Kiev, 3 Magg 2023 – Primi segnali della controffensiva ucraina nei territori occupati dai militari del Criminale di Guerra russo, Putin, con lancio di droni e colpiti obiettivi prefissati. Infatti, si è diffuso su un'area di 1.200 metri quadrati, l'incendio scoppiato nelle prime ore di questa mattina in un deposito di prodotti petroliferi nel distretto russo di Temryuk, vicino al ponte di Crimea, sullo stretto di Kerch, che collega la Russia continentale con la penisola annessa unilateralmente da Mosca nel 2014.
L'agenzia di stampa statale russa Tass ha riferito che l'incendio in un impianto petrolifero a Krasnodar in Russia è stato causato dalla "caduta di un drone". Sul suo canale Telegram ha scritto: "Un serbatoio con prodotti petroliferi nel villaggio di Volna, nel distretto di Temryuk, nel territorio di Krasnodar, ha preso fuoco a causa della caduta di un drone. Questo ci è stato segnalato dai servizi di emergenza".
Lo riporta Ria Novosti citando il capo del distretto Fedor Babenkov. Il governatore di Krasnodar Veniamin Kondratyev ha affermato che "l'incendio è stato classificato al più alto grado di difficoltà. È stato fatto ogni sforzo per impedire che il fuoco si propaghi ulteriormente".
Inoltre, è stato reso noto, che droni ucraini hanno attaccato l'aeroporto militare di Bryansk, nella regione russa al confine con l'Ucraina. Lo riporta il canale Baza Telegram. Le autorità russe non hanno ancora segnalato questo attacco. "Secondo i dati preliminari - riferisce Baza - l'attacco è avvenuto con 5 UAV. Due di questi sono stati intercettati con armi leggere, altri 2 sono esplosi sul territorio dell'aerodromo. Non ci sono vittime".
Una rete di spionaggio russa, denominata "rete Serniya", ha acquistato tecnologia sensibile da aziende europee per sostenere la guerra in Ucraina nonostante le sanzioni imposte nel marzo 2022. E' quanto emerge da un'inchiesta pubblicata oggi dal Financial Times. La rete, creata con l'obiettivo di procurarsi beni che vanno dai microchip alle munizioni, è stata accusata dal dipartimento di Giustizia Usa di operare in "attività di approvvigionamento altamente sensibili e classificate" per conto dell'agenzia di intelligence russa Fsb. La rete opera anche per il servizio di intelligence estero del Cremlino, noto come Svr, per il conglomerato della difesa di Stato Rostec, per il ministero della Difesa russo, e per Rosatom.
Dall'inchiesta condotta dal Ft è emerso che un'azienda russa, controllata dalla stessa persona che controlla un'entità della rete Serniya, ha continuato ad acquistare articoli da aziende dell'Unione europe
Registri societari, dichiarazioni di importazione e interviste, hanno infatti rivelato al quotidiano che la Trading House Treydtuls, registrata a un indirizzo in una zona industriale a nord di Mosca, ha acquisito materiali per 900.000 dollari dall'inizio della guerra in Ucraina, inclusi microchip e articoli per la produzione industriale, principalmente dall'Ue. Treydtuls è registrata allo stesso indirizzo di Robin Trade, parte della rete Serniya, di proprietà della stessa persona, un cittadino russo di nome Alexey Zibyrov, non finito nel mirino delle autorità Usa. Tuttavia, un funzionario occidentale ha detto al Ft che Zibyrov è considerato persona "di interesse" alla luce dei suoi rapporti con l'Fsb.
Le truppe russe hanno lanciato questa notte una nuova ondata di attacchi contro l'Ucraina, utilizzando droni kamikaze. Lo riferisce l'aeronautica ucraina, sottolineando che 26 droni "di fabbricazione iraniana Shahed" sono stati lanciati su diverse regioni e città, compresa Kiev, di cui 21 sono stati abbattuti. Per quanto riguarda la capitale, la difesa aerea ha distrutto tutti i droni e non ci sono state vittime o danni.
"Il 28 aprile e l'1 maggio, la Russia ha colpito l'Ucraina con missili da crociera lanciati dall'aria: sono stati i primi attacchi di questo tipo in 50 giorni dopo il 9 marzo. In entrambi i casi sono stati utilizzati meno missili rispetto agli attacchi precedenti, il che è probabilmente dovuto ai tentativi della Russia di ripristinare le sue scorte di missili da crociera". Lo scrive su Twitter il l'intelligence britannica.
"Gli obiettivi colpiti nei recenti attacchi - rileva il ministero della Difesa di Londra - non sono la rete elettrica, ma le infrastrutture militari, industriali e logistiche dell'Ucraina".











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