Cagliari, 29 Lug 2024 - “Accogliamo con favore le recenti dichiarazioni della Ministra Santanchè, riportate oggi dai quotidiani, in merito all'importanza della tutela del paesaggio unico della Sardegna. La Ministra ha sottolineato il valore inestimabile del nostro patrimonio naturale e culturale, riconoscendo la necessità di politiche che ne garantiscano la protezione e la valorizzazione”.
Così i consiglieri regionali del Partito Democratico Piano, Pilurzu, Solinas e Spano, componenti della Quarta e della Quinta Commissione di cui Antonio Solinas è anche presidente. “La Sardegna e il suo territorio rischiano invece di essere la vittima sacrificale di una speculazione indiscriminata. L’installazione massiccia di impianti eolici e fotovoltaici, se non adeguatamente limitata e regolamentata, potrebbe deturpare aree di grande valore naturalistico e storico-culturale, senza apportare reali benefici alla popolazione locale.
Continuiamo ad esprimere perciò la nostra preoccupazione riguardo alle conseguenze delle scelte dello Stato per quanto riguarda il contributo minimo di 6.2 gigawatt per la produzione energetica richiesto all’isola, quota che è ben al di sopra delle nostre necessità e che ci viene imposta per contribuire attivamente agli obiettivi nazionali, quelli che, ironia, si calpestano quando si sostiene la legge 86 sull'autonomia differenziata.
Siamo a fianco della Presidente Alessandra Todde, che si è sempre e da subito impegnata per un modello di sviluppo sostenibile e rispettoso delle peculiarità ambientali dell'isola e per questo, con lei, abbiamo convintamente sostenuto l’approvazione della legge regionale n. 5 che vuole porre un freno alla speculazione selvaggia.
Adesso ci aspettiamo che la ministra Santanchè voglia dare seguito a quanto ha dichiarato e che, insieme al ministro Picchetto Frattin, si dia da fare per la revisione del decreto "aree idonee," con l'obiettivo di ridurre il contributo di 6.2 gigawatt previsto e garantire che lo sviluppo energetico non comprometta il nostro patrimonio naturale.
Chiediamo quindi azioni concrete e tempestive per proteggere il nostro territorio, valorizzando le sue risorse in modo sostenibile e garantendo un futuro prospero per tutte le generazioni sarde”. Com











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