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Mosca cerca un pretesto per bombardare il palazzo presidenziale di Kiev e tentare per l’ennesima volta di uccidere Zelensky. Per questo denuncia un presunto attacco con droni al Cremlino per attentare alla vita del dittatore russo Putin.

Mosca, 3 Magg 2023 – Mosca mentre denuncia un presunto attacco con droni ucraini al Cremlino per attentare alla vita del dittatore russo, Putin, è salito a 16 il bilancio dei morti a seguito dei criminali bombardamenti russi avvenuti oggi sulla regione di Kherson. Lo riferiscono le autorità locali.

Per i russi, l'Ucraina ha provato a colpire la residenza del presidente russo al Cremlino, sapendo che non lavora mai li ma è rintanato nel suo villaggio e non villa, la cui esistenza è stata documentata dall’oppositore, prima avvelenato e salvato dalla Germania e poi con accuse false messo in galera buttato via la chiave, con velivoli senza pilota: lo ha reso noto il Cremlino, citato dalla Ria Novosti, spiegando che Vladimir Putin è illeso.

"Naturalmente l'Ucraina non ha nulla a che fare con gli attacchi con i droni al Cremlino". Lo ha dichiarato Mykhailo Podolyak, consigliere del presidente ucraino Volodymyr Zelensky, in un messaggio ai giornalisti. La stessa informazione è stata riportata anche dal portavoce Serghei Nikivorov citato dai media ucraini.

Infatti il governo ucraino denuncia che "Per quanto riguarda i droni sul Cremlino, è tutto prevedibile. La Russia sta chiaramente preparando un attacco terroristico su larga scala". Lo scrive su Twitter il consigliere presidenziale ucraino Mykhailo Podolyak.
"L'Ucraina conduce una guerra esclusivamente difensiva e non attacca obiettivi sul territorio della Federazione Russa", perché "non risolverebbe alcun problema militare e fornirebbe a Mosca motivi per giustificare i suoi attacchi ai civili". "I droni sulle strutture energetiche o sul Cremlino possono solo indicare le attività di guerriglia delle forze di resistenza locali", ha aggiunto.

"Naturalmente l'Ucraina non ha nulla a che fare con gli attacchi con i droni al Cremlino". Lo ha dichiarato Mykhailo Podolyak, consigliere del presidente ucraino Volodymyr Zelensky, in un messaggio ai giornalisti. La stessa informazione è stata riportata anche dal portavoce Serghei Nikivorov citato dai media ucraini.

E in vista dell’atteso contrattacco ucraino, le autorità hanno annunciato un coprifuoco a Kherson, situata nei pressi della linea del fronte nel sud del paese, a partire dalle 20 di venerdì prossimo, 5 maggio, fino alle 6 dell'8 maggio. "Durante queste 58 ore è vietato muoversi e sostare per le strade della città. La città sarà inoltre chiusa in ingresso e in uscita", ha scritto su Telegram il capo dell'amministrazione militare locale, Oleksandr Prokudin, invitando la popolazione a "fare scorta di cibo e medicine".

Infatti è stato reso noto che l'Ucraina lancerà "presto" la controffensiva contro le forze russe. Lo ha affermato il presidente Volodymyr Zelensky nella conferenza stampa tenuta in Finlandia, nel corso della quale si è anche detto sicuro che Kiev verrà rifornita di moderni aerei da guerra.
Il leader ucraino ha poi aggiunto che uno dei motivi della sua visita ad Helsinki è la volontà dell'Ucraina di diventare membro della Nato.

Pertanto i vertici della nazione aggredita dall’esercito del criminale di guerra Putin, "Per quanto riguarda i droni sul Cremlino, è tutto prevedibile. La Russia sta chiaramente preparando un attacco terroristico su larga scala". Lo scrive su Twitter il consigliere presidenziale ucraino Mykhailo Podolyak.
"L'Ucraina conduce una guerra esclusivamente difensiva e non attacca obiettivi sul territorio della Federazione Russa", perché "non risolverebbe alcun problema militare e fornirebbe a Mosca motivi per giustificare i suoi attacchi ai civili". "I droni sulle strutture energetiche o sul Cremlino possono solo indicare le attività di guerriglia delle forze di resistenza locali", ha aggiunto.

Inoltre è stato precisato dal portavoce del presidente ucraino Volodymyr Zelensky di non saper nulla "del cosiddetto" attacco con droni contro il Cremlino, ma ipotizza che sia una escalation voluta da Mosca in vista della parata sulla piazza Rossa il 9 maggio, quando la Russia commemora la vittoria sul nazismo.
"Non abbiamo informazioni sul cosiddetto attacco notturno al Cremlino.
Tuttavia, come il presidente Zelensky ha detto in numerose occasioni, l'Ucraina dispiega tutte le sue forze e capacità per liberare i suoi territori, invece che attaccate il territorio di un altro paese", ha detto il portavoce Serhii Nykyforov a Ukrainska Pravda.
"Quanto avvenuto a Mosca - ha proseguito - è ovviamente una escalation in vista del 9 maggio. Questo è l'approccio che ci aspettiamo dagli avversari", ha aggiunto.

Ma intanto al fronte l'esercito ucraino ha ucciso 520 soldati russi e distrutto uno dei loro carri armati, 6 veicoli corazzati da combattimento e 16 sistemi di artiglieria nell'ultimo giorno. Lo comunica su Facebook lo stato maggiore ucraino. Distrutti, tra gli altri, anche 16 sistemi d'artiglieria e due sistemi di difesa aerea. Secondo lo stesso stato maggiore ucraino dall'inizio delle ostilità il 24 febbraio 2022 i soldati russi morti sono 191.940, mentre i veicoli corazzati da combattimento distrutti sono 7.199.

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