Kiev, 21 Apr 2023 - La Russia ha perso nell’ultimo giorno 630 uomini, facendo salire a 185.050 le perdite fra le sue fila dal giorno dell’attacco di Mosca all’Ucraina, lo scorso 24 febbraio. Lo rende noto il bollettino quotidiano dello Stato Maggiore delle Forze Armate ucraine, appena diffuso su Facebook, che riporta cifre che non è possibile verificare in modo indipendente. Secondo il resoconto dei militari ucraini, a oggi le perdite russe sarebbero di 185.050 uomini, 3.668 carri armati, 7.126 mezzi corazzati, 2.827 sistemi d’artiglieria, 539 lanciarazzi multipli, 285 sistemi di difesa antiaerea. Stando al bollettino, che specifica che i dati sono in aggiornamento a causa degli intensi combattimenti, le forze russe avrebbero perso anche 308 aerei, 293 elicotteri, 5.713 autoveicoli, 18 unità navali e 2.394 droni.
Per il disgelo la grande quantità di fango presente in questo periodo in Ucraina sta molto probabilmente rallentando le operazioni sia per le forze ucraine che per quelle russe. Così l’intelligence britannica nel suo aggiornamento quotidiano sulla guerra in Ucraina. Tuttavia, aggiungono gli 007 di sua Maestà, i media russi stanno probabilmente esagerando l’impatto che ha il fango sui soldati di Kiev per rafforzare il morale delle truppe russe e minare quello dei sostenitori dell’Ucraina, alla luce di una controffensiva ucraina anticipata.
Il prossimo G7 verso il blocco totale delle esportazioni verso la Russia. Infatti, ieri l’agenzia di stampa Bloomberg ha riferito, citando persone che hanno familiarità con la questione, che gli Stati Uniti e altri alleati del G7 dell’Ucraina stavano valutando una possibile mossa per vietare la maggior parte delle esportazioni verso la Russia. Merci come medicinali e prodotti agricoli e alimentari potrebbero beneficiare di esenzioni nell’ambito del regime, tutto il resto ricadrebbe nel bando.
Il consiglio comunale di Kiev ha rescisso unilateralmente il contratto di locazione del terreno su cui si trova la sede dell’ambasciata russa, ha confermato il sindaco della capitale ucraina, Vitali Klitschko sul suo canale Telegram. E, come anticipato, viene chiesto al governo di nazionalizzare l’edificio che ha ospitato le sede diplomatica russa.
Per ora da Mosca non sono arrivate reazioni ufficiali, ma l’irritazione è evidente nelle dichiarazioni di “fonti” riportate dalle agenzie russe, secondo cui la decisione del consiglio comunale non è stata notificata al governo russo, ma se questo verrà fatto, “ci sarà una risposta speculare”.
“Il posto dell’Ucraina è nella famiglia euro-atlantica. Il posto dell’Ucraina è nella Nato. E nel tempo, il nostro sostegno contribuirà a renderlo possibile”. Lo ha affermato ieri il segretario generale Jens Stoltenberg nel corso della sua visita a sorpresa a Kiev. Stoltenberg ha sottolineato che l’iniziativa di sostegno pluriennale aiuterà l’Ucraina a passare dagli equipaggiamenti e dalle dottrine dell’era sovietica agli standard della Nato e a garantire la piena interoperabilità con l’Alleanza, definendola «una testimonianza dell’impegno a lungo termine della Nato nei confronti dell’Ucraina.











Comments are closed.