Cagliari, 27 Apr 2023 - Nel rispetto dei diritti delle persone indagate e della presunzione di innocenza, per quanto risulta allo stato, salvo ulteriori approfondimenti e in attesa del giudizio, il 24 aprile scorso, il personale della Polizia di Stato ha dato esecuzione a due ordinanze di cattura con contestuale accompagnamento presso la Casa Circondariale di Uta, per la provvisoria sospensione dell’esecuzione della misura alternativa dell’affidamento in prova, di cui una nei confronti di un uomo di 25 anni affidato ai servizi sociali in relazione ad una pena residua di 2 anni e 7 mesi di reclusione applicata dal Gup del Tribunale di Cagliari per il reato continuato di detenzione e cessione illecite di sostanze stupefacenti, l’altra nei confronti di un uomo di 37 anni, sottoposto alla misura alternativa dell’affidamento in prova in casi particolari, per fatti attinenti alla detenzione illecita di sostanze stupefacenti.
Tale aggravamento di misura è stata disposta dal competente Magistrato di Sorveglianza, in quanto, in data 20 aprile u.s. durante un servizio di controllo delle persone sottoposte a misure alternative alla detenzione, da parte di personale della Divisione Anticrimine della Questura di Cagliari, i predetti sono stati trovati all’interno dell’appartamento di uno dei due, sito nel quartiere Is Mirrionis, e colti mentre violavano le prescrizioni. Nello specifico, infatti, i due soggetti, in occasione del controllo domiciliare, alla vista degli operatori di polizia, tentavano di impedirne l’accesso all’appartamento, spingendo la porta d’ingresso contro di loro, provocando contusioni al ginocchio di un poliziotto. Riusciti poi ad entrare in casa, veniva effettuata anche una perquisizione domiciliare e, nella circostanza, venivano rinvenuti e posti sotto sequestro circa 3000 euro in contanti, verosimilmente provento dell’attività illecita, nonché sostanza stupefacente del tipo “cocaina”.
I due soggetti, pertanto, sono stati deferiti all’Autorità Giudiziaria per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti e resistenza a pubblico ufficiale, nonché richiesto l’aggravamento delle misure alternative, che l’Autorità Giudiziaria ha disposto dopo pochi giorni.











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