Press "Enter" to skip to content

Usa: 100.000 russi morti o feriti in 5 mesi in Ucraina, offensiva russa in Donbass “è fallita”.

Cagliari, 2 Magg 2023 – I piani di conquista veloce del criminale di guerra Putin sono falliti. Infatti, una "debacle" (secondo gli Usa), un fallimento costato 100mila morti o feriti in soli 5 mesi di guerra, è il bilancio del tentativo di offensiva russa in Donbass, ed in particolare nel mattatoio di Bakhmut: Mosca non sarebbe riuscita a "conquistare alcun territorio strategicamente significativo". La dichiarazione del portavoce del Consiglio di Sicurezza Nazionale Usa, John Kirby, fa il paio con l'ultimo video messaggio di Yevgeny Prigozhin, leader della compagnia militare privata Wagner che "stringa" ancora una volta il Cremlino, chiedendo più pallottole: "Ci servono 300 tonnellate di munizioni al giorno, per continuare l'offensiva su Bakhmut".

Il portavoce del Consiglio di sicurezza Nazionale Usa, citando informazioni di intelligence statunitensi recentemente declassificate, ha affermato che circa la metà delle persone uccise "erano soldati reclutati dalla compagnia militare privata Wagner, che attinge gran parte dei suoi ranghi dalla popolazione carceraria in Russia": detenuti, con la promessa della liberazione dalla pena a cui sono stati condannati, gettati nel "tritacarne" della guerra di trincea più sanguinosa del conflitto, che si trascina nella città dell'est da più di sei mesi.

Ma il bilancio complessivo dei combattimenti - dove quella per Bakhmut è stata la battaglia più intensa, con le truppe ucraine cacciate da tutte le zone della città, tranne una piccola parte - rappresenta le perdite dall'inizio di Dicembre, secondo i dati statunitensi: "Questo tentativo, in particolare a Bakhmut, ha avuto un costo terribilmente alto. La Russia ha esaurito le sue scorte militari e le sue forze armate", ha detto Kirby.

Sembra supportare quanto dichiarato dall'amministrazione Usa, l'ultimo video messaggio sui social di Yevgeny Prigozhin, capo del Gruppo Wagner, che è tornato a insistere con il governo russo, in particolare con il ministro della Difesa Serghei Shoigu, per avere più munizioni per i suoi combattenti.

A mancare, a suo dire, ora sono i proiettili di artiglieria per continuare l'assalto sempre a Bakhmut: "300 tonnellate al giorno", questo il fabbisogno a suo dire, che corrispondono "a 10 container da carico, non molto, ma a noi ne viene fornito non più di un terzo", ha sostenuto il capo dei mercenari in un video apparentemente girato dalla città di Soledar, a nord-est di Bakhmut.

In un altro video, Prigozhin ha affermato che se il gruppo dovesse morire sarebbe "non per mano dell'esercito ucraino o della Nato, ma a causa dei nostri bastardi burocrati nazionali".

Il portavoce ha detto che non ha fornito stime sulle vittime ucraine perché "sono loro le vittime qui. La Russia è l'aggressore". La Casa Bianca non renderà "di dominio pubblico informazioni che rendano le cose più difficili" per lo stretto alleato occidentale, il cui esercito è armato e addestrato da una coalizione di Paesi guidata dagli Stati Uniti.

Infine la irreale narrazione dell’andamento della guerra in Ucraina, per la Russia, ha una sola verità: Infatti è diiversa la versione della Russia: le cui unità d'assalto "stanno continuando a eliminare le truppe ucraine nella parte occidentale di Bakhmut". Lo sostiene il portavoce del ministero della Difesa russo, il tenente generale Igor Konashenkov, citato dalla Tass. Commentando il proseguimento dell'operazione nella regione di Donetsk, Konashenkov ha dichiarato che "le truppe aviotrasportate sostengono le azioni delle unità d'assalto in quanto ostacolano l'attività delle unità ucraine sui fianchi". 

More from ARCHIVIOMore posts in ARCHIVIO »

Comments are closed.