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Ministero esteri prepara il piano di evacuazione degli italiani dal Sudan.

Roma, 23 Apr 2023 – Sarebbe pronto il piano d’emergenza per evacuare gli italiani che si trovano ancora in Sudan. Infatti, la prima ministra italiana ha tenuto una riunione con il ministro degli esteri Tajani, il sottosegretario Mantovano, il capo di stato maggiore della difesa Cavo Dragone e il generale Figliuolo, responsabile del Comando operativo di vertice interforze, e i responsabili dell'Unità di crisi della Farnesina e dei Servizi di Sicurezza. In serata il capo della Farnesina ha precisato "sono ancora 140 gli italiani a Karthum, altri 19, impegnati in una crociera per sub, sono stati messi in sicurezza e trasferiti in Egitto". 

L'Italia, come del resto stanno facendo altri paesi occidentali, sta organizzando l'evacuazione dei connazionali con velivoli militari che sono già a Gibuti. Ancora non è chiaro da quale aeroporto possano partire i cittadini stranieri: "Nessuno degli aeroporti funziona. Sono ancora sotto tiro", ha dichiarato il presidente filippino Ferdinand Marcos che ha centinaia di cittadini intrappolati in Sudan. Lo stesso aeroporto di Karthum sembra essere sotto il controllo dei ribelli delle Rfs.

Nella notte il personale dell'ambasciata americana di Karthum, e le rispettive famiglie, è stato evacuato mediante elicotteri. Nella giornata di ieri la stessa ambasciata aveva ritenuto troppo pericoloso affidare la partenza del proprio personale a colonne via terra. I paramilitari delle Rfs hanno dichiarato di essersi coordinati con gli americani per favorirne la partenza, che dovrebbe avvenire in mattinata con sei aerei.
Nella mattinata di domenica il presidente degli Stati Uniti Joe Biden ha dichiarato che l'evacuazione militare del personale dell'ambasciata statunitense in Sudan è stata completata ed è tornato a chiedere la fine di una violenza "inconcepibile".

Biden ha ringraziato le truppe che hanno svolto la missione per mettere la sicuro personale americano in Sudan, mentre Washington ha chiuso a tempo indeterminato la missione statunitense a Khartoum. I membri dello staff sarebbero stati trasportati in aereo in una località segreta in Etiopia. Le truppe statunitensi hanno condotto l'operazione mentre i combattimenti in Sudan, che hanno causato più di 400 morti, mettono la nazione a rischio di collasso e potrebbero avere conseguenze ben oltre i suoi confini.

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