Press "Enter" to skip to content

Carabinieri del Noe di Cagliari eseguono due ordinanze applicative di misura cautelare personale, di cui una degli arresti domiciliari e l’altra dell’obbligo di dimora disposte dal Gip di Cagliari.

Cagliari, 27 Lug 2023 - Questa mattina, su disposizione della direzione Distrettuale Antimafia e Antiterrorismo del capoluogo sardo, il Nucleo Operativo Ecologico carabinieri di Cagliari, coadiuvato nelle fasi esecutive dal Noe di Sassari nonché da reparti territoriali dipendenti dal comando provinciale di Cagliari, nel rispetto dei diritti delle persone indagate e della presunzione di innocenza, per quanto risulta allo stato, salvo ulteriori approfondimenti e in attesa del giudizio, hanno dato esecuzione a due ordinanze applicative di misura cautelare personale, di cui una degli arresti domiciliari e l’altra dell’obbligo di dimora, disposte dal G.i.p del tribunale della città a carico di altrettante persone residenti a Cagliari e Uta (Ca), organici a impresa di trattamento e recupero rottami ferrosi, metallici e pneumatici, rifiuti tossici e nocivi con sede legale e operativa nella provincia di cagliaritana. Inoltre è stata eseguita una misura cautelare reale, con la quale è stato disposto il sequestro preventivo di complesso aziendale nella sua interezza, comprensivo delle quote societarie.

Le indagini, coordinate dalla D.d.a del capoluogo della Sardegna Meridionale, hanno consentito di individuare un'ipotesi di traffico illecito di ingenti quantitativi di rifiuti speciali pericolosi. I provvedimenti scaturiscono da un'articolata attività investigativa, avviata nel febbraio del 2020, quando era stato accertato che in un impianto situato nel territorio del Comune di Decimomannu (Ca), formalmente autorizzato al recupero di rifiuti metallici, R.A.E.E., P.F.U., batterie esauste e altre tipologie di rifiuti, si sarebbero consumati illeciti riguardanti l’abusiva gestione di tali rifiuti pericolosi provenienti da circuiti di raccolta non autorizzati. In base alle attività investigative finora svolte, detta struttura aziendale, attraverso l’attribuzione di codici e.e.r di comodo, avrebbe conferito fraudolentemente una nuova veste ai rifiuti così da poterli introdurre sul mercato “ripuliti”, conseguendo l’ottenimento di un ingiusto profitto, allo stato quantificabile in almeno due milioni di euro.

I provvedimenti di oggi sono stati eseguiti nell'ambito di un'ampia e complessa attività investigativa e sono tesi alla raccolta di elementi di prova che vadano a corroborare le ipotesi investigative avanzate nei confronti delle persone e della società sottoposta ad indagini, con particolare riguardo anche al contrasto di un’ipotesi di associazione a delinquere che sarebbe costituita, oltre che dalle due persone destinatarie delle misure cautelari, anche da altre sette, che si presumono anche queste legate alla struttura aziendale; e, inoltre sarebbe dedita ad attività organizzata per il traffico di rifiuti speciali pericolosi fittiziamente recuperati a diretto contatto con le matrici ambientali, nonché di ricettazione di rifiuti provenienti da altri delitti quali la combustione illecita.

More from ARCHIVIOMore posts in ARCHIVIO »

Comments are closed.