Sassari, 27 Ago 2023 - Nelle prime ore di ieri, gli agenti della Squadra Volanti della Questura di Sassari sono intervenuti in via Piandanna, in quanto era stata segnalata la presenza di una salma carbonizzata in un campo.
Sul posto, in un dirupo, i poliziotti hanno appurato la presenza di resti riconducibili ad un corpo umano, a cui era stato verosimilmente dato fuoco. E dopo l’intervento della Polizia scientifica con il medico legale, è stata confermata la natura umana dei resti.
Successivamente, dall’indagine svolta dagli investigatori della Squadra Mobile, coordinati dal sostituto procuratore di turno, è emerso che i resti apparterrebbero ad un uomo di circa 78 anni, che sarebbe stato colpito con un bastone al termine di una lite, per motivi di gelosia, da parte di un altro uomo (circa 48 anni), il quale avrebbe poi dato fuoco al corpo. Pertanto nei confronti del quarantottenne, questa notte il Pubblico Ministero ha disposto il fermo.
La segnalazione è arrivata da una donna che, in stato confusionale, ha riferito al personale della Polizia di Stato sassarese, circa la presenza dei resti in un campo di via Piandanna. Poi la vittima è stata identificata in un uomo nato ad Ittiri e residente a Sassari.
In seguito durante gli accertamenti investigativi, è emerso che, al termine di una lite verbale, avvenuta circa due settimane fa, la vittima sarebbe stata colpita inizialmente alla nuca e, successivamente al collo; privo di vita, il corpo sarebbe stato dato alle fiamme appiccate con della benzina. Successivamente, l’uomo si sarebbe recato presso l’abitazione della vittima per impossessarsi di denaro e carte bancomat.
Quindi oggi è scattato il fermo di indiziato per i reati di omicidio, occultamento di cadavere e furto.












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