sociali", dichiara il Presidente della Commissione Autonomia e ordinamento regionale, Salvatore Corrias. “Ieri in I Commissione abbiamo compiuto un passo decisivo. A breve approveremo il testo definitivo della legge sul Comparto unico, dopo i pareri del Cal e della III Commissione, con l’obiettivo di portarlo in Aula in tempi brevi”, conclude.
Viene sottolineata l’importanza del lavoro condiviso con il Consiglio regionale: il confronto costante in Commissione, con i gruppi consiliari e con le rappresentanze sindacali, permette di costruire una riforma solida, capace di reggere nel tempo e di rispondere davvero alle esigenze dei territori. Red
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