Kiev, 17 Apr 2023 – Da ieri, domenica 16 aprile 2023, le truppe russe hanno cambiato le loro tattiche di bombardamento del territorio ucraino dall'inizio della primavera del 2023. Lo sostiene Yurii Ihnat, portavoce del Comando delle forze aeree dell'Ucraina, citato da Ukrinform.
"Tutti erano abituati a sentir parlare di massicci attacchi in tutta l'Ucraina dall'autunno e dall'inverno, quando il nemico ha effettivamente utilizzato l'intero arsenale strategico di missili da crociera e lo ha lanciati contro le nostre infrastrutture critiche. Ora le cose sono cambiate", ha detto Ihnat.
Secondo il portavoce del Comando delle forze aeree dell'Ucraina "con l'inizio della primavera, il nemico ha iniziato ad attaccare principalmente le regioni meridionali, orientali e settentrionali". I dati dell'intelligence ucraina riportano che la Russia aveva uno stock da 7.000 missili S-300 fino a pochi mesi fa. Da quel momento, molti di loro sono stati utilizzati, quindi ora "è necessario capire le condizioni di questi missili, se sono pronti per l'uso, come sono stati conservati e se sono diventati umidi o meno", spiega Inhat.
A fronte di ciò, sarebbe quindi "impossibile dire esattamente quanti missili sono pronti per la battaglia, perché, come abbiamo già visto molte volte, i missili S-300 sono stati trovati all'interno del territorio della Russia. Non sono volati abbastanza lontano", ha concluso il portavoce del Comando delle forze aeree dell'Ucraina.
I soccorritori hanno concluso le operazioni di salvataggio a Sloviansk, dove il 14 aprile gli aerei russi hanno bombardato gli edifici della città. In totale, le vittime dell'attacco sono 15, mentre le persone ferite sono 24. Nel condominio di cinque piani sventrato dai russi sono morte 10 persone, tra cui un bambino di due anni. Tra le ultime persone soccorse c'è una ragazza di 14 anni. Lo ha detto il capo dell'amministrazione militare regionale di Donetsk, Pavlo Kyrylenko, citato da Ukrinform.
"Secondo le informazioni aggiornate, 15 persone sono state estratte da sotto le macerie. Cinque persone (tra cui una ragazza di 14 anni) sono state soccorse. Dieci persone (tra cui un bambino di 2 anni) sono morte", ha scritto Kyrylenko riferendosi all'edificio diventato tristemente noto. In totale, specifica il capo dell'amministrazione militare regionale di Donetsk, trentanove civili sono stati colpiti dall'attacco nemico: 15 di loro sono stati uccisi e 24 sono rimasti feriti.
Nelle scuole e negli asili della città di Energodar, la cittadina dove si trova la centrale nucleare di Zaporizhzhia, i russi stanno iniziando a "evacuare" in modo forzato i bambini, con l'obiettivo di portarli nella Crimea occupata.
Lo scrive su Telegram l'azienda statale ucraina Energoatom. Le informazioni sarebbero state diffuse dalle scuole e dagli asili del territorio, secondo i quali l'evacuazione forzata durerà fino al 20 aprile. "Il piano prevede di portare i bambini in Crimea con gli autobus della stazione, legalizzando così, a quanto pare, il furto dei veicoli della centrale di Zaporizhzhia, utilizzati dal personale dell'impianto per recarsi al lavoro. Gli orchi hanno già iniziato a prendere mobili, materassi e altri oggetti dagli asili della città" ha detto Energoatom.
I ministri degli Esteri del G7 hanno cominciato nella città giapponese di Karuizawa la loro 'tre giorni' di lavori: in agenda il conflitto in Ucraina, gli scontri in Sudan, ma anche i rapporti con la Cina con la crisi a Taiwan e il pericolo nucleare nordcoreano. Le delegazioni, tra cui quella del capo della Farnesina, Antonio Tajani, sono arrivate nella piccola cittadina di montagna, a bordo del treno ad alta velocità giapponese "Shinkansen" e si sono date appuntamento per una cena a porte chiuse: una cena dedicata alle sfide poste dalla Cina, prima di iniziare le sessioni di discussione tra lunedì e martedì.
Dall'incontro dovrebbe emergere un comunicato congiunto, che contenga una nuova condanna della Russia per la sua aggressione contro l'Ucraina, ed esprima la preoccupazione condivisa per le attività militari della Cina nell'Indo-Pacifico. Il documento, ancora in fase di negoziazione, esorterà anche la Corea del Nord a porre fine ai suoi continui test con i missili balistici e al suo programma di armi atomiche, e chiederà la denuclearizzazione globale, hanno anticipato fonti diplomatiche giapponesi. Resta da vedere quale linguaggio specifico verrà utilizzato per la Cina, tanto per quello che riguarda il conflitto ucraino che Taiwan. Mentre le posizioni di Giappone e Stati Uniti sono infatti molto vicine su questo punto, l'unità europea è stata messa in discussione dal presidente francese Emmanuel Macron che, di ritorno da Pechino, ha invitato l'Ue a seguire il proprio "ritmo", invece di seguire l'agenda degli Stati Uniti, aggiungendo che l'Europa non deve lasciarsi trascinare da "crisi che non sono (le sue)". In questo contesto, l'Alto Rappresentante dell'Unione Europea per gli Affari Esteri, Josep Borrell, ha voluto sottolineare oggi la posizione comune dell'Ue nei confronti di Pechino, considerato "un partner" e allo stesso tempo "un rivale sistemico". "La posizione dell'Ue nei confronti della Cina non è cambiata, e può essere definita solo a livello europeo", ha sottolineato Borrell, che non può partecipare alla riunione del G7 Esteri come previsto perché risultato positivo al Covid-19.











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